Londra, salta un altro ministero chiave. Liz Truss sempre più debole
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA - Come una nave che butta disperatamente zavorra per non affondare, il governo di Liz Truss continua a perdere pezzi. Stasera la ministra degli Interni britannica Suella Braverman ha dato le dimissioni, ufficialmente per avere inviato un messaggio ufficiale dal proprio indirizzo email personale, in violazione delle regole. Ma lancia anche un durissimo attacco al voltafaccia della premier sulle tasse.
"Il cambio di direzione mi preoccupa" afferma nella lettera di dimissioni la ministra, che appartiene all'ala più di destra del Partito conservatore ed era stata finora uno dei più stretti alleati di Truss. "Chiedere scusa per un errore non basta", aggiunge Braverman alludendo alle scuse presentate dalla premier per il crollo della sterlina e il caos nei mercati finanziari causato dalla sua politica fiscale, "io ho commesso un errore", inviando un messaggio dalla propria email privata, "e mi sono dimessa". Come dire c…
LONDRA - Come una nave che butta disperatamente zavorra per non affondare, il governo di Liz Truss continua a perdere pezzi. Stasera la ministra degli Interni britannica Suella Braverman ha dato le dimissioni, ufficialmente per avere inviato un messaggio ufficiale dal proprio indirizzo email personale, in violazione delle regole. Ma lancia anche un durissimo attacco al voltafaccia della premier sulle tasse.
"Il cambio di direzione mi preoccupa" afferma nella lettera di dimissioni la ministra, che appartiene all'ala più di destra del Partito conservatore ed era stata finora uno dei più stretti alleati di Truss. "Chiedere scusa per un errore non basta", aggiunge Braverman alludendo alle scuse presentate dalla premier per il crollo della sterlina e il caos nei mercati finanziari causato dalla sua politica fiscale, "io ho commesso un errore", inviando un messaggio dalla propria email privata, "e mi sono dimessa". Come dire che Liz Truss dovrebbe fare altrettanto.
Il punto non è soltanto che la leader dei Tories ha danneggiato il Regno Unito, ma anche che rimangiandosi tutte le decisioni prese un mese fa, appena entrata a Downing Street al posto del suo predecessore dimissionario Boris Johnson, ha perso ogni autorità. Il nuovo ministro delle Finanze Jeremy Hunt, nominato al posto di Kwasi Kwarteng, artefice insieme a Truss dei criticatissimi tagli delle imposte, viene visto adesso come il vero, nuovo capo del governo: secondo indiscrezioni riportate dal Guardian, anche le dimissioni di Suella Braverman sarebbero state orchestrate da Hunt.
Per rimpiazzarla Truss ha nominato ministro degli Interni Grant Shapps, ex ministro dei Trasporti, come Hunt membro della corrente moderata del partito e, sempre come Hunt, sostenitore dell'ex ministro delle Finanze Rishi Sunak, che sembra sempre di più il favorito per sostituire Liz Truss come premier.
Le dimissioni di un secondo ministro chiave in pochi giorni aumentano la pressione su Truss affinché si dimetta a sua volta, scrive il Financial Times. Pur essendo in qualche modo sopravissuta mercoledì mattina al duello del mercoledì in parlamento con il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer, la premier appare in crescente difficoltà: nel pomeriggio ha rinviato una votazione alla camera dei Comuni perché temeva di perderla e ha annullato una prevista conferenza stampa.
I sondaggi dicono che la maggioranza dei Tories e dell'elettorato ha completamente perduto fiducia in lei. Suella Braverman passerà alla storia come la ministra degli Interni di più breve durata dal duca di Wellington nel 1834 a oggi, e Liz Truss potrebbe presto stabilire un record negativo simile per i primi ministri.