Attentato a Istanbul, arrestata una siriana. Ankara: “Matrice curda”
di Gabriella Colarusso , di Gabriella ColarussoL'attentato di Istanbul che domenica ha fatto 6 morti e più di 80 feriti apre una stagione di nuove tensioni in Turchia, un Paese che si prepara a elezioni presidenziali cruciali il prossimo anno e che è al centro di un complicato intreccio di interessi e ostilità con gli Stati vicini che ospitano i gruppi militanti curdi.
Ieri la polizia ha arrestato una donna, una siriana di nome Ahlam Albashir, la principale sospettata, e altre 46 persone per interrogarle. Gli investigatori sono arrivati a lei attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza: via Istiklal è una zona molto frequentata del centro di Istanbul e molto sorvegliata, il percorso che l'avrebbe portata, in taxi, dal luogo dell'esplosione all'appartamento dov'è stata arrestata è monitorato. Di lei si sa poco, se non che è arrivata in Turchia circa quattro mesi fa, che lavorava in una azienda tessile e che viveva con altri due siriani, in casa han…
L'attentato di Istanbul che domenica ha fatto 6 morti e più di 80 feriti apre una stagione di nuove tensioni in Turchia, un Paese che si prepara a elezioni presidenziali cruciali il prossimo anno e che è al centro di un complicato intreccio di interessi e ostilità con gli Stati vicini che ospitano i gruppi militanti curdi.
Ieri la polizia ha arrestato una donna, una siriana di nome Ahlam Albashir, la principale sospettata, e altre 46 persone per interrogarle. Gli investigatori sono arrivati a lei attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza: via Istiklal è una zona molto frequentata del centro di Istanbul e molto sorvegliata, il percorso che l'avrebbe portata, in taxi, dal luogo dell'esplosione all'appartamento dov'è stata arrestata è monitorato. Di lei si sa poco, se non che è arrivata in Turchia circa quattro mesi fa, che lavorava in una azienda tessile e che viveva con altri due siriani, in casa hanno trovato dei contanti e una pistola, che Albashir non ha usato per tentare di fuggire. Quando l'hanno arrestata indossava una felpa lilla con la scritta New York.
Istanbul, l'esplosione ripresa dalla telecamera di sorveglianza
Ankara considera anche i curdi siriani dell'Ypg una propaggine diretta del Pkk, ed è un problema politico per Erdogan perché le Ypg sono la spina dorsale delle forze democratiche siriane che con gli Usa che hanno sconfitto l'Isis e che nel Nord-Est della Siria ora controllano una amministrazione autonoma fondata su un modello "socialista" in cui uomini e donne hanno gli stessi diritti.
Il sostegno di Washington alle Ypg fa infuriare i turchi, ieri Soylu ha rifiutato la solidarietà della Casa Bianca - è come "un assassino che si presenta per primo sulla scena del crimine", ha detto. Ed è il motivo anche per cui Ankara si è opposta finora all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia accusate di offrire protezione ai militanti curdi.
Istanbul, Erdogan: ''Atto di terrorismo, una donna ha avuto un ruolo nell'esplosione''
"Se verrà confermato il legame dell'attentato con il Pkk/Ypg sarà un problema per i rapporti Usa-Turchia e crescerà il sostegno dei turchi per una operazione di sicurezza oltreconfine", ci dice Soner Cagaptay, direttore del programma Turchia del Washington Institute. Sul fronte interno, "se ci saranno altri attacchi ci sarà anche una virata a destra della politica turca". Con la crisi economica che ha indebolito il consenso all'Akp di governo, il tema della sicurezza può determinare la campagna elettorale.