Papa Francesco riceve Macron, l’obiettivo di una pace giusta in Ucraina
di Iacopo Scaramuzzi , di Iacopo ScaramuzziCITTÀ DEL VATICANO - L’impervia via per trovare una via d’uscita alla guerra russa in Ucraina è stato l’argomento al centro del colloquio che Emmanuel Macron ha avuto con Papa Francesco in Vaticano. È da mesi che Jorge Mario Bergoglio e i suoi collaboratori cercano di far sentire la loro voce per chiedere alla Russia di fermarsi e all’Ucraina di accettare il principio di un negoziato. Nel panorama della politica internazionale, il Palazzo apostolico ha individuato il presidente francese come un interlocutore sensibile a queste istanze.
E così a distanza ravvicinata dall’ultima udienza, a novembre del 2021, le porte del Palazzo apostolico si sono nuovamente aperte per l’inquilino dell’Eliseo, che ha incontrato dapprima il Pontefice e poi i suoi più stretti collaboratori, il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, e l'arcivescovo "ministro degli Esteri", Paul Rich…
CITTÀ DEL VATICANO - L’impervia via per trovare una via d’uscita alla guerra russa in Ucraina è stato l’argomento al centro del colloquio che Emmanuel Macron ha avuto con Papa Francesco in Vaticano. È da mesi che Jorge Mario Bergoglio e i suoi collaboratori cercano di far sentire la loro voce per chiedere alla Russia di fermarsi e all’Ucraina di accettare il principio di un negoziato. Nel panorama della politica internazionale, il Palazzo apostolico ha individuato il presidente francese come un interlocutore sensibile a queste istanze.
E così a distanza ravvicinata dall’ultima udienza, a novembre del 2021, le porte del Palazzo apostolico si sono nuovamente aperte per l’inquilino dell’Eliseo, che ha incontrato dapprima il Pontefice e poi i suoi più stretti collaboratori, il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, e l'arcivescovo "ministro degli Esteri", Paul Richard Gallagher.
“Nel corso dei cordiali colloqui in segreteria di Stato ci si è soffermati su questioni di carattere internazionale, a cominciare dal conflitto in Ucraina, con speciale riguardo per la situazione umanitaria”, ha riferito la sala stampa vaticana a conclusione degli incontri. “Particolare considerazione è stata dedicata anche alla regione del Caucaso, al Medio Oriente e all’Africa”.
La pace in Ucraina
Ospite dell’incontro interreligioso della pace organizzato in questi giorni a Roma dalla Comunità di Sant’Egidio, Macron, domenica pomeriggio, aveva delineato la sua idea di pace calibrandola attentamente sulla situazione in Ucraina. “Parlare di pace può essere insopportabile in questo momento per coloro che si battono per la loro libertà, e dare il sentimento di essere in qualche modo traditi”, ha detto il presidente francese. “Ma non dobbiamo lasciarci scippare questa parola dall’aggressore russo”. La pace “non può essere la consacrazione della legge del più forte né il cessate il fuoco può consacrare uno stato di fatto”. II popolo ucraino deve scegliere “il momento e i termini della pace”. Ma “un momento deve esserci”, ha detto Macron, per arrivare alla pace. Al Papa, oggi Macron ha regalato una prima edizione in francese dell’opera Per la pace perpetua di Immanuel Kant. Dal libro, il presidente francese aveva tratto una citazione durante il discorso all’incontro di Sant’Egidio: “Non può essere riconosciuto come trattato di pace quello che rappresenta un presupposto per generare altra guerra”.
I rapporti tra papa Francesco e Macron
Il rapporto personale tra i due si è andato consolidando nel corso degli anni, e non era scontato. Prima delle elezioni del 2017 Francesco, interpellato dai giornalisti, non aveva voluto prendere posizione tra Macron e Marin Le Pen: “So che uno è rappresentante della destra forte, ma l’altro davvero non so da dove venga”, aveva tagliato corto. Quanto a Macron, la sua storia e le sue posizioni decisamente laiche sono sempre state distanti dalla Chiesa cattolica. Ma il contatto personale ha sciolto l’iniziale tiepidezza. La prima udienza, nel 2018 a inizio del primo mandato, terminò con il presidente francese che accarezzò sul volto il Pontefice, un gesto di affetto che fece sobbalzare più di un monsignore in Vaticano. Alla seconda, a fine 2021, un nuovo segno di affiatamento, Macron fu udito dare del "tu" al Papa. Nel frattempo diverse volte l’inquilino dell’Eliseo e il Pontefice si sono sentiti al telefono, ora per parlare della crisi in Libano ora del mondo dopo la pandemia. E adesso un nuovo viaggio del presidente francese in Vaticano.
Le divergenze
Le divergenze non mancano. Se negli anni passati a creare tensioni tra Macron e la Chiesa francese è stata la legge sulla bioetica, adesso si prospetta un nuovo tema, una prossima legge sul “fine vita”. Tanto che, avvertimento preventivo a pochi giorni dal loro incontro o stratagemma per sminare l’udienza odierna dal tema, solo pochi giorni fa Papa Francesco si è scagliato pubblicamente contro l’ipotesi dell’eutanasia. “Non possiamo chiedere agli operatori di uccidere i loro pazienti”, ha scandito ricevendo un gruppo di politici francesi. “Se uccidiamo con delle giustificazioni, finiremo per uccidere sempre di più. Questa è progressione geometrica”.
Macron protocanonico d'onore
L’incontro con la Chiesa cattolica è stato al centro della trasferta romana di Macron, che nella serata di ieri ha incontrato anche Giorgia Meloni, fresca dell’incarico di presidente del Consiglio, ed oggi è ospite per la colazione ufficiale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Prima di tornare a Parigi, questa sera, Macron e il seguito fanno tappa al Laterano: qui, per antica tradizione che affonda le radici nel Medio Evo il presidente francese è protocanonico d’onore. Incarico ufficiale che alcuni inquilini dell’Eliseo, da ultimo Francois Hollande, ha rifiutato, mentre Macron ha assunto con tanto di cerimonia ufficiale nel 2018. A riprova dell’importanza che il presidente francese attribuisce alla Santa Sede.