✕

Greta Thunberg: "Perché non parteciperò alla Cop27 in Egitto"

(afp)
L'ambientalista definisce la conferenza sul clima un evento di "greenwashing" e punta il dito contro il Paese arabo accusato di reprimere i diritti umani
1 minuti di lettura

LONDRA – Greta Thunberg non andrà a Cop 27, la ventisettesima conferenza internazionale sul clima, che inizia il 6 novembre in Egitto, definendola un evento di greenwashing, ambientalismo di facciata, ovvero di essere una passerella per i leader mondiali, al massimo utile a “graduali progressi” ma non per il “cambiamento radicale necessario a salvare il pianeta”. La 19enne ambientalista svedese ha inoltre criticato la scelta di fare ospitare il summit a un Paese dove migliaia di attivisti per i diritti umani sono repressi e incarcerati.

Greta ha reso nota la sua decisione domenica sera a Londra in occ…

LONDRA – Greta Thunberg non andrà a Cop 27, la ventisettesima conferenza internazionale sul clima, che inizia il 6 novembre in Egitto, definendola un evento di greenwashing, ambientalismo di facciata, ovvero di essere una passerella per i leader mondiali, al massimo utile a “graduali progressi” ma non per il “cambiamento radicale necessario a salvare il pianeta”. La 19enne ambientalista svedese ha inoltre criticato la scelta di fare ospitare il summit a un Paese dove migliaia di attivisti per i diritti umani sono repressi e incarcerati.

Greta ha reso nota la sua decisione domenica sera a Londra in occasione della presentazione di un suo nuovo libro, The Climate Book, che raccoglie i contributi di oltre cento esperti sul cambiamento climatico, tra cui l’economista Thomas Piketty, il capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Adhanom Ghebreyesus e la scrittrice Naomi Klein. Tutti i profitti del libro andranno alla sua fondazione, che li distribuirà a organizzazioni di beneficenza impegnate su questioni ambientali.

“Non andrò a Cop 27 per molte ragioni”, ha detto Thunberg durante l’evento londinese, anche se lo scorso anno aveva partecipato a Cop 26, la conferenza che si è svolta a Glasgow. “Una ragione è che in Egitto lo spazio per la società civile sarà estremamente limitato”, ha affermato la giovane ambientalista, che in precedenza aveva twittato solidarietà “ai prigionieri di coscienza” in carcere nel Paese arabo e accusato Greenpeace di aiutare l’Egitto scoraggiando i propri attivisti dal criticare il comportamento del governo del Cairo sui diritti umani alla vigilia della conferenza. In luglio un gruppo di ambientalisti ha scritto una lettera aperta contro la decisione di assegnare all’Egitto la conferenza 2022 sul clima.

La seconda ragione, ha continuato Greta, riguarda più direttamente il rito annuale della Conference of the Parties, il summit sul clima organizzato dall’Onu e generalmente chiamato con l’acronimo Cop. “La Cop viene principalmente usata come un’opportunità per i leader mondiali e le persone al potere per ottenere attenzione, usando vari tipi di greenwashing”, ha affermato Thunberg. “Le conferenze della Cop non hanno davvero l’obiettivo di cambiare l’intero sistema”, ma si limitano a incoraggiare un progresso graduale contro il cambiamento climatico. “Per cui, al momento, le Cop non funzionano, se non come occasione di mobilitazione”. Greta ha ribadito che per salvare il pianeta occorre coinvolgere più gente nell’attivismo per il clima: “Abbiamo bisogno di miliardi di ambientalisti”, ha concluso. È venuto il momento per un cambiamento drastico”.