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Uno degli obiettivi colpiti a Kiev (ansa)

Ucraina, via ai black out a rotazione: così Kiev si difende dalla strategia del freddo di Putin. "Caricate tutto quello che potete e cibo in scatola"

Il 40% delle centrali elettriche e delle infrastrutture di trasporto dell'energia è danneggiato da droni e missili. Le autorità: "Tagliamo la luce ma non a tutti nello stesso momento"
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KIEV - E al 239 esimo giorno, fu il buio. Buio controllato, per adesso, perché i black-out che cominciano in Ucraina per decisione del governo di Kiev non saranno su tutto il territorio, ma sono comunque l’indice di una situazione che si è fatta drammatica. Il 40 per cento delle centrali elettriche e delle infrastrutture di trasporto della corrente risulta danneggiato da droni kamikaze e missili russi: una campagna delle forze occupanti portata avanti con circa 300 attacchi e cominciata dieci giorni fa colpendo nei centri abitati delle città più popolate. L’obiettivo è lasciare il Paese senza luce e al freddo. Ci stanno riuscendo.


“Oggi sarà un giorno difficile per tutta l’Ucraina”, spiega il vice capo dell’Ufficio della presidenza, Kyrylo Tymoshenko. “Durante le ore diurne potremmo dover tagliare la corrente in tutte le regioni, ma non nello stesso momento. Cominceremo dalle imprese e dalle fabb…

KIEV - E al 239 esimo giorno, fu il buio. Buio controllato, per adesso, perché i black-out che cominciano in Ucraina per decisione del governo di Kiev non saranno su tutto il territorio, ma sono comunque l’indice di una situazione che si è fatta drammatica. Il 40 per cento delle centrali elettriche e delle infrastrutture di trasporto della corrente risulta danneggiato da droni kamikaze e missili russi: una campagna delle forze occupanti portata avanti con circa 300 attacchi e cominciata dieci giorni fa colpendo nei centri abitati delle città più popolate. L’obiettivo è lasciare il Paese senza luce e al freddo. Ci stanno riuscendo.


“Oggi sarà un giorno difficile per tutta l’Ucraina”, spiega il vice capo dell’Ufficio della presidenza, Kyrylo Tymoshenko. “Durante le ore diurne potremmo dover tagliare la corrente in tutte le regioni, ma non nello stesso momento. Cominceremo dalle imprese e dalle fabbriche. Chiediamo a tutti ucraini di ridurre l’uso dell’elettricità dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Se non avremo abbastanza energia per tutto il Paese, i blackout temporanei saranno estesi a tutto il territorio”.

La prima a spegnersi è stata proprio Kiev, la capitale. Ieri notte Ukenergo ha staccato la spina alla città alle 23.24 e per quattro ore. “Potranno esserci altri shutdown riservati solo ad alcune vie e ad alcune attività durante la giornata”, ha fatto sapere il sindaco Vitaly Kitschko. I black-out a rotazione. “Invito i miei concittadini a ridurre il consumo dell’energia, soprattutto tra le 17 e le 23. Chi ha negozi e ristoranti deve ridurre l’illuminazione delle vetrine e dei dehor”. L’amministrazione cittadina è stata costretta a tagliare 17 linee del tram sulle 38 funzionanti. La Rete è scesa all’80 per cento del livello ordinario di funzionamento nella regione di Kiev. 

E’ lo spettro che tutti temevano. La strategia del Cremlino è ridurre l’intera Ucraina alle condizioni drammatiche che si vedono nei villaggi vicino al fronte di battaglia, dove le famiglie che restano vanno avanti senza luce, gas e connessione Internet, obbligate a tagliare i rami degli alberi dei giardini pubblici per scaldare l’acqua e il cibo in forni improvvisati fatti con il fango e i mattoni. 

Il Centro per le Comunicazioni strategiche di Kiev ha diffuso un vademecum di comportamenti per la popolazione “che possono aiutare a superare questo periodo”. Alcuni esempi: quando la luce va via, consigliano di non usare le cucine a gas per riscaldare la stanza perché “c’è il rischio di avvelenamento da monossido di carbonio”; se la rete telefonica non funziona, procurarsi una radio; andate a vedere se i vicini di casa più anziani stanno bene; “se usate un generatore, installatelo fuori dalla stanza e lontano dalle finestre”. Consigliano di tenere a casa una radio trasmittente con scorta di batterie, fiammiferi e candele, bottiglie d’acqua e cibo in scatola sufficienti per una settimana, il kit medico di pronto soccorso.  “Cosa cucinare quando non c’è elettricità?”, spiega ancora il vademecum.  “E’ bene avere cibo in scatola liofilizzato: zuppe, porridge, pure, etc. Per consumarli, basta metterli nell’acqua fredda”. L’austerity nelle grandi città causata dalla guerra voluta da Putin.