Il giorno dei morti è sempre anche un giorno di vivi. Il 2 novembre 2022 un uomo si siede al tavolo di un locale. Dentro e fuori è buio. Gli ultimi attacchi missilistici contro la città di Kiev hanno causato interruzioni di elettricità. La candela e la luce dello smartphone fanno un chiarore tenue. Ma anche il volto della ragazza sul fondo è rischiarato dallo schermo del computer. Le luci fredde della tecnologia digitale. Invulnerabile solo all’apparenza.
Il giorno dei morti è sempre anche un giorno di vivi - illuminati poco, illuminati male. A ogni modo in cerca di una qualche luce, lucina, un bagliore, un lampo che non lasci tutto lo spazio alla notte. Che poi è già una notte fredda: perché l’inverno a Kiev arriva prima. O non se ne è mai andato.
Ricerca fotografica: PAOLA CIPRIANI