B20, l'appello della Confindustria francese sui dissidi tra Parigi e Roma: "Per la crescita serve un'Europa unita"
dalla nostra corrispondente Anais Ginori , dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - "Dobbiamo andare avanti. L'Europa ha più che mai bisogno di massima coerenza tra le politiche dei suoi principali leader". Bernard Spitz, presidente della commissione Europa e internazionale del Medef, la Confindustria francese, lancia un appello per la ripresa del dialogo tra Francia e Italia. Spitz, in questo momento a Bali per le riunioni del B20, il G20 degli industriali, esprime il messaggio che gran parte dell'establishment economico dai due lati delle Alpi sta mandando ai rispettivi governi: smettete di litigare e occupatevi delle sfide più importanti. Già nel 2019 - quando lo scontro bilaterale arrivò fino al richiamo dell'ambasciatore francese a Roma - Confindustria e Medef avevano fatto un messaggio per chiedere ai dirigenti politici di ristabilire buone relazioni bilaterali. Le due organizzazioni guardano con speranza ai tentativi di descalation di queste ore, dopo la telefonata tra i due presidenti Emmanuel Macron …
PARIGI - "Dobbiamo andare avanti. L'Europa ha più che mai bisogno di massima coerenza tra le politiche dei suoi principali leader". Bernard Spitz, presidente della commissione Europa e internazionale del Medef, la Confindustria francese, lancia un appello per la ripresa del dialogo tra Francia e Italia. Spitz, in questo momento a Bali per le riunioni del B20, il G20 degli industriali, esprime il messaggio che gran parte dell'establishment economico dai due lati delle Alpi sta mandando ai rispettivi governi: smettete di litigare e occupatevi delle sfide più importanti. Già nel 2019 - quando lo scontro bilaterale arrivò fino al richiamo dell'ambasciatore francese a Roma - Confindustria e Medef avevano fatto un messaggio per chiedere ai dirigenti politici di ristabilire buone relazioni bilaterali. Le due organizzazioni guardano con speranza ai tentativi di descalation di queste ore, dopo la telefonata tra i due presidenti Emmanuel Macron e Sergio Mattarella. Una tregua auspicabile anche in vista del prossimo vertice tra Confindustria, Medef e i tedeschi della Bdi che si terrà il 3 dicembre proprio a Roma.
Spitz, le differenze politiche tra Macron e Meloni erano note. La crisi politica e diplomatica è davvero stata una sorpresa?
"L'intesa franco-italiana è iniziata bene con l'incontro tra Macron e Meloni nel primo giorno del suo mandato. Anche se conosciamo la portata dei legami tra i nostri due Paesi, la cosa aveva sorpreso alcune persone. Ed ecco invece che all'improvviso scoppia una disputa sull'immigrazione: la sorpresa è nel momento, non nell'argomento".
Si poteva evitare? L'Italia chiede da anni più solidarietà europea sull'immigrazione senza ottenerla davvero.
"Quando era primo ministro nel 1989, il socialista Michel Rocard disse a proposito della Francia : 'Non possiamo accogliere tutta la miseria del mondo'. Finché l'Europa non applicherà una regola di redistribuzione dei migranti per Paese e non modificherà le regole di Dublino, falliremo. Non dovrebbe essere una crisi tra Francia e Italia, ma un'azione congiunta di tutti i Paesi mediterranei a Bruxelles per imporre una soluzione umana, equa e applicata con determinazione".
Provocando questa crisi, Meloni ha già perso credibilità come leader ragionevole? L'Italia rischia di isolarsi?
"Certo che no. Lei ha le sue priorità, noi le nostre. Spetta a ognuno capire la sensibilità dell'altro e rispettarla. Dobbiamo andare avanti. L'Europa ha più che mai bisogno di una massima coerenza tra le politiche dei suoi principali leader. In caso contrario, l'Ue sarà isolata sulla scena internazionale".
Medef e Confindustria hanno lanciato un messaggio per il dialogo ai leader politici dei due Paesi durante la crisi del 2019. Farete un nuovo appello?
"La situazione è molto diversa. Incontreremo i nostri colleghi italiani e tedeschi a Roma tra qualche giorno. In questa occasione, vedremo l'intensità della cooperazione tra Francia e Italia e il nostro allineamento su molti temi. Sarà l'occasione per trasmettere il messaggio delle tre grandi organizzazioni sulla necessità di un'Europa unita nel maggior numero possibile di settori, a partire da quello dell'energia, dove la nostra visione con l'Italia è ampiamente condivisa. È così che incoraggeremo la crescita, l'imprenditorialità e proteggeremo al meglio le nostre popolazioni dalle conseguenze economiche e sociali della crisi".