Xi al G20 di Bali: "Non usare cibo ed energia come armi". Ma resta ambiguo sull'invasione russa dell'Ucraina
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloAltra giornata ricca di bilaterali al G20 di Bali per Xi Jinping. Il leader cinese questa mattina ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron. Sulla guerra in Ucraina il segretario generale comunista ha ripetuto sostanzialmente le stesse frasi di circostanza che la Cina continua a dire da mesi: frasi relegate nelle ultime righe del comunicato. "La posizione della Cina sulla crisi ucraina è chiara e coerente; la Cina è a favore del cessate il fuoco, della cessazione del conflitto e dei colloqui di pace. La comunità internazionale dovrebbe creare le condizioni perché ciò avvenga. La Cina continuerà a lavorare a modo suo per svolgere un ruolo costruttivo". Anche se quale sia il modo della Cina Pechino non lo ha ancora mai spiegato.
Altra giornata ricca di bilaterali al G20 di Bali per Xi Jinping. Il leader cinese questa mattina ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron. Sulla guerra in Ucraina il segretario generale comunista ha ripetuto sostanzialmente le stesse frasi di circostanza che la Cina continua a dire da mesi: frasi relegate nelle ultime righe del comunicato. "La posizione della Cina sulla crisi ucraina è chiara e coerente; la Cina è a favore del cessate il fuoco, della cessazione del conflitto e dei colloqui di pace. La comunità internazionale dovrebbe creare le condizioni perché ciò avvenga. La Cina continuerà a lavorare a modo suo per svolgere un ruolo costruttivo". Anche se quale sia il modo della Cina Pechino non lo ha ancora mai spiegato.
L'incontro con Macron
Il presidente francese, secondo il comunicato dell'Eliseo, ha sottolineato che bisogna "unire le nostre forze per rispondere alle crisi internazionali come la guerra della Russia in Ucraina. Ne va dell'interesse della Francia, della Cina e di una vera stabilità". E ha chiesto a Xi di convincere Putin a tornare al tavolo dei negoziati. Secondo il comunicato della presidenza francese Macron e Xi hanno riaffermato il loro no all'uso delle armi nucleari: passaggio che però non c'è nel comunicato cinese. L'uso o la minaccia dell'uso del nucleare è da sempre, comunque, la linea rossa per Pechino da non superare.
Le pressioni di Xi sull'Ue
Xi invece continua - come aveva fatto con il cancelliere tedesco Olaf Scholz quando era venuto qui in visita a Pechino dieci giorni fa - a chiedere all'Ue di perseguire una politica indipendente verso la Cina. Tradotto: non fatevi dettare la linea dagli Usa. Chiedendo di continuare ad approfondire le relazioni. "Come due grandi forze in un mondo multipolare, Cina e Francia e Cina ed Europa dovrebbero sostenere lo spirito di indipendenza, apertura e cooperazione, promuovere lo sviluppo costante e sostenuto delle loro relazioni bilaterali sul giusto binario, e iniettare stabilità ed energia positiva nel mondo".
"No allo scontro tra blocchi"
Più tardi in mattinata il leader cinese, nel suo primo intervento in apertura di G20, è tornato a ripetere che lo scontro tra blocchi dividerà il mondo, che siamo davanti a grandi sfide, che bisogna abbandonare la mentalità da Guerra fredda e che nessuno dovrebbe creare club chiusi ed esclusivi (riferimento agli Usa). Chiede di opporsi alla strumentalizzazione delle questioni alimentari ed energetiche - che sembra una velata critica all'amico russo - ma non risparmia nemmeno l'Occidente quando dice che le sanzioni vanno revocate - comprese quelle alla Russia - o quando chiede di fare di più ai Paesi ricchi per limitare il rialzo dei tassi di interesse. "Dobbiamo opporci con decisione al tentativo di politicizzare le questioni alimentari ed energetiche o di usarle come strumenti e armi. Le sanzioni unilaterali devono essere rimosse e le restrizioni alla cooperazione scientifica e tecnologica devono essere eliminate".
Una via cinese allo sviluppo
"Ci incontriamo in un momento di cambiamenti epocali che non si vedevano da un secolo, cambiamenti che hanno conseguenze sul mondo, sul nostro tempo e sulla storia", ha proseguito Xi. "La pandemia si trascina ancora, con casi che si moltiplicano qua e là. L'economia mondiale è sempre più fragile. L'ambiente geopolitico rimane teso. La governance globale è gravemente inadeguata. Le crisi alimentari ed energetiche si sommano l'una all'altra. Tutto questo pone sfide enormi al nostro sviluppo".
A proposito di sviluppo, Xi torna a promuovere il suo concetto di Iniziativa di sviluppo globale: presentata per la prima volta da Xi all'Assemblea dell'Onu dello scorso settembre, in nome della cooperazione Sud-Sud per rilanciare il rapporto con i Paesi in via di sviluppo, fornire loro piattaforme di collaborazione alternativi a quelli garantiti finora dagli Stati Uniti. Nuovo strumento per per spingere l'influenza cinese.
In giornata il leader cinese vedrà anche il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol e e soprattutto il premier australiano Albanese, primo incontro ad alti livelli dopo anni di dispute e duri scontri diplomatici tra Pechino e Canberra.