Russia, diritti Lgbt a rischio: verso il divieto totale della "propaganda gay" tra gli adulti
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - Nei giorni scorsi il Sindacato dei librai russi (Rkc) ha inviato una lettera al deputato della Duma Aleksandr Khinshtein, uno degli autori del nuovo disegno di legge che vieta la “propaganda Lgbt” tra gli adulti. Conteneva una lista di tutte le pagine della letteratura russa che verrebbero bandite non appena la legge entrasse in vigore.
Il romanzo Lolita di Vladimir Nabokov, la confessione della violenza su una minore nei Demoni di Fjodor Dostoevskij, un monologo dell’opera teatrale L’uragano di Aleksandr Ostrovskij che potrebbe essere considerata “propaganda del suicidio” o il racconto Morfina di Mikhail Bulgakov che potrebbe essere etichettato come “propaganda della droga”.
Khinshtein ha replicato che per “propaganda” il testo intende “le informazioni mirate alla formazione di attitudini sessuali non tradizionali” e che i classici non verranno toccati. Ma il confine resta labile.
MOSCA - Nei giorni scorsi il Sindacato dei librai russi (Rkc) ha inviato una lettera al deputato della Duma Aleksandr Khinshtein, uno degli autori del nuovo disegno di legge che vieta la “propaganda Lgbt” tra gli adulti. Conteneva una lista di tutte le pagine della letteratura russa che verrebbero bandite non appena la legge entrasse in vigore.
Il romanzo Lolita di Vladimir Nabokov, la confessione della violenza su una minore nei Demoni di Fjodor Dostoevskij, un monologo dell’opera teatrale L’uragano di Aleksandr Ostrovskij che potrebbe essere considerata “propaganda del suicidio” o il racconto Morfina di Mikhail Bulgakov che potrebbe essere etichettato come “propaganda della droga”.
Khinshtein ha replicato che per “propaganda” il testo intende “le informazioni mirate alla formazione di attitudini sessuali non tradizionali” e che i classici non verranno toccati. Ma il confine resta labile.
La legge inasprisce il controverso testo già in vigore dal 2013 che puniva la “propaganda gay” tra i minori vietando anche “la negazione dei valori familiari” e “la promozione di orientamenti sessuali non tradizionali” tra gli adulti. Un nuovo passo verso la repressione e il rafforzamento della linea conservatrice nel Paese presentato come parte della lotta contro la “decadenza” e il “satanismo” degli occidentali nel pieno dell’offensiva in Ucraina.
Dopo l’approvazione oggi in prima lettura “all’unanimità”, sono ancora previste due letture prima che la Camera Alta del Parlamento, il Consiglio della Federazione, studi il testo di legge e il presidente Vladimir Putin lo firmi, il che generalmente è una mera formalità.
I divieti su media, Internet, letteratura e cinema
I nuovi divieti riguardano “i media, Internet, la letteratura e il cinema” e persino la pubblicità. “I film che promuovono il sesso non tradizionale non riceveranno un certificato di distribuzione”, ha avvertito la Duma. I reati saranno puniti con pesanti multe e gli stranieri che violano la legge potrebbero essere espulsi.
In passato film come Rocketman (ispirato alla vita del cantante Elton John) hanno subito gravi tagli prima di arrivare nei cinema russi e un anno fa una catena alimentare estremamente popolare dovette scusarsi per aver "ferito" i cittadini mostrando una coppia di lesbiche in una pubblicità, mentre le due attrici furono costrette a fuggire dal Paese a causa delle vessazioni scatenate contro di loro.
“Dobbiamo proteggere i nostri cittadini e la Russia dal degrado e dall’estinzione, dall’oscurità diffusa dagli Stati Uniti e dagli Stati europei”, ha affermato il presidente della Duma Vjacheslav Volodin. “La lotta non si svolge soltanto sul campo di battaglia, ma anche nella sfera economica, nello spazio informativo. C’è una seria battaglia per i cuori e le menti dei giovani”, gli ha fatto eco su telegram il suo vice Pjotr Tolstoj, pronipote dell’autore di Anna Karenina (Forse passibile di istigazione al suicidio?).
La lotta contro l'Occidente
Secondo Tolstoj, “la propaganda Lgbt è diventata un'arma” contro “fondamenti, valori e tradizioni” russe, “"un killer silenzioso e a sangue freddo che distrugge le anime”.
Anche Khinshtein ha ricordato che “l’operazione militare speciale non si svolge soltanto sui campi di battaglia, ma anche nella coscienza delle persone, nelle loro menti, nelle loro anime”. E ha avvertito che il “confronto di civiltà con l'Occidente” diventerà “una minaccia se non proteggeremo i nostri confini”
Sono parole che riecheggiano l’invettiva dello stesso Putin durante il suo intervento al Forum economico orientale di Vladivostok. “Vogliamo che le nostre scuole impongano ai bambini, dalla scuola primaria in poi, perversioni che portano al degrado e all’estinzione? Vogliamo insegnare loro che oltre alle donne e agli uomini ci sono i “generi”? Suggerire un'operazione di cambio sesso anche a loro?”, aveva detto a fine settembre denunciando anche l’uso di “genitore 1 e 2” invece di “mamma” e “papà”. “Vogliamo avere qui, nel nostro Paese, invece di un padre e una madre, un genitore numero 1, numero 2 e numero 3? Siamo completamente matti?”
La protesta dell'ong Lgbt-Set
A poco valgono le isolate proteste. Come quella della principale Ong russa per la difesa delle minoranze sessuali, Lgbt-Set, già designata come “agente straniero”, che ha denunciato un “nuovo tentativo di discriminare e aggredire la dignità della comunità Lgbt” e “un insulto alla società nel suo insieme con le sue argomentazioni assurde e la sua ignoranza dei diritti umani”.