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Regno Unito, il ministro del Commercio si dimette con una lettera vergata a mano

Un implicito gesto di protesta contro il nuovo che avanza rappresentato da Sunak. Nella corsa per rimpiazzare Truss, infatti, Rees-Mogg appoggiava Boris Johnson
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LONDRA - Con i suoi completi a doppio petto, il suo accento posh e i suoi modi provocatoriamente altezzosi, come quella volta che si sdraiò sui banchi della camera dei Comuni, Jacob Rees-Mogg sembra la macchietta di un damerino dell’Ottocento. Un’immagine che il deputato ultra conservatore britannico ha voluto confermare con la lettera di dimissioni da ministro del Business presentata martedì al nuovo premier Rishi Sunak: scrivendola a mano.

Nessuno ovviamente le scrive più così da decenni: per dimettersi o per altre ragioni, le comunicazioni governative, a Londra come altrove, sono lettere stampate, oggi scritte al computer, una volta con la macchina da scrivere. Ma Rees-Mogg ci tiene a distinguersi come un difensore delle vecchie tradizioni, qualcuno direbbe dell’ antiquariato, e ci è riuscito anche in questa occasione.

LONDRA - Con i suoi completi a doppio petto, il suo accento posh e i suoi modi provocatoriamente altezzosi, come quella volta che si sdraiò sui banchi della camera dei Comuni, Jacob Rees-Mogg sembra la macchietta di un damerino dell’Ottocento. Un’immagine che il deputato ultra conservatore britannico ha voluto confermare con la lettera di dimissioni da ministro del Business presentata martedì al nuovo premier Rishi Sunak: scrivendola a mano.

Nessuno ovviamente le scrive più così da decenni: per dimettersi o per altre ragioni, le comunicazioni governative, a Londra come altrove, sono lettere stampate, oggi scritte al computer, una volta con la macchina da scrivere. Ma Rees-Mogg ci tiene a distinguersi come un difensore delle vecchie tradizioni, qualcuno direbbe dell’ antiquariato, e ci è riuscito anche in questa occasione.

In parte è un implicito gesto di protesta contro il nuovo che avanza rappresentato da Sunak: nella corsa per rimpiazzare Liz Truss come primo ministro, Rees-Mogg appoggiava Boris Johnson. E se anche non su fosse platealmente dimesso di sua volontà, Sunak lo avrebbe lasciato fuori dal governo: è uno dei pochi estromessi da un esecutivo in cui nel tentativo di unire un partito profondamente diviso, il nuovo premier ha trovato spazio per tutte le correnti. 

Ciò non gli ha impedito di augurare "ogni successo" al neonato governo, ma anche le congratulazioni fanno parte del suo stile sarcastico. A parte questo, della lettera non si capisce molto, a causa della calligrafia illeggibile di Rees-Mogg, forse un altro ironico sgarbo. "Scommettiamo che non riuscite a leggerla? 0, scrive stamani il quotidiano scozzese The National, riproducendola per intero. Una cosa però si legge: la data. Pure quella un segnale di come è fatto l'autore: invece di 25 ottobre, Rees-Mogg scrive "St. Crispin's Day", il Giorno di San Crispino, un santo torturato e decapitato da un imperatore dell'antica Roma nel 286 dopo Cristo, nel quale evidentemente il ministro dimissionario (o dimissionato) si riconosce. Nel Giorno di San Crispino si sono svolte molte battaglie significative della storia britannica, fra cui la famosa Battaglia di Agincourt nel 1415, immortalata da Shakespeare nell'Enrico V.