Macron dal Papa con il libro di Kant: “Teniamo aperto il dialogo con Mosca”
di Anais Ginori , di Anais GinoriROMA - Emmanuel Macron è arrivato ieri in Vaticano portando in dono a Papa Francesco Per la pace perpetua, opera del filosofo Kant nella quale si sottolinea la necessità di dialogare "con l'altro, che è il nemico di oggi, intorno a un tavolo". L'incontro con il Pontefice, il terzo da quando il capo di Stato è all'Eliseo, si è focalizzato sulla guerra in Ucraina. Macron non aveva ancora avuto modo di confrontarsi direttamente con Bergoglio dall'inizio del conflitto e il colloquio si è svolto in modo "aperto e libero", sottolineano all'Eliseo.
Macron appare come uno dei pochi…
ROMA - Emmanuel Macron è arrivato ieri in Vaticano portando in dono a Papa Francesco Per la pace perpetua, opera del filosofo Kant nella quale si sottolinea la necessità di dialogare "con l'altro, che è il nemico di oggi, intorno a un tavolo". L'incontro con il Pontefice, il terzo da quando il capo di Stato è all'Eliseo, si è focalizzato sulla guerra in Ucraina. Macron non aveva ancora avuto modo di confrontarsi direttamente con Bergoglio dall'inizio del conflitto e il colloquio si è svolto in modo "aperto e libero", sottolineano all'Eliseo.
Macron appare come uno dei pochi leader occidentali che ancora vuole mantenere un canale aperto con Mosca, nonostante i suoi intensi sforzi diplomatici siano stati in gran parte delusi e negli ultimi tempi i contatti con Putin si siano diradati. La posizione del presidente francese, con il suo tentativo di non isolare del tutto la Russia, trova riscontro nella posizione del Pontefice anche se al momento non appaiono spiragli per negoziati. In Ucraina, ha detto Macron invitato alla conferenza della comunità di Sant'Egidio, "una pace è possibile ed è solo quella che gli ucraini decideranno quando lo decideranno". Le sanzioni contro la Russia e gli aiuti all'Ucraina sono stati fatti, ha proseguito, "senza entrare in guerra, affinché a un certo punto il popolo ucraino possa scegliere la pace nel momento e nei termini che avrà voluto", ha aggiunto Macron sottolineando che "c'è quindi una prospettiva di pace".
L'incontro con Mattarella
Nel suo discorso di domenica, che è stato anche una difesa convinta di un multilateralismo più che mai necessario contro "la legge del più forte", il leader francese ha ammesso di trovarsi in una posizione scomoda in tempi in cui molti parlano solo di "vittoria" o "sconfitta". Il "terzismo" incarnato da Macron trova eco nel suo viaggio a Roma, nel confronto serrato che ha avuto con il capo di Stato Sergio Mattarella che ha insistito sulla "sciagurata guerra" dichiarata dalla Russia all'Ucraina. Alla conferenza della comunità di Sant'Egidio, elogiando anche l'importanza del dialogo interreligioso in questa difficile fase internazionale, Macron mostra di voler raccogliere le esili speranze di chi crede sia ancora possibile evitare un'escalation militare ancora più terribile.
"Il tempo che viviamo non è semplice. Vi chiedo di pregare per noi leader mondiali, di intercedere e di pregare per noi, perché è una cosa che mi sta molto a cuore" ha detto il presidente ai canonici incontrati durante la sua visita alla basilica di San Giovanni in Laterano. Macron aveva preso possesso del titolo di protocanonico d'onore del capitolo lateranense il 26 giugno 2018. Ieri il leader ha ricordato "il legame storico e spirituale" che unisce i presidenti francesi al Laterano. Quindi Macron ha fatto un breve giro nella cattedrale di Roma, fermandosi a salutare alcuni turisti francesi, sostando davanti alla cattedra e in particolare davanti alla statua di Enrico IV, nel portico del transetto di fronte all'obelisco. Nell'incontro con il Papa non è chiaro se Macron abbia parlato anche di temi nazionali come il progetto di legge per l'eutanasia che Oltralpe sarà sottoposto a una consultazione cittadina. Il Pontefice aveva già espresso la sua contrarietà ricevendo una delegazione di politici francesi.