Il fiume e le trincee: la “linea del Dnipro” dell’armata russa
dal nostro inviato Daniele Raineri , dal nostro inviato Daniele RaineriZOLOTAYA BALKA (regione di Kherson) - I russi tentano di stabilizzare i due fronti più attivi, quello del Donbass a Est e quello di Kherson a Sud, e dopo la stabilizzazione potrebbe arrivare l’offerta di un cessate il fuoco. Per adesso, tuttavia, sono ancora lontani dalla fase dei negoziati. L’azienda privata Maxar Technologies ha messo in circolazione le foto satellitari della cosiddetta Linea Wagner, una fortificazione ancora allo stato embrionale nella regione di Lugansk che dovrebbe fermare i carri armati ucraini se provassero a sfondare verso Est. Si tratta di quattro file di cosiddetti “denti di drago”, quindi di piccole piramidi di cemento che bloccano i mezzi corazzati ma non le persone, e di una trincea. Prende il nome dal gruppo di mercenari russi Wagner, che ha fama di essere la migliore forza combattente schierata da Mosca nel Donbass.
Secondo i media russi la Linea Wagner dovrebbe essere lunga duecento chilometri, ma per ora – a u…
ZOLOTAYA BALKA (regione di Kherson) - I russi tentano di stabilizzare i due fronti più attivi, quello del Donbass a Est e quello di Kherson a Sud, e dopo la stabilizzazione potrebbe arrivare l’offerta di un cessate il fuoco. Per adesso, tuttavia, sono ancora lontani dalla fase dei negoziati. L’azienda privata Maxar Technologies ha messo in circolazione le foto satellitari della cosiddetta Linea Wagner, una fortificazione ancora allo stato embrionale nella regione di Lugansk che dovrebbe fermare i carri armati ucraini se provassero a sfondare verso Est. Si tratta di quattro file di cosiddetti “denti di drago”, quindi di piccole piramidi di cemento che bloccano i mezzi corazzati ma non le persone, e di una trincea. Prende il nome dal gruppo di mercenari russi Wagner, che ha fama di essere la migliore forza combattente schierata da Mosca nel Donbass.
Secondo i media russi la Linea Wagner dovrebbe essere lunga duecento chilometri, ma per ora – a un mese dall’inizio dei lavori – è lunga appena un chilometro e seicento metri. In teoria gli uomini della Wagner sono assoldati per muovere all’assalto delle posizioni ucraine e avanzare verso ovest, non per trincerarsi in difesa. A chi fa notare questa stranezza, rispondono sul loro canale Telegram che la linea farà loro risparmiare combattenti in caso di contrattacco ucraino, che così sarà facilmente domato con un uso minimo di risorse. I contractor russi dicono anche che la linea è ispirata alle tattiche della Seconda guerra mondiale e fra le piramidi di cemento ci saranno mine e fossati d’acqua – in effetti sembra una copia minore della Linea Sigfrido, che proteggeva la Germania nazista sul fianco Ovest. Per ora è poco più di un ghirigoro sulla cartina e gli ucraini potrebbero passarle ai lati. Il punto più interessante è politico: se fosse davvero ultimata, la Linea Wagner difenderebbe lo stesso confine del Donbass separatista del 24 febbraio, quindi del giorno dell’invasione ordinata dal presidente russo Putin. Sarebbe un modo per tornare al punto di partenza e quindi è una linea fortificata già pronta per una fase di negoziati con Kiev – se mai ci saranno.
La carica delle truppe ucraine nella pianura di Kherson