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Elezioni di midterm, l’onda rossa trumpiana fa tremare anche New York

Kathy Hochul con Kamala Harris e Hillary Clinton (afp)
Una campagna puntata tutta sulla criminalità erode il consenso di deputati e governatrice
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NEW YORK - L’incubo peggiore dei democratici: perdere terreno nella fortezza progressista per eccellenza, lo Stato di New York. A tremare è soprattutto la governatrice Kathy Hochul, 64 anni, l’ex luogotenente di quell’Andrew Cuomo costretto alle dimissioni da numerose accuse di molestie che, dopo aver preso le distanze dai suoi comportamenti, ne prese il posto nell’agosto 2021. Nelle ultime settimane l’ampio vantaggio mantenuto tutta l’estate sullo sfidante, il repubblicano antiabortista Lee Zeldin, 42 anni, si è molto assottigliato: riducendosi a 4-11 punti percentuali, a seconda di chi conduce i sondaggi che innervosiscono molto il partito dell’asinello. 

NEW YORK - L’incubo peggiore dei democratici: perdere terreno nella fortezza progressista per eccellenza, lo Stato di New York. A tremare è soprattutto la governatrice Kathy Hochul, 64 anni, l’ex luogotenente di quell’Andrew Cuomo costretto alle dimissioni da numerose accuse di molestie che, dopo aver preso le distanze dai suoi comportamenti, ne prese il posto nell’agosto 2021. Nelle ultime settimane l’ampio vantaggio mantenuto tutta l’estate sullo sfidante, il repubblicano antiabortista Lee Zeldin, 42 anni, si è molto assottigliato: riducendosi a 4-11 punti percentuali, a seconda di chi conduce i sondaggi che innervosiscono molto il partito dell’asinello. 


Anche perché non si tratta di un caso isolato: nell’Hudson Valley, dove Biden stravinse nel 2020 ottenendo 10 punti più di Donald Trump, a sorpresa è in difficoltà pure il deputato Sean Patrick Maloney, ex consigliere di Bill Clinton, primo deputato apertamente gay eletto a New York e soprattutto presidente del Democratic Congressional Campaign Committee – il comitato che disegna la strategia elettorale del partito. Il rivale Michael Lawler lo insegue infatti da vicino, grazie all’“aiutino” ricevuto dal suo partito, che per sostenerlo ha già speso 6 milioni di dollari in spot elettorali. 


E ancora, nel 21esimo distretto cresce nei sondaggi pure la repubblicana Elise Stefanik: eletta nel 2020 con un programma moderato, si è trasformata in trumpiana di ferro, tanto da aver preso il posto di Liz Cheney a capo della Conferenza repubblicana, numero tre del partito. Si sperava che il mutamento avesse scontentato la sua base. E invece Matt Castelli, l’ex agente della Cia accuratamente scelto per sfidarla, stenta. 

Secondo il New York Times, sono tutti segnali di quanto l’aumento del costo della vita e soprattutto la questione criminalità sono oggi le preoccupazioni cruciali dei newyorchesi, come di un po’ tutti gli americani. Dopo il picco del 2020, il tasso di criminalità in realtà è in calo (del cinque per cento nel 2021, i dati del 2022 non ci sono ancora). La campagna repubblicana sta battendo ovunque sul crimine, dando la percezione agli elettori, di essere costantemente in pericolo. Come ha fatto Zeldin durante il dibattito con Hochul dello scorso 25 ottobre, riconducendo tutto alla criminalità qualunque fosse la domanda a cui dioveva rispondere. 


Ecco perché in aiuto della governatrice in cerca di riconferma si sono mobilitate giovedì la vicepresidente Kamala Harris e Hillary Clinton, che in un incontro al Barnard College hanno ricordato ai newyorchesi il netto no di Zeldin all’aborto. E oggi perfino Joe Biden arriva in suo soccorso. Sarà al suo fianco a un comizio indetto last minute a Yonkers, quarta città dello stato (ma di fatto un sobborgo di New York City, visto che confina col Bronx) dove il tema criminalità è particolarmente sentito. Sul palco ci saranno pure il senatore Chuck Schumer e altri pezzi grossi del partito: a dimostrare quanto sia alta la posta di questa partita.