Edward Cox: “Non è certo che noi repubblicani sosterremo Trump per la Casa Bianca"
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli , dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York - "L'ondata repubblicana c'era già e rimane, aldilà delle midterm. È il buyer's remorse, il rimorso del compratore che votando Biden pensava di mandare alla Casa Bianca l'unificatore del Paese e invece si è ritrovato un partigiano, che per soddisfare l'ala sinistra del partito ha alimentato l'inflazione". Edward Cox appartiene alla nomenclatura del Gop, dal suo celebre matrimonio nel Rose Garden della Casa Bianca con la figlia di Nixon, Tricia, alla cognata Julie sposata col nipote di Eisenhower. Già presidente del Partito a New York, ora guida il SuperPac che insieme a quello di Ronald Lauder ha finanziato la campagna di Lee Zeldin a governatore di New York.
Cominciamo da questa sfida, che ha fatto tremare i democratici.
"Nelle ultime sei settimane abbiamo raccolto 20 milioni di dollari. La dimostrazione di quanto Zeldin fosse competitivo, che ha scioccato l'establishment democratico&quo…
New York - "L'ondata repubblicana c'era già e rimane, aldilà delle midterm. È il buyer's remorse, il rimorso del compratore che votando Biden pensava di mandare alla Casa Bianca l'unificatore del Paese e invece si è ritrovato un partigiano, che per soddisfare l'ala sinistra del partito ha alimentato l'inflazione". Edward Cox appartiene alla nomenclatura del Gop, dal suo celebre matrimonio nel Rose Garden della Casa Bianca con la figlia di Nixon, Tricia, alla cognata Julie sposata col nipote di Eisenhower. Già presidente del Partito a New York, ora guida il SuperPac che insieme a quello di Ronald Lauder ha finanziato la campagna di Lee Zeldin a governatore di New York.
Cominciamo da questa sfida, che ha fatto tremare i democratici.
"Nelle ultime sei settimane abbiamo raccolto 20 milioni di dollari. La dimostrazione di quanto Zeldin fosse competitivo, che ha scioccato l'establishment democratico".
Perché è riuscito a tallonare la governatrice Hochul?
"Ha puntato sui temi giusti. New York deve essere salvata dalle alte tasse e le regole imposte dai democratici, che hanno causato un esodo di cittadini dallo stato senza precedenti. Poi è stato fondamentale il suo messaggio contro la criminalità violenta".
Perché dice che l'ondata repubblicana era già in corso?
"Biden non ha agito da moderato, ma da socialista. La gente si è sentita tradita, soprattutto nei sobborghi che non avevano votato per lui ma per la normalità. Invece ha dato 1,9 trilioni di sussidi, per accontentare la sinistra del suo partito, che hanno infiammato l'inflazione mangiando i redditi della classe media".
Oltre all'inflazione cosa ha pesato?
"Sono iniziati licenziamenti, la gente teme la recessione".
L'immigrazione?
"Assolutamente. La mancanza di controlli ai confini non ha favorito solo i migranti, ma anche i trafficanti di droghe letali come il Fentanyl e le gang, creando la paura che ha alimentato l'ondata repubblicana".
L'emergenza criminalità?
"I democratici hanno appoggiato "defund the police", mettendosi dalla parte sbagliata. Ci hanno permesso di diventare gli unici difensori della polizia, mentre i giudici rilasciavano i criminali".
I democratici hanno puntato sull'aborto.
"Era il tema centrale ad agosto, soprattutto fra le donne dei sobborghi. Da allora è calato del 30%, perché la gente ha capito che in molti stati l'accesso all'aborto non sarebbe cambiato. Allora hanno prevalso le conversazioni al tavolo della cucina, come il costo della benzina, il crimine, l'istruzione liberal".
I rischi per la democrazia denunciati da Biden non pesano?
"È ridicolo: la democrazia è a rischio perché la gente vota contro di te? Era un riferimento a Trump, ma lui e il 6 gennaio non erano sulla scheda".
Però martedì dovrebbe annunciare la ricandidatura presidenziale.
"Non era un tema delle midterm. Lo è stato nel 2018 e 2020, ma ora no, qualunque cosa annunci".
Se si candida sarà un bene o un male per il partito?
"Le dinamiche del 2024 devono ancora essere decise".
Non dà per scontato che riceverà la nomination?
"Non lo sappiamo. Dipenderà dalle sue politiche e altri fattori in evoluzione".
Lo appoggerà?
"Non sappiamo neanche cosa annuncerà. Ne riparleremo dopo".