✕

Un gatto in valigia: la bizzarra scoperta all'aeroporto di New York

L'Agenzia di sicurezza del Jfk ha diffuso le immagini del ritrovamento via twitter
1 minuti di lettura

LONDRA – “Mi è sembrato di vedere un gatto”. La proverbiale battuta del canarino Titti in un celebre cartone animato è stata pronunciata per davvero questa settimana da uno sbalordito addetto al controllo bagagli dell’aeroporto John Fitzgerald Kennedy di New York. L’immagine ai raggi X dell’interno di una valigia era quella inconfondibile di un felino. Quando il funzionario del metal detector l’ha aperta, ne è saltato fuori un micio: vivo e vegeto, come il gatto Silvestro dei Looney Tunes.

Il proprietario della valigia, che l’aveva consegnata al check-in affinché fosse caricata nel bagagliaio di un volo diretto a Orlando, in Florida, è stato prontamente richiamato dai servizi aeroportuali. L’uomo, la cui identità non viene per il momento rivelata, è apparso sorpreso, sostenendo che il gatto non era suo, apparteneva a una persona che convive con lui nella stessa casa ed era app…

LONDRA – “Mi è sembrato di vedere un gatto”. La proverbiale battuta del canarino Titti in un celebre cartone animato è stata pronunciata per davvero questa settimana da uno sbalordito addetto al controllo bagagli dell’aeroporto John Fitzgerald Kennedy di New York. L’immagine ai raggi X dell’interno di una valigia era quella inconfondibile di un felino. Quando il funzionario del metal detector l’ha aperta, ne è saltato fuori un micio: vivo e vegeto, come il gatto Silvestro dei Looney Tunes.

Il proprietario della valigia, che l’aveva consegnata al check-in affinché fosse caricata nel bagagliaio di un volo diretto a Orlando, in Florida, è stato prontamente richiamato dai servizi aeroportuali. L’uomo, la cui identità non viene per il momento rivelata, è apparso sorpreso, sostenendo che il gatto non era suo, apparteneva a una persona che convive con lui nella stessa casa ed era apparentemente entrato nella valigia senza che lui se ne accorgesse. Ricostruzione alquanto improbabile, perché un po’ del pelo era addirittura rimasto impigliato nello zip della valigia, ma gli addetti dell’aeroporto gli hanno egualmente creduto.

Ripresa dalla Cnn e dal New York Post, la notizia è rimbalzata su tutti i social. Nelle valige controllate all’imbarco si cercano solitamente armi o droga e si trova di tutto, qualche volta anche animali: tigrotti, serpenti, una volta nel 2018 alla Malpensa 69 volatili appartenenti a una rara specie provenienti dal Brasile. All’aeroporto di Bangkok, lo scorso giugno, due donne sono state fermate con 109 animali stipati in due valige, che stavano per essere contrabbandati in India: tra cui 2 istrici, 2 armadilli, 50 lucertole e 35 tartarughe.

Ma sembra questo il primo caso di un gatto venuto fuori da una valigia. Il micio stava bene e non è apparso troppo turbato dall’esperienza: tuttavia è probabile che non sarebbe sopravvissuto se fosse rimasto chiuso nel bagagliaio per tutto il volo. L’unica conseguenza per il proprietario della valigia è che ha perso l’aereo. È ripartito per la Florida il giorno dopo. Senza il gatto, perlomeno.