La Germania vuole comprare 67 droni cinesi, ma l'azienda è nella lista nera degli Usa
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni(ansa)
È una notizia che rischia di creare nuove tensioni con gli Stati Uniti. E che ha già scatenato una nuova bufera nella maggioranza “semaforo”. All’indomani della visita controversa di Olaf Scholz a Pechino, alcuni media rivelano che la Germania avrebbe intenzione di comprare 67 droni cinesi per le ricognizioni nei territori affetti da catastrofi climatiche. Peccato che il fornitore scelto dai tedeschi sia sulla lista nera degli americani.
Secondo un’inchiesta di Ndr e Wdr il ministero dell’Interno vorrebbe procurarsi “fino a 67 droni del tipo DJI Matrice 300”. Già si tratta di un appalto pubblico curioso, in cui il ministero retto da Nancy Faeser (Spd) dichiara in partenza di voler comprare un determinato prodotto, fabbricato da una sola impresa. In più si tratta di un’azienda cinese: il drone Matrice 300 (costo 10mila euro a pezzo) è prodotto dalla Da-Jiang Innovations (DIJ). Un’azienda lead…
È una notizia che rischia di creare nuove tensioni con gli Stati Uniti. E che ha già scatenato una nuova bufera nella maggioranza “semaforo”. All’indomani della visita controversa di Olaf Scholz a Pechino, alcuni media rivelano che la Germania avrebbe intenzione di comprare 67 droni cinesi per le ricognizioni nei territori affetti da catastrofi climatiche. Peccato che il fornitore scelto dai tedeschi sia sulla lista nera degli americani.
Secondo un’inchiesta di Ndr e Wdr il ministero dell’Interno vorrebbe procurarsi “fino a 67 droni del tipo DJI Matrice 300”. Già si tratta di un appalto pubblico curioso, in cui il ministero retto da Nancy Faeser (Spd) dichiara in partenza di voler comprare un determinato prodotto, fabbricato da una sola impresa. In più si tratta di un’azienda cinese: il drone Matrice 300 (costo 10mila euro a pezzo) è prodotto dalla Da-Jiang Innovations (DIJ). Un’azienda leader mondiale nel settore dei droni.
Negli Usa, tuttavia, i droni DIJ sono stati messi dal Segretario al Commercio sulla lista nera dei prodotti che hanno bisogno di un’autorizzazione speciale per essere acquistati. Secondo Washington i droni di DIJ avrebbero aiutato l’esercito cinese, tra l’altro, a sorvegliare la minoranza perseguitata degli uiguri.
Dai verdi tedeschi sono già arrivate critiche alla commessa: i deputati verdi ed esperti di questioni di sicurezza Irene Mihalic e Konstantin von Notz chiedono “un’analisi rigorosa e dettagliata” dell’affare, e sollevano dubbi seri sulla sicurezza. Dall’opposizione, durissimo il responsabile per la politica interna della Cdu Alexander Throm: “droni cinesi di un produttore che ha rapporti con l’esercito cinese sono un pericolo per la sicurezza” e dimostrano un’”ingenuità devastante” del governo Scholz verso la Cina.