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Elezioni Usa, i repubblicani non sfondano. Biden: "Una buona giornata per la democrazia. Voglio ricandidarmi"

(afp)
Il presidente americano ha commentato il voto di midterm dalla Casa Bianca: "Gli elettori sono stati chiari: sono frustrati, lo capisco. Trump? Se si candiderà dovremo fare in modo che non vinca. Io intendo correre, deciderò all'inizio dell'anno". Il Congresso resta in bilico: Gop verso la maggioranza alla Camera. Senato da assegnare: spoglio ancora in corso in Arizona e Nevada, decisiva la Georgia che andrà al ballottaggio il 6 dicembre
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NEW YORK - Una cosa è certa: lo tsunami rosso non si è abbattuto sulla democrazia americana. Poi, per sapere chi avrà la maggioranza al Congresso, dovremo aspettare. Al Senato probabilmente fino al 6 dicembre, quando in Georgia si terrà il ballottaggio. Però i repubblicani non hanno sfondato, come tutti prevedevano, perché erano nella condizione ideale per farlo. E questo sta già avendo un impatto sulle presidenziali del 2024, come dimostra il fatto che Donald Trump martedì sera si è infuriato, perché la sconfitta in larga parte gli appartiene e indebolisce le sue ambizioni di tornare alla Casa Bianca che vuole annunciare il 15 novembre.


Parlando dalla Casa Bianca, Biden ha commentato i risultati così: "È stata una buona giornata per la democrazia e l'America. La democrazia è stata messa alla prova, ma gli americani hanno parlato e provato che è ciò che siamo. L…

NEW YORK - Una cosa è certa: lo tsunami rosso non si è abbattuto sulla democrazia americana. Poi, per sapere chi avrà la maggioranza al Congresso, dovremo aspettare. Al Senato probabilmente fino al 6 dicembre, quando in Georgia si terrà il ballottaggio. Però i repubblicani non hanno sfondato, come tutti prevedevano, perché erano nella condizione ideale per farlo. E questo sta già avendo un impatto sulle presidenziali del 2024, come dimostra il fatto che Donald Trump martedì sera si è infuriato, perché la sconfitta in larga parte gli appartiene e indebolisce le sue ambizioni di tornare alla Casa Bianca che vuole annunciare il 15 novembre.


Parlando dalla Casa Bianca, Biden ha commentato i risultati così: "È stata una buona giornata per la democrazia e l'America. La democrazia è stata messa alla prova, ma gli americani hanno parlato e provato che è ciò che siamo. L'affluenza è stata alta e le autorità fatto il loro dovere, senza problemi. I media avevano previsto un'onda rossa, non è avvenuta. Io ero ottimista. Ogni seggio perso è doloroso, ma i democratici hanno avuto una buona serata. La gente è preoccupata per l'economia, il crimine, la sicurezza, ma il messaggio mandato è che vuole preservare i diritti. Grazie soprattutto ai giovani che hanno partecipato". Il presidente ha riconosciuto i problemi: "Gli elettori sono stati chiari: sono frustrati, lo capisco. Ma abbiamo ereditato un Paese con la pandemia, l'economia in crisi, e abbiamo reagito bene. La pandemia non controlla più le nostre vite".


Biden ha teso la mano ai repubblicani: "Lavorerò con loro per il bene del popolo americano, la gente si aspetta che loro facciano altrettanto". Però ha avvertito: "Metterò il veto su provvedimenti per bandire l'aborto. Gli americani non voglio che ogni giorno sia una battaglia politica". Quanto a Trump, "se si candiderà dovremo fare in modo che non vinca. Io intendo correre, deciderò all'inizio dell'anno". Un commento anche sul ritiro russo da Kherson: "Hanno aspettato le elezioni per decidere questa mossa attesa. Dimostra che hanno seri problemi. Resta da vedere se porta a ricalibrare le posizioni, e gli ucraini sono pronti al compromesso con la Russia. Il G20 sarà un'opportunità per parlarne".


Sull'economia, "non posso garantire che l'inflazione scenderà, ma non siamo in recessione e credo che l'atterraggio morbido sia ancora possibile". Quanto a Trump, "se si candiderà dovremo fare in modo che non vinca. Io intendo correre, deciderò all'inizio dell'anno".  Poi ha detto che al G20 dirà ai cinesi che essere pronto a difendere Taiwan, e che ha senso investigare se le attività di Elon Musk: "Non dico che rappresentano un pericolo per la sicurezza nazionale, ma è giusto verificare".


Al momento il Gop ha vinto 206 seggi alla Camera e i democratici 187. Sono numeri in costante aggiornamento, e quindi con buona probabilità saranno già superati quando il giornale verrà pubblicato. Però la sostanza è che i repubblicani sono avviati a conquistare la maggioranza alla Camera, ma con un margine di vantaggio molto ridotto rispetto alle sue aspettative. Quindi Nancy Pelosi perderà la carica di Speaker a favore del rivale Kevin McCarty, probabilmente avviandosi verso Roma per fare l'ambasciatrice in Italia, a maggior ragione dopo l'aggressione in cui suo marito Paul ha rischiato la vita. Il controllo della Camera è importante, anche per un solo voto, perché può paralizzare l'agenda legislativa del presidente Biden, esporlo ad inchieste parlamentari capaci di portare all'impeachment, e anche negare i fondi per continuare ad aiutare l'Ucraina, mentre la Russia si ritira precipitosamente da Kherson.


Però è chiaro che non si tratta di un grande successo, considerando che in media il partito del capo della Casa Bianca perde una trentina di seggi alle elezioni midterm, e in più quest'anno il Gop era sospinto dall'inflazione sopra l'8%. MaCarthy dunque non avrà un mandato forte, non potrà rivendicare il diritto di scatenare una rivoluzione, e in qualche caso sarà anche costretto a fare compromessi sulle leggi da approvare, perché potrebbe mancargli il consenso di alcuni colleghi facendo sfumare la maggioranza.
Ancora più intricata è la situazione al Senato, dove i democratici hanno buone possibilità di conservare la maggioranza, restando con 50 seggi ciascuno e mantenendo il potere di sbloccare la parità col voto decisivo della vice presidente Harris.

Questo obbligherebbe la Camera repubblicana a trovare un compromesso col Senato democratico per ogni legge da passare, e lascerebbe a Biden la possibilità di nominare e confermare i giudici. Al momento il partito del capo della Casa Bianca controlla 48 seggi, e quindi per riuscire nell'impresa deve vincerne almeno due fra Arizona e Nevada, ancora in bilico, e la Georgia, che come era già accaduto nel 2020 andrà al ballottaggio tra il senatore democratico Warnock e lo sfidante repubblicano Walker.

La sorpresa è venuta perché l'elettorato democratico, moderato e indipendente si è mobilitato, giovani e donne in testa, per ripudiare l'estremismo e contenere l'ondata rossa. Lo ha fatto perché temi sociali come l'aborto, la difesa dei diritti civili e della democrazia, hanno contato quasi quanto inflazione, immigrazione e criminalità. E' molto probabile però che questa risposta sia stata provocata anche dal fatto che Trump in sostanza era sulla scheda, perché tutti sapevano che aveva imposto molti candidati, per avere alleati al Congresso e rafforzare il proprio controllo sul partito in vista del 2024. Non è andata come sperava. Adesso si tratta di vedere se i repubblicani decideranno di cambiare cavallo, e avranno la forza di disarcionarlo.