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Ivanka Trump, la grande assente all'annuncio della candidatura del padre Donald

Ivanka Trump a Praga lo scorso 28 Ottobre (ansa)
Le motivazioni affidate a un post su Instagram: "Anche se amerò e sosterrò sempre mio padre, in futuro lo farò al di fuori dell'arena politica. Sono grata di aver avuto l'onore di servire il popolo americano e sarò sempre orgogliosa di molti dei risultati ottenuti dalla nostra Casa Bianca”. 
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La grande assente era Ivanka. Quando Donald Trump ha annunciato la sua candidatura alla Casa Bianca 2024, nel resort di Mar-a-Lago (Florida) con oltre ottocento invitati in festa tra bandiere a stelle e strisce e palloncini stile Convention, la figlia prediletta dell’ex presidente non c’era. “Voglio molto bene a mio padre. Questa volta ho scelto di dare priorità ai miei figli piccoli e alla vita privata che stiamo creando come famiglia. Non intendo impegnarmi in politica”, ha scritto in un comunicato per i media Usa, poi rilanciato su Instagram, confermando pubblicamente quanto nei palazzi di Washington già si sussurrava da tempo.

La grande assente era Ivanka. Quando Donald Trump ha annunciato la sua candidatura alla Casa Bianca 2024, nel resort di Mar-a-Lago (Florida) con oltre ottocento invitati in festa tra bandiere a stelle e strisce e palloncini stile Convention, la figlia prediletta dell’ex presidente non c’era. “Voglio molto bene a mio padre. Questa volta ho scelto di dare priorità ai miei figli piccoli e alla vita privata che stiamo creando come famiglia. Non intendo impegnarmi in politica”, ha scritto in un comunicato per i media Usa, poi rilanciato su Instagram, confermando pubblicamente quanto nei palazzi di Washington già si sussurrava da tempo.

 Ivanka, che è stata ‘consigliere senior’ della Casa Bianca durante l’amministrazione di The Donald, insieme al marito Jared Kushner era stata (finora) la più influente advisor di Trump, vicina al padre nei momenti più difficili seguiti alla sconfitta del 2020 (che l’ex presidente continua, come un disco rotto, a non riconoscere), accanto a lui anche nella scelta di qualche candidato trumpiano che alle recenti elezioni di metà mandato non ha avuto troppa fortuna.

 A differenza di Kushner, che alla serata di Mar-a-Lago era invece presente, Ivanka negli ultimi mesi con gli amici più stretti e con qualche leader del Grand Old Party non aveva nascosto le sue perplessità per una nuova corsa alla Casa Bianca, considerate anche le varie indagini penali in corso contro The Donald e in cui lei stessa e il marito sono parzialmente coinvolti. 

Da quando Donald Trump ha perso contro Joe Biden nel 2020, Ivanka Trump e la sua famiglia si sono trasferiti in una villa in Florida e nei mesi scorsi  lei è stata chiamata a testimoniare davanti alla commissione speciale del Congresso che indaga sull'insurrezione al Campidoglio degli Stati Uniti del 6 gennaio 2021. Quel giorno Ivanka era con il padre alla Casa Bianca ed è una degli oltre 800 testimoni che la commissione ha interrogato.

 In una testimonianza video trasmessa a ottobre, Ivanka Trump aveva dichiarato di aver accettato la conclusione dell’allora procuratore generale William Barr secondo cui non c'erano stati brogli diffusi nelle elezioni del 2020. Cosa che aveva provocato la stizzita reazione del padre che sulla sua piattaforma Truth Social aveva scritto: “Ivanka Trump non ha partecipato all'esame o allo studio dei risultati elettorali. Si era già ritirata da tempo e, a mio avviso, stava solo cercando di essere rispettosa nei confronti di Bill Barr e della sua posizione di procuratore generale (faceva schifo!)”. 

 Lo scorso week end, durante lo sfarzoso matrimonio dell’altra figlia di Trump, Tiffany, The Donald ha cercato di convincere Ivanka e Jared a unirsi a lui sul palco per l’annuncio della candidatura. Appello che alla fine ha raccolto solo il genero, ripreso dai media Usa accanto alla ex First Lady Melania e ai figli minori di Trump Eric e Barron. 

Vedremo nei prossimi mesi se e quanto direttamente Kushner deciderà di impegnarsi a fianco del suocero in un campagna elettorale più difficile e complicata di quella del 20126. Da quando ha lasciato la Casa Bianca  ha avviato una società di investimenti (Affinity) che sei mesi dopo il lancio ha ricevuto 2 miliardi di dollari dal governo saudita, cosa che ha provocato un’indagine del Congresso, visto che i soldi arrivano dal fondo sovrano controllato dal principe ereditario Mohammed bin Salman.

Difficile che Ivanka ci ripensi: “Anche se amerò e sosterrò sempre mio padre, in futuro lo farò al di fuori dell'arena politica. Sono grata di aver avuto l'onore di servire il popolo americano e sarò sempre orgogliosa di molti dei risultati ottenuti dalla nostra Casa Bianca”.