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Arrestata in Arabia Saudita un'americana che voleva portare via la figlia

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (reuters)
Un nuovo caso complica le già tese relazioni diplomatiche fra Riad e Washington
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WASHINGTON - Un nuovo caso diplomatico complica i rapporti, gIà tesissimi fra Arabia Saudita e Stati Uniti. Un’inchiesta dell’Associated Press ha rivelato che una donna americana è stata arrestata al culmine di un braccio di ferro per portare sua figlia fuori dal regno a causa delle obiezioni del suo ex marito saudita.

Tutto è avvenuto due giorni fa: Carly Morris è stata convocata lunedì in una stazione di polizia nella città centro-settentrionale di Buraidah e lì è ancora bloccata, secondo quanto denunciato dal gruppo per la difesa dei diritti umani Freedom Initiative, che da Washington lavora sulle cause delle persone detenute ingiustamente in Medio Oriente.

 

WASHINGTON - Un nuovo caso diplomatico complica i rapporti, gIà tesissimi fra Arabia Saudita e Stati Uniti. Un’inchiesta dell’Associated Press ha rivelato che una donna americana è stata arrestata al culmine di un braccio di ferro per portare sua figlia fuori dal regno a causa delle obiezioni del suo ex marito saudita.

Tutto è avvenuto due giorni fa: Carly Morris è stata convocata lunedì in una stazione di polizia nella città centro-settentrionale di Buraidah e lì è ancora bloccata, secondo quanto denunciato dal gruppo per la difesa dei diritti umani Freedom Initiative, che da Washington lavora sulle cause delle persone detenute ingiustamente in Medio Oriente.

 

 

Funzionari statunitensi hanno confermato alla Ap che le autorità saudite hanno confermato la detenzione di Morris, che già da mesi aveva reso nota la sua battaglia via Twitter. La donna si era recata nel regno per far incontrare la figlia e la famiglia del padre ma non era più stata autorizzata a partire con la piccola, complici  le rigide leggi sulla tutela maschile che vigono in Arabia Saudita.

 

 

"La nostra ambasciata a Riad è molto impegnata in questo caso e sta seguendo la situazione da vicino", ha detto ieri il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price a Washington. L'ambasciata saudita a Washington e il ministero degli Affari esteri non hanno risposto a un'e-mail in cui l’Associated Press  chiedeva un commento.