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Kiev, la liberazione delle donne: scambiate 108 prigioniere ucraine

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Appartengono alla Marina militare, ma ci sono anche soldatesse della Guardia nazionale e delle guardie di frontiera – e anche due membri femminili del reggimento Azov 
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KIEV - Nella notte tra domenica e lunedì c'è stato grande scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia, e questa volta i negoziatori di Kiev sono riusciti a farsi restituire 108 donne - dicono fonti del governo e delle forze armate. La maggior parte delle liberate appartiene alla Marina militare, ma ci sono anche soldatesse della Guardia nazionale e delle guardie di frontiera - e anche due donne del reggimento Azov. 

I testimoni dicono che la liberazione delle prigioniere è avvenuto in un punto nel sud dell'Ucraina già usato per questo tipo di scambi, dove entrambe le parti da tempo hanno accettato di rispettare una tregua localizzata e di non sparare, e che è stato emozionante perché molti parenti che aspettavano l'arrivo delle donne liberate poco lontano dal luogo dello scambio. Tra loro c'erano mariti, figli e fratelli.

KIEV - Nella notte tra domenica e lunedì c'è stato grande scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia, e questa volta i negoziatori di Kiev sono riusciti a farsi restituire 108 donne - dicono fonti del governo e delle forze armate. La maggior parte delle liberate appartiene alla Marina militare, ma ci sono anche soldatesse della Guardia nazionale e delle guardie di frontiera - e anche due donne del reggimento Azov. 

I testimoni dicono che la liberazione delle prigioniere è avvenuto in un punto nel sud dell'Ucraina già usato per questo tipo di scambi, dove entrambe le parti da tempo hanno accettato di rispettare una tregua localizzata e di non sparare, e che è stato emozionante perché molti parenti che aspettavano l'arrivo delle donne liberate poco lontano dal luogo dello scambio. Tra loro c'erano mariti, figli e fratelli.

Le prigioniere del Donbass 

Le prigioniere ucraine sono scese da autocarri russi con il simbolo della Z a metà di un ponte autostradale che è stato colpito da una bomba e quindi ora è percorribile soltanto a piedi - un ponte: come da tradizione negli scambi di prigionieri - e sono state ricevute da negoziatori ucraini. Un contingente di soldatesse rilasciate è arrivato marciando in fila per tre e tenendosi per mano.  

Il capo di staff del presidente Zelensky, Andriy Yermak, ha spiegato che fra le donne ci sono anche alcune giovani detenute in modo illegale nelle regioni di Donetsk e Luhansk, quindi del Donbass, che erano state arrestate anche prima dell'invasione per la loro posizione filo-ucraina - in certi casi nel 2019. Contro di loro erano state inventate accuse di "terrorismo" e "spionaggio", ha detto. 

 

Yermak e il capo dell'intelligence militare, Kirilo Budanov, si occupano degli scambi di prigionieri con i russi. A settembre avevano ottenuto la liberazione di centinaia di soldati - incluso un centinaio di combattenti del reggimento Azov catturati al termine dell'assedio alla acciaieria Azovstal di Mariupol. Yermak ha detto che questo ultimo negoziato è stato molto complicato e che in parecchie occasioni ha rischiato di saltare. In cambio la Russia ha riavuto indietro 110 uomini, dei quali però non si conosce l'identità. Se gli ucraini mostrano in video ogni liberazione, i russi preferiscono invece non pubblicare nulla sui propri rilasciati e tenere tutta la faccenda sotto un velo di riservatezza.