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(reuters)

Nancy Pelosi verrà a fare l'ambasciatrice a Roma? La vittoria democratica di midterm potrebbe cambiare le carte in tavola

Il risultato positivo delle elezioni viene attribuiti anche alla sua capacità di scegliere i candidati e gestire la campagna. Biden potrebbe aver bisogno della sua esperienza per gestire i prossimi due anni al Congresso. Ma c'è chi scalpita
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BALI - Ma davvero Nancy Pelosi è convinta di venire in Italia a fare l’ambasciatrice Usa? La domanda circola negli ambienti politici americani, in maniera esplicita o dietro le quinte, perché il sorprendente risultato delle elezioni midterm sta rimescolando le carte degli assetti che parevano scontati prima dell’apertura delle urne.

La narrazione finora era stata che il presidente Biden aveva lasciato scoperta la casella del suo rappresentante a Roma, dopo aver fatto in realtà due tentativi di occuparla, per tenerla a disposizione della Speaker. Se, come prevedevano i sondaggi della vigilia, i democratici avessero perso catastroficamente la maggioranza alla Camera, Pelosi avrebbe lasciato la carica e il Congresso. In questo caso, quale miglior paracadute di un trasferimento a Villa Taverna?

Il problema però è che le cose non sono andate esattamente così. I democratici sperano ancora di conservare l’aula bassa per il rotto d…

BALI - Ma davvero Nancy Pelosi è convinta di venire in Italia a fare l’ambasciatrice Usa? La domanda circola negli ambienti politici americani, in maniera esplicita o dietro le quinte, perché il sorprendente risultato delle elezioni midterm sta rimescolando le carte degli assetti che parevano scontati prima dell’apertura delle urne.

La narrazione finora era stata che il presidente Biden aveva lasciato scoperta la casella del suo rappresentante a Roma, dopo aver fatto in realtà due tentativi di occuparla, per tenerla a disposizione della Speaker. Se, come prevedevano i sondaggi della vigilia, i democratici avessero perso catastroficamente la maggioranza alla Camera, Pelosi avrebbe lasciato la carica e il Congresso. In questo caso, quale miglior paracadute di un trasferimento a Villa Taverna?

Il problema però è che le cose non sono andate esattamente così. I democratici sperano ancora di conservare l’aula bassa per il rotto della cuffia, grazie alle ultime sfide ancora irrisolte negli Stati occidentali, ma se pure non ci riuscissero, Nancy uscirebbe da questa sfida tutt’altro che sconfitta. Perché la campagna elettorale per la Camera l’ha gestita lei, dalla scelta dei candidati alla raccolta dei finanziamenti. Quindi, evitando il tracollo annunciato, ha confermato ancora una volta il suo acume politico. Se poi i repubblicani riconquisteranno la maggioranza per una manciata di voti, alcuni modelli prevedono solo tre seggi in più, l’aula bassa del Congresso diventerà un campo di battaglia quotidiano, determinante per quanto riuscirà a realizzare Biden negli ultimi due anni di mandato, come verrà preparata la sfida presidenziale del 2024, e come si cercherà di costruire la rivincita democratica per riprendere il controllo della Camera. 

Ma se questo sarà lo scenario, chi meglio di Pelosi potrebbe gestirlo? Perché è vero che molti scalpitano dietro di lei per avviare un cambiamento generazionale, a partire dal deputato di New York Hakeem Jeffries, che al momento pare il favorito per la successione. Altri però si chiedono se non sia il caso di rimandarla, visto che in queste nuove condizioni servirebbe a maggior ragione una guida solida ed esperta, capace di navigare le acque più tempestose e padroneggiare i cavilli dell’istituzione, in modo da deragliare la marcia dei repubblicani. Poi, una volta costruita la rivincita nel 2024, potrebbe davvero farsi da parte da grande vincitrice.