The Spectator: “Berlusconi pronto a volare a Mosca per convincere Putin sulla pace", ma Forza Italia smentisce
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. “Berlusconi è pronto a volare a Mosca per convincere Vladimir Putin a negoziare sulla pace in Ucraina. Solo lui può farlo. Il jet privato è già pronto a partire”. E l’immagine della presunta rivelazione è eloquente: il leader di Forza Italia sorridente, con due colombe della pace intorno con un ramoscello d’ulivo.
A riportare l'indiscrezione, in un articolo che sarà pubblicato nel numero di domani, è il settimanale conservatore “The Spectator”. L’autore dell’articolo è nientemeno che Nicholas Farrell: giornalista inglese ma che vive da molto tempo in Italia, già collaborato…
LONDRA. “Berlusconi è pronto a volare a Mosca per convincere Vladimir Putin a negoziare sulla pace in Ucraina. Solo lui può farlo. Il jet privato è già pronto a partire”. E l’immagine della presunta rivelazione è eloquente: il leader di Forza Italia sorridente, con due colombe della pace intorno con un ramoscello d’ulivo.
A riportare l'indiscrezione, in un articolo che sarà pubblicato nel numero di domani, è il settimanale conservatore “The Spectator”. L’autore dell’articolo è nientemeno che Nicholas Farrell: giornalista inglese ma che vive da molto tempo in Italia, già collaboratore del Giornale (della famiglia Berlusconi) e confidente, consigliere ed amico dell’ex presidente del Consiglio. Non a caso, fu proprio Farrell che molti anni fa, quando l’ex primo ministro Boris Johnson era ancora direttore proprio dello Spectator, a organizzare quella controversa e indimenticabile intervista dell’ex Cavaliere al settimanale conservatore britannico, in cui tra le altre cose Berlusconi disse la famigerata e clamorosa frase: “Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, mandava la gente in vacanza al confino”.
Il retroscena
Ma a proposito di dittatori e autocrati, torniamo a Putin. Secondo il retroscena di Farrell, “Silvio Berlusconi crede che solo lui possa persuadere il suo vecchio amico Vladimir Putin ad andare al tavolo negoziale” per la pace in Ucraina. L’ex cavaliere, continua il giornalista inglese, “vuole provarci prima di questo Natale. L’86enne ex leader italiano e tycoon vuole un accordo di pace” tra Russia e Ucraina, "mediato da lui stesso, affinché sia il suo canto del cigno politico. Il suo jet privato è già in standby”, pronto a partire. “A livello internazionale”, continua Farrell, “non ci potrebbe essere tempistica migliore. La Russia ha subito un’altra umiliazione militare con la ritirata da Kherson e pare che l’amministrazione Biden stia facendo pressioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky per pensare davvero di stringere un accordo di pace” con Mosca.
L’articolo continua citando alcune osservazioni di Vittorio Sgarbi, altro amico di Berlusconi e sottosegretario alla Cultura nel nuovo governo italiano guidato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “È l’unico possibile mediatore”, scrive Farrell riportando poi direttamente le frasi di Sgarbi: “Berlusconi ama il beau geste, ed è questo il gesto che ha in mente”, dichiara il sottosegretario alla Cultura allo Spectator, “Berlusconi crede davvero che possa farcela. E se ci riesce, senza minare la posizione della Nato, entrerà nei libri di storia come un eroe mondiale”.
La smentita di Forza Italia
Tuttavia, fonti vicine al presidente Berlusconi smentiscono a Repubblica l’intenzione di Berlusconi, riportata dallo Spectator, di andare a Mosca per una visita di pace.
Nell’articolo, Farrell riconosce che il governo italiano è diviso e che sarà difficile trovare un compromesso tra l’atlantismo e il deciso sostegno all’Ucraina da parte di Meloni, e altre anime della coalizione molto più vicine alla Russia come quelle di Matteo Salvini e lo stesso Silvio Berlusconi. Tuttavia, l’ex Cavaliere “è stato già mediatore tra Occidente e Russia in passato”, ricorda l’autore dell’articolo, “come nel vertice di Roma nel 2002, che non a caso diede vita a un consiglio permanente tra Nato e Russia”, per non parlare del grande rapporto tra Putin e Berlusconi, che lo andò a trovare addirittura dopo l’illegale annessione della Crimea nel 2014. Il mese scorso Berlusconi è stato travolto delle polemiche per alcune dichiarazioni registrate a sua insaputa in cui attaccava l’operato di Zelensky e dell’Ucraina, mentre sembrava legittimare le azioni militari della Russia che “in fondo voleva solo installare un governo di persone per bene a Kiev”.