STRASBURGO - La Russia è uno stato "terrorista". Il Parlamento europeo ha approvato stamattina una risoluzione che definisce il Paese guidato da Putin un "sostenitore del terrorismo". E la sinistra, come accade ormai spesso, si divide.
La risoluzione che ha ricevuto 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni è stata infatti presentata congiuntamente da Popolari, Liberali e Conservatori. Gli altri, invece, avevano deciso di presentare all'Assemblea documenti separati. Non solo. Tra i Parlamentari che hanno votato "no" ci sono tre italiani del gruppo socialista (Bartolo, Cozzolino e Smeriglio) e l'M5S si è astenuto. Il Pd che si è schierato a favore ha però chiesto uno sforzo maggiore per la pace. "Come Socialisti e Democratici europei - ha spiegato il capogruppo Dem Benifei - voteremo a favore della risoluzione, perché nessuno possa strumentalizzare da qualunque lato la nostra line…
STRASBURGO - La Russia è uno stato "terrorista". Il Parlamento europeo ha approvato stamattina una risoluzione che definisce il Paese guidato da Putin un "sostenitore del terrorismo". E la sinistra, come accade ormai spesso, si divide.
La risoluzione che ha ricevuto 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni è stata infatti presentata congiuntamente da Popolari, Liberali e Conservatori. Gli altri, invece, avevano deciso di presentare all'Assemblea documenti separati. Non solo. Tra i Parlamentari che hanno votato "no" ci sono tre italiani del gruppo socialista (Bartolo, Cozzolino e Smeriglio) e l'M5S si è astenuto. Il Pd che si è schierato a favore ha però chiesto uno sforzo maggiore per la pace. "Come Socialisti e Democratici europei - ha spiegato il capogruppo Dem Benifei - voteremo a favore della risoluzione, perché nessuno possa strumentalizzare da qualunque lato la nostra linea, che è saldamente a sostegno del popolo ucraino oggi sotto le bombe di Putin. Ci rivolgiamo con convinzione a tutti i gruppi politici e alla presidente Roberta Metsola affinché il Parlamento Europeo discuta e prenda una posizione netta a favore di un'iniziativa unitaria dell'Unione Europea per perseguire una pace giusta per l'Ucraina".
Nella risoluzione, riferita alla guerra in Ucraina, si sottolinea che "gli attacchi e le atrocità intenzionali delle forze russe e dei loro delegati contro i cittadini, la distruzione delle infrastrutture civili, e altre gravi violazioni del diritto internazionale e umanitario sono tutti atti di terrore e crimini di guerra. Per questo, dichiarano la Russia uno stato sponsor del terrorismo che utilizza mezzi terroristici".
Gli effetti di questo voto, però, non sono concreti. Non ci sono, cioè, conseguenze effettive perché non esiste un quadro giuridico che - come negli Usa - consente di prevedere una lista nera di Paesi.
Per questo il Parlamento europeo invita l'Ue e i suoi Paesi a creare le condizioni per far scattare una serie di misure nei confronti di Mosca, restrizioni nelle relazioni dell'UE con la Russia.
L'indice dell'Unione è puntato in particolare contro l'organizzazione paramilitare "Gruppo Wagner", il 141.mo Reggimento speciale motorizzato noto anche come "Kadyroviti", e altri gruppi armati, milizie e delegazioni finanziate dalla Russia.
Gli eurodeputati chiedono inoltre di isolare ulteriormente la Russia a livello internazionale, anche per quanto riguarda l'adesione ad organizzazioni e organismi internazionali come il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Il governo di Kiev ha ringraziato. "La Russia - ha sottolineato il ministro degli esteri dell'ucraina, Dmytro Kuleba - ha una storia di atti di terrore nei confronti di stati sovrani, di sostegno a regimi terroristici e di organizzazioni come Wagner che conducono una guerra di terrore in ucraina".
Poco dopo l'ok alla risoluzione, il sito ufficiale del Parlamento europeo e la connessione wi-fi di tutta la sede di Strasburgo sono rimaste fuori uso per diverso tempo. L'iniziale sospetto di un attacco hacker è stato confermato dalla presidente Roberta Metsola, che su Twitter ha comunicato: "Siamo sotto un sofisticato attacco informatico. Un gruppo pro-Kremlino ha rivendicato la responsabilità. I nostri esperti It lo stanno respingendo e stanno proteggendo i nostri sistemi. Questo, dopo aver proclamato la Russia come Stato promotore del terrorismo. La mia risposta è: Slava Ukraini".