La Finlandia costruirà un muro lungo il confine con la Russia
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - Sanna Marin è certa che l'ultima, clamorosa iniziativa della Finlandia avrà "un ampio supporto" in Parlamento. Helsinki ha intenzione di costruire un muro lungo una parte del suo lunghissimo confine da 1.340 chilometri con la Russia. E la premier ha spiegato che "si tratta di proteggere adeguatamente i confini orientali, in futuro".
Il muro dovrebbe coprire quasi un quinto della frontiera, circa 260 chilometri, e prevalentemente nel Sud Est. I lavori dovrebbero durare quattro anni e potrebbero costare "diverse centinaia di milioni di euro" secondo l'agenzia stampa Stt. Stando ai media finlandesi l'iniziativa di Marin può contare sul sostegno della maggioranza di centro-sinistra ma anche di una parte dell'opposizione.
Il suggerimento della Guardia di frontiera, che ha proposto il muro per contenere un'eventuale ondata migratoria dalla Russia, è una reazione ai picchi di ingressi regist…
BERLINO - Sanna Marin è certa che l'ultima, clamorosa iniziativa della Finlandia avrà "un ampio supporto" in Parlamento. Helsinki ha intenzione di costruire un muro lungo una parte del suo lunghissimo confine da 1.340 chilometri con la Russia. E la premier ha spiegato che "si tratta di proteggere adeguatamente i confini orientali, in futuro".
Il muro dovrebbe coprire quasi un quinto della frontiera, circa 260 chilometri, e prevalentemente nel Sud Est. I lavori dovrebbero durare quattro anni e potrebbero costare "diverse centinaia di milioni di euro" secondo l'agenzia stampa Stt. Stando ai media finlandesi l'iniziativa di Marin può contare sul sostegno della maggioranza di centro-sinistra ma anche di una parte dell'opposizione.
Il suggerimento della Guardia di frontiera, che ha proposto il muro per contenere un'eventuale ondata migratoria dalla Russia, è una reazione ai picchi di ingressi registrati dopo la mobilitazione parziala annunciata da Putin. Ma è anche una risposta alla minaccia di una guerra ibrida di Putin.
Dalla scorsa primavera, quando Helsinki ha deciso di aderire alla Nato, molti politici finlandesi hanno messo in guardia dalla possibilità che Mosca usi i migranti come arma ibrida, sulla falsariga di quanto accaduto già in Bielroussia. Da oltre un anno il dittatore Aleksandr Lukashenko, marionetta di Putin, spinge migranti e profughi provenienti dal Medio Oriente verso il confine con la Polonia.
Da fine settembre Helsinki ha anche chiuso i confini ai cittadini russi che cercano di entrare con il visto. Il governo Marin ritiene che mettano a rischio la sicurezza interna. Da ottobre possono entrare solamente se sono dissidenti o se viaggiano per motivi di studio o di ricongiungimento con i parenti.