Usa, il governo nomina il procuratore Jack Smith per le inchieste su Trump. L'ex presidente furioso: "Abuso di potere"
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Il super procuratore che indagherà sui documenti riservati trafugati da Donald Trump alla Casa Bianca è un uomo che si è occupato di crimini di guerra nel Kosovo per la Corte penale internazionale. John L. Smith, detto Jack, è stato nominato dall'Attorney generale Merrick Garland consigliere speciale per l'inchiesta sul tycoon. Sarà lui, scelto come figura semi-indipendente e non politica, a occuparsi di analizzare i documenti che Trump prese dalla Casa Bianca per nasconderli nel suo resort di Mar-a-Lago in Florida. E sarà sempre Smith a valutare le prove raccolte finora sul presunto coinvolgimento del tycoon nell'insurrezione del 6 gennaio 2021, quando migliaia di suoi sostenitori assediarono gli edifici del Congresso, a Washington.
NEW YORK - Il super procuratore che indagherà sui documenti riservati trafugati da Donald Trump alla Casa Bianca è un uomo che si è occupato di crimini di guerra nel Kosovo per la Corte penale internazionale. John L. Smith, detto Jack, è stato nominato dall'Attorney generale Merrick Garland consigliere speciale per l'inchiesta sul tycoon. Sarà lui, scelto come figura semi-indipendente e non politica, a occuparsi di analizzare i documenti che Trump prese dalla Casa Bianca per nasconderli nel suo resort di Mar-a-Lago in Florida. E sarà sempre Smith a valutare le prove raccolte finora sul presunto coinvolgimento del tycoon nell'insurrezione del 6 gennaio 2021, quando migliaia di suoi sostenitori assediarono gli edifici del Congresso, a Washington.
Cinque anni dopo Robert Mueller, l'ex direttore dell'Fbi nominato consigliere speciale per fare luce sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016, gli Stati Uniti faranno la conoscenza con un altro super procuratore di poche parole e dalla carriera al di sopra di ogni sospetto. Smith è stato anche a capo del dipartimento 'Integrità pubblica' del dipartimento Giustizia, l'ufficio che si occupa di stanare i casi di corruzione tra i politici. In un comunicato il procuratore ha promesso di agire in "modo rapido" e "indipendente". La Casa Bianca ha spiegato di non aver preavvertito Trump della decisione del dipartimento.
L'annuncio, che apre un nuovo conflitto, arriva pochi giorni dopo quello fatto da Trump a Mar-a-Lago di ricandidarsi per le elezioni presidenziali del 2024. Il timing non è una coincidenza. L'Attorney general Garland, l'equivalente del ministro della Giustizia americana, ha spiegato che la decisione ha legami con l'evento elettorale di martedì: "Basato sui recenti sviluppi - ha detto - incluso l'annuncio dell'ex presidente di candidarsi alle prossime elezioni e la possibile candidatura del presidente in carica, ho concluso che fosse nell'interesse pubblico scegliere un consigliere speciale".
"Questa scelta - ha aggiunto - sottolinea l'impegno del dipartimento a garantire indipendenza e responsabilità in materie di particolare delicatezza". La figura del super procuratore indipendente è un modo per preservare l'inchiesta da accuse di macchinazione politica, anche se è difficile che non nascano tensioni. Anche Mueller, nel 2017, era considerato figura al di sopra di tutto, ma era finito nel mirino dei Repubblicani, schierati compatti in difesa di Trump. C'è un però: rispetto a un procuratore ordinario, il consigliere speciale può essere rimosso dalla sua posizione e il suo 'datore' fa parte dell'amministrazione guidata dall'avversario politico dell'indagato. Secondo Claire Finkelstein, docente di legge all'Università della Pennsylvania, c'è un "un vero conflitto di interesse, reale o percepito".
"Sarà difficile - ha spiegato al New York Times - rassicurare il popolo che il dipartimento Giustizia sta agendo con indipendenza in un'inchiesta su Trump". I colleghi di Smith, che hanno lavorato con lui quando occupava l'ufficio del distretto est di New York e di Brooklyn, lo descrivono come "carismatico" e "sicuro di sé". Secondo loro, Smith sarebbe "apolitico", ma nelle prossime ore la sua vita verrà vivisezionata dai media americani. Il tycoon si è infuriato: "Non è accettabile - ha commentato - E' così ingiusto. E' così politico, che non è credibile gli sia permesso farlo. Questa è la peggiore politicizzazione della giustizia nel nostro Paese e spero che i repubblicani abbiano il coraggio di combatterlo". "E' una vergogna - ha aggiunto - e accade solo perché sono in testa in ogni sondaggio".
La reazione di Trump
Un "tremendo" e "orrendo abuso di potere", "l'ultimo di una lunga serie di caccie alle streghe che è cominciata molto tempo fa": così Donald Trump ha concluso il suo attacco contro la nomina di un procuratore speciale per le inchieste federali in cui è coinvolto, definendola un esempio dell'uso del dipartimento di giustizia "come strumento di guerra". Il tycoon si è detto convinto che lo 'special counsel' "non indagherà in modo imparziale".
"Noi siamo innocenti, loro non lo sono. Dov'è il procuratore speciale che indaghi su Hunter Biden, perchè non è stato nominato?". Così l'ex presidente americano è tornato ad accusare l'attuale presidente, Joe Biden, di brogli elettorali e di corruzione.
Riferendosi all'indagine sui documenti classificati che custodiva a Mar-a-Lago, il tycoon ha ricordato l'Emailgate di Hillary Clinton e alcuni presidenti che lo hanno preceduto e che a suo avviso avrebbero portato con sè carte del loro mandato. "Allora avrebbero dovuto essere indagati anche loro", ha detto, mettendo sullo stesso piano però vicende diverse dalla sua. Quanto all'indagine sull'assalto al Capitol dopo che aveva invitato i suoi fan a marciare sul Congresso il 6 gennaio 2021, Trump ha definito quello che fu un comizio incendiario "un discorso pacifico e patriottico".