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Attentato a Istanbul, arrestata una siriana. Ankara: “Matrice curda”

La donna avrebbe legami con Pkk e Ypg, che smentiscono e temono ritorsioni
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L'attentato di Istanbul che domenica ha fatto 6 morti e più di 80 feriti apre una stagione di nuove tensioni in Turchia, un Paese che si prepara a elezioni presidenziali cruciali il prossimo anno e che è al centro di un complicato intreccio di interessi e ostilità con gli Stati vicini che ospitano i gruppi militanti curdi. 

Ieri la polizia ha arrestato una donna, una siriana di nome Ahlam Albashir, la principale sospettata, e altre 46 persone per interrogarle. Gli investigatori sono arrivati a lei attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza: via Istiklal è una zona molto frequentata del centro di Istanbul e molto sorvegliata, il percorso che l'avrebbe portata, in taxi, dal luogo dell'esplosione all'appartamento dov'è stata arrestata è monitorato. Di lei si sa poco, se non che è arrivata in Turchia circa quattro mesi fa, che lavorava in una azienda tessile e che viveva con altri due siriani, in casa han…

L'attentato di Istanbul che domenica ha fatto 6 morti e più di 80 feriti apre una stagione di nuove tensioni in Turchia, un Paese che si prepara a elezioni presidenziali cruciali il prossimo anno e che è al centro di un complicato intreccio di interessi e ostilità con gli Stati vicini che ospitano i gruppi militanti curdi. 

Ieri la polizia ha arrestato una donna, una siriana di nome Ahlam Albashir, la principale sospettata, e altre 46 persone per interrogarle. Gli investigatori sono arrivati a lei attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza: via Istiklal è una zona molto frequentata del centro di Istanbul e molto sorvegliata, il percorso che l'avrebbe portata, in taxi, dal luogo dell'esplosione all'appartamento dov'è stata arrestata è monitorato. Di lei si sa poco, se non che è arrivata in Turchia circa quattro mesi fa, che lavorava in una azienda tessile e che viveva con altri due siriani, in casa hanno trovato dei contanti e una pistola, che Albashir non ha usato per tentare di fuggire. Quando l'hanno arrestata indossava una felpa lilla con la scritta New York. 

Istanbul, l'esplosione ripresa dalla telecamera di sorveglianza

Per il governo la responsabilità è chiara, sono stati i curdi: il Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan - l'organizzazione armata considerata gruppo terroristico anche da Stati Uniti e Ue - e i curdo siriani del Partito dell'Unione Democratica (Pyd) e delle Ypg, le unità di difesa popolare curde. La donna avrebbe confessato di essere stata addestrata come "ufficiale dell'intelligence speciale" dal Pkk. Il ministro dell'Interno Suleyman Soylu, uno dei falchi dell'amministrazione turca, ha detto che è entrata in Turchia da Afrin, la città nel Nord della Siria controllata dalle milizie siriane filoturche, ma che l'ordine di uccidere sarebbe arrivato direttamente da Kobane, la città controllata dai curdi che molti ricordano per la resistenza "eroica" contro l'Isis e che da tempo Ankara aspira a portare sotto il suo controllo.

Ieri il Pkk, il Pyd e le Ypg hanno smentito qualsiasi legame con la sospettata. "Non uccidiamo civili", dice il Pkk che è in lotta con le autorità turche dal 1984 con l'obiettivo di creare uno Stato curdo autonomo ed è stato responsabile di diversi attentati contro l'esercito e le forze di polizia ma che hanno fatto anche molti morti civili. L'ultimo attacco a Istanbul risale al 2016, ma fu rivendicato dai Falchi per la libertà del Kurdistan, una fazione oltranzista distaccata dal Pkk.

Ankara considera anche i curdi siriani dell'Ypg una propaggine diretta del Pkk, ed è un problema politico per Erdogan perché le Ypg sono la spina dorsale delle forze democratiche siriane che con gli Usa che hanno sconfitto l'Isis e che nel Nord-Est della Siria ora controllano una amministrazione autonoma fondata su un modello "socialista" in cui uomini e donne hanno gli stessi diritti. 

Il sostegno di Washington alle Ypg fa infuriare i turchi, ieri Soylu ha rifiutato la solidarietà della Casa Bianca - è come "un assassino che si presenta per primo sulla scena del crimine", ha detto. Ed è il motivo anche per cui Ankara si è opposta finora all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia accusate di offrire protezione ai militanti curdi. 

Istanbul, Erdogan: ''Atto di terrorismo, una donna ha avuto un ruolo nell'esplosione''

Il timore dei curdi siriani è che Erdogan voglia utilizzare l'attentato per spingere su una nuova operazione militare in Siria, dopo quelle del 2016, 2018 e 2019, e creare la famosa zona cuscinetto in cui reinsediare i profughi siriani che da anni vivono in Turchia, allontanando i curdi dal confine. Finora la Russia si è opposta, perché non vuole far saltare la spartizione territoriale che condivide con gli iraniani in Siria a sostegno di Assad.

"Se verrà confermato il legame dell'attentato con il Pkk/Ypg sarà un problema per i rapporti Usa-Turchia e crescerà il sostegno dei turchi per una operazione di sicurezza oltreconfine", ci dice Soner Cagaptay, direttore del programma Turchia del Washington Institute. Sul fronte interno, "se ci saranno altri attacchi ci sarà anche una virata a destra della politica turca". Con la crisi economica che ha indebolito il consenso all'Akp di governo, il tema della sicurezza può determinare la campagna elettorale.