Messico, la battaglia del presidente Obrador contro il plagio dei motivi indigeni. E Ralph Lauren si scusa
di Daniele Mastrogiacomo , di Daniele MastrogiacomoRIO DE JANEIRO – “Ehi, Ralph, ci siamo resi conto che ti piacciono molto i design messicani. Felici di scoprirlo. Tuttavia, voglio ricordare che copiando questi modelli commetti un plagio, il che è illegale e immorale”. Nella battaglia sulla difesa e il recupero dei simboli ancestrali del Messico scende in campo un peso da novanta. Scrittrice nota nel mondo culturale, Beátriz Gutierrez Müller, moglie del presidente Andrés Manuel López Obrador, ha twittato un post nel quale protesta per il saccheggio che molte case di moda compiono ai danni degli stili originali dei capi d’abbigliamento realizzati da artigiani del Paese. In questo caso l’accusa è rivolta a Ralph Lauren, nome d’arte di Ralph Lifschitz, fondatore e direttore artistico della casa di moda americana.
RIO DE JANEIRO – “Ehi, Ralph, ci siamo resi conto che ti piacciono molto i design messicani. Felici di scoprirlo. Tuttavia, voglio ricordare che copiando questi modelli commetti un plagio, il che è illegale e immorale”. Nella battaglia sulla difesa e il recupero dei simboli ancestrali del Messico scende in campo un peso da novanta. Scrittrice nota nel mondo culturale, Beátriz Gutierrez Müller, moglie del presidente Andrés Manuel López Obrador, ha twittato un post nel quale protesta per il saccheggio che molte case di moda compiono ai danni degli stili originali dei capi d’abbigliamento realizzati da artigiani del Paese. In questo caso l’accusa è rivolta a Ralph Lauren, nome d’arte di Ralph Lifschitz, fondatore e direttore artistico della casa di moda americana.
Non è la prima volta che piccole cooperative di bravissimi sarti artigianali protestano per come modelli e colori di capi che loro offrono a prezzi irrisori, per i nostri parametri occidentali, poi vengono rivenduti dalle Maison a cifre dieci volte superiori. Certo, la differenza è nella qualità del materiale e nello stile che famosi designer applicano al prodotto finito. Ma l'accusa è anche quella di copiare modelli che vengono visti sulle bancarelle dei mercati di paesini sperduti e di appropriarsene. “Dovreste almeno risarcire i danni alle comunità locali che hanno fatto il lavoro”, suggerisce la prima dama messicana. La casa statunitense, sulle prime ha lasciato perdere. Ma il clamore suscitato dalla presa di posizione, visto il nome della protagonista, ha imposto una reazione che è stata di scuse.
La polemica nasce da un accappatoio e una gonna che appaiono nel catalogo della Ralph Lauren; riprendono gli stessi colori e lo stesso stile del “serape” originale del comune di Contla de Juan Cuamatzi, Stato di Tlaxcala, est di Città del Messico. Sono realizzati da centinaia di indigeni artigiani e vengono venduti nei mercati rionali o nei negozi della regione. Anche la ministra della Cultura Alejandra Frausto ha rimarcato la somiglianza tra i prodotti messicani e quelli proposti dalla casa di moda Usa. “Una appropriazione culturale impropria”, l’ha definita. “I simboli di un’identità non sono merce”, ha aggiunto, solcando anche lei la strada battuta da mesi dal presidente Obrador alle prese con il recupero, culturale e materiale, di tutto ciò che rappresenta la storia del Messico preispanico.
Restano famose le sue richieste di reperti aztechi e maya a diversi governi del mondo, trafugati ai tempi della Conquista della Corona spagnola o finiti in vario modo nel mercato dell’antiquariato. La maggioranza degli Stati non ha risposto o si è limitata a ribadire una sorta di diritto capione dei cimeli; altri hanno offerto di restituirli come gesto riparatorio. Ventate di populismo che hanno ripreso vigore in occasione del Bicentanario che tutta l’America Latina festeggia in questo 2022.
Diverso il tema del plagio che riguarda la riproduzione dei capi di abbigliamento. Pochi mesi fa è accaduto con Shein, ricorda El Pais, che torna sul tema. La casa di moda per capi a buon mercato aveva messo in catalogo alcuni vestiti del marchio messicano Yucachulas, tipici dello Yucatán. Si è scusata e li ha tolti dalla sua linea.