Caccia russi sfidano la flotta Nato. Varsavia: "Mosca cerca l'escalation"
di Gianluca Di FeoSenza tregua. Il confronto tra Nato e Russia aperto dall'invasione dell'Ucraina continua ad alimentare un clima di alta tensione, che vede sempre più protagonista la Polonia. Una catena di esercitazioni e sfide, come se l'allarme per il missile di martedì scorso - che poi si è rivelato essere ucraino - sia stato solo l'inizio di una fase di crisi. "Mosca sta provocando l'escalation. Si sta spingendo sempre più vicino ai confini - ha dichiarato ieri il generale Rajmund Andrzejczak, comandante in capo delle forze armate di Varsavia - Mi verrebbe da dire che l'inverno sta arrivando, non soltanto come stagione, ma in un significato più largo: l'inverno sta arrivando alle nostre frontiere".
Le sue parole sembrano trovare conferma in un incidente particolarmente grave, avvenuto giovedì nel mare Baltico. Una squadra navale della Nato - chiamata in sigla SNMG1 - era impegnata in un'esercitazione con i sis…
Senza tregua. Il confronto tra Nato e Russia aperto dall'invasione dell'Ucraina continua ad alimentare un clima di alta tensione, che vede sempre più protagonista la Polonia. Una catena di esercitazioni e sfide, come se l'allarme per il missile di martedì scorso - che poi si è rivelato essere ucraino - sia stato solo l'inizio di una fase di crisi. "Mosca sta provocando l'escalation. Si sta spingendo sempre più vicino ai confini - ha dichiarato ieri il generale Rajmund Andrzejczak, comandante in capo delle forze armate di Varsavia - Mi verrebbe da dire che l'inverno sta arrivando, non soltanto come stagione, ma in un significato più largo: l'inverno sta arrivando alle nostre frontiere".
Le sue parole sembrano trovare conferma in un incidente particolarmente grave, avvenuto giovedì nel mare Baltico. Una squadra navale della Nato - chiamata in sigla SNMG1 - era impegnata in un'esercitazione con i sistemi di difesa contraerea: in queste operazioni cannoni e missili vengono gestiti in maniera automatizzata dai computer, perché i tempi di reazione devono essere rapidissimi. Mentre la fregata olandese Tromp e quella francese Paul Chevalier stavano partecipando a questo wargame, due cacciabombardieri russi si sono diretti verso le navi. Hanno ignorato i messaggi radio che li invitavano ad allontanarsi e hanno sorvolato le due fregate, passandogli sopra a bassa quota: "Erano a meno di cento metri".
La Nato: "Da Mosca comportamento pericoloso"
"È stato un comportamento pericoloso e non professionale - ha denunciato la Nato con una protesta ufficiale - condotto in una zona nota come a rischio perché era stata segnalata come area di addestramento della difesa contraerea. Questo ha incrementato il pericolo di incidenti, equivoci ed errori". Con i sistemi automatici della contraerea attivati per l'esercitazione, l'incursione russa poteva far scattare il fuoco delle armi di bordo. A evitare il peggio - secondo il vertice della flotta atlantica - è stata solo la reazione degli equipaggi che hanno "agito in maniera rigorosa nel rispetto dei regolamenti marittimi". "La Nato - avverte il comunicato della flotta - risponderà in maniera appropriata a ogni interferenza con le sue attività legittime nell'area che metta in pericolo le nostri navi, i nostri aerei e il nostro personale". E conclude: "L'Alleanza non cerca sfide e non pone alcuna minaccia".
La tensione al largo di Kaliningrad
L'area in questione è la più calda di tutte: il mare davanti a Kaliningrad, l'avamposto di Mosca nel Baltico. Stando ad informazioni ufficiose, l'esercitazione delle due fregate si stava svolgendo proprio tra Danzica e Kaliningrad, da cui sarebbero decollati i caccia russi. L'allerta avrebbe coinvolto pure gli intercettori italiani Eurofighter che sono stati schierati in Polonia e che per due volte nei giorni scorsi sono partiti a velocità supersonica per controllare i jet diretti verso lo spazio aereo di Varsavia. La Task Force White Eagle dell'Aeronautica militare è la più vicina a Kaliningrad e da agosto entra in azione tutte le settimane per rispondere alle "sfide" dei velivoli russi, che non comunicano la loro rotta nonostante la presenza di un intenso traffico di aerei civili.
Le esercitazioni navali
Nei prossimi giorni, la tensione potrebbe crescere ulteriormente. L'Alleanza sta per iniziare grandi manovre navali che coinvolgono tutte le portaerei presenti in Europa. La statunitense Ford e la britannica Queen Elizabeth si stanno muovendo nell'Atlantico; la Bush americana, la De Gaulle francese e l'italiana Cavour saranno nel Mediterraneo. È un'operazione senza precedenti. Le cinque portaerei agiranno in maniera coordinata per dimostrare la capacità di difendere il vecchio continente: ieri un aereo-radar Hawkeye si è alzato dal ponte della Bush nell'Adriatico e ha attraversato mezzo continente, per poi sorvegliare con i suoi occhi elettronici proprio i confini della Polonia.
Austin: "La guerra influnzerà la sicurezza globale"
Il comandante in capo polacco Andrzejczak ieri è intervenuto in remoto al forum internazionale sulla sicurezza di Halifax, in Canada. E ha chiesto agli alleati di valutare un salto di qualità nel sostegno all'Ucraina, senza specificare quale: "Vorrei dire che abbiamo bisogno di una discussione più sviluppata a livello strategico per capire se stiamo aiutando abbastanza Kiev. L'Ucraina deve vincere. E c'è una domanda per noi: quello che stiamo facendo è sufficiente?".
Gli hanno fatto eco le parole del capo del Pentagono, il segretario alla Difesa Llyod Austin: "L'esito della guerra aiuterà a determinare il destino della sicurezza globale per il resto del secolo. E noi in America non abbiamo l'opzione di starne fuori. Sono convinto che il sostegno per le forze della libertà in Ucraina resterà forte, in ogni stagione e in ogni tempesta". Frasi, quelle di Andrzejczak e di Austin, che non sembrano dare spazio alle speranze di negoziato.