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Stop all'ingresso in un'area residenziale di Pechino dove sono stati riscontrati casi di Covid (reuters)

Pechino, 18 casi di Covid in 24 ore: allarme durante il Congresso. Lockdown mirati

Ma la politica zero-contagi riscalda il clima sociale dopo le proteste degli ultimi giorni. Ira per la morte di una ragazza di 16 anni in un centro di quarantena nello Henan. Le autorità starebbero però valutando un allentamento delle misure restrittive in ingresso nel paese
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PECHINO - Diciotto casi di Covid nelle ultime 24 ore a Pechino, che portano il totale a 197 dal 10 ottobre ad oggi. Quadruplicati negli ultimi dieci giorni. Numeri bassi nel resto del mondo, non in Cina. Non, soprattutto, durante la settimana del Congresso del Partito comunista. Non dopo che domenica, nel suo discorso di apertura, Xi Jinping ha difeso il suo approccio della tolleranza zero per sconfiggere il virus. Per questo la capitale cinese aumenta controlli e restrizioni. Alcuni complessi residenziali ritornano in lockdown per brevi periodi (tre giorni) e le autorità sanitarie chiedono di rafforzare meticolosamente i controlli per chi entra in luoghi affollati come ristoranti, supermercati, palestre, centri commerciali. 

PECHINO - Diciotto casi di Covid nelle ultime 24 ore a Pechino, che portano il totale a 197 dal 10 ottobre ad oggi. Quadruplicati negli ultimi dieci giorni. Numeri bassi nel resto del mondo, non in Cina. Non, soprattutto, durante la settimana del Congresso del Partito comunista. Non dopo che domenica, nel suo discorso di apertura, Xi Jinping ha difeso il suo approccio della tolleranza zero per sconfiggere il virus. Per questo la capitale cinese aumenta controlli e restrizioni. Alcuni complessi residenziali ritornano in lockdown per brevi periodi (tre giorni) e le autorità sanitarie chiedono di rafforzare meticolosamente i controlli per chi entra in luoghi affollati come ristoranti, supermercati, palestre, centri commerciali. 

Un approccio in tutto il Paese destinato a non cambiare nel breve periodo. A Shanghai verrà costruito un mega centro per la quarantena sull’isola di Fuxing, vicino al centro città, da 3.250 posti letto. Costo: 1,3 miliardi di yuan (190 milioni di euro). La stessa Shanghai - come scrive la rivista Caixin - sta reclutando centinaia di lavoratori da impiegare nelle postazioni per i tamponi e in generale nella logistica Covid con contratti di durata biennale: a riprova del fatto che il Paese è impegnato a lungo termine nel suo approccio della tolleranza zero dettato dalla linea del segretario generale Xi.

Un approccio che sta mettendo a dura prova i cinesi. Proteste ci sono state la settimana scorsa sul ponte Sitong, nella capitale: un uomo ha srotolato due striscioni per dire “No ai test Covid, vogliamo cibo. No alle restrizioni, vogliamo libertà”. Dalla notte successiva sono apparsi nei cavalcavia della capitale molti “guardia-ponti”, per evitare che una scena simile si ripeta. Gli stessi messaggi visti a Pechino sono stati scritti nei bagni pubblici di alcune università di altre città cinesi, come Shenzhen e Chengdu. Messaggi di rabbia ci sono stati in Rete in questi ultimi giorni dopo i video circolati sui social mandarini della morte di una ragazza di 16 anni mentre si trovava in un centro di quarantena a Ruzhou, nella provincia dello Henan: nonostante le richieste di aiuto dei parenti (la ragazza aveva febbre alta, convulsioni) non ha ricevuto cure, secondo quanto ha raccontato la zia della ragazza.

Qualche segnale di allentamento arriva, invece, per quanto riguarda le quarantene in ingresso nel Paese. Scrive Bloomberg, che cita proprie fonti a conoscenza della questione, che sono in corso valutazioni se portare l’isolamento per coloro che arrivano dall’estero a 2 giorni più 5 di osservazione a casa. Attualmente lo schema è 7+3, anche se può variare a seconda della situazione epidemica contingente. Discussioni sarebbero in corso in questi giorni, anche se restano molti contorni fumosi. Le azioni delle compagnie aeree potrebbero ricevere una spinta a breve termine dalla notizia, sostengono gli analisti, ma un taglio alle regole di quarantena per i viaggiatori in entrata non sarà sufficiente per un rimbalzo duraturo del mercato cinese.