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Russia, la Duma estende la legge contro la "propaganda" Lgbtq+

(ansa)
Investiti stampa, cinema, web e pubblicità. Per ora lasciati fuori i videogiochi. La legge si inserisce nella crocata anti-occidentale parte integrante dell'operazione militare in Ucraina. Il presidente della Camera bassa: "Ci proteggiamo dall'oscurità diffusa in Europa e Usa"
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MOSCA - È a pochi passi dall'entrata in vigore in Russia una legge che impone un divieto totale della cosiddetta "propaganda Lgbtq+", la manifestazione in pubblico di riferimenti a relazioni sessuali “non tradizionali”, che lascerà profondi segni nella cultura e nella società. Il documento è stato approvato all’unanimità in terza lettura dalla Camera bassa del Parlamento, la Duma di Stato, ma i successivi passaggi alla Camera alta, il Consiglio della Federazione, e la firma del presidente Vladimir Putin sono poco più che una formalità nel sistema legislativo del Paese.

“La propaganda sarà vietata sia tra i minori che tra gli adulti. Sarà vietata anche la propaganda della pedofilia e del cambio di genere”, secondo quanto diffuso nel relativo comunicato sul sito della Duma. A fare i conti con le nuove norme saranno gli operatori di ampi segmenti del settore culturale - stampa, cin…

MOSCA - È a pochi passi dall'entrata in vigore in Russia una legge che impone un divieto totale della cosiddetta "propaganda Lgbtq+", la manifestazione in pubblico di riferimenti a relazioni sessuali “non tradizionali”, che lascerà profondi segni nella cultura e nella società. Il documento è stato approvato all’unanimità in terza lettura dalla Camera bassa del Parlamento, la Duma di Stato, ma i successivi passaggi alla Camera alta, il Consiglio della Federazione, e la firma del presidente Vladimir Putin sono poco più che una formalità nel sistema legislativo del Paese.

“La propaganda sarà vietata sia tra i minori che tra gli adulti. Sarà vietata anche la propaganda della pedofilia e del cambio di genere”, secondo quanto diffuso nel relativo comunicato sul sito della Duma. A fare i conti con le nuove norme saranno gli operatori di ampi segmenti del settore culturale - stampa, cinema, web, pubblicità – le cui risorse che risultino non conformi ai nuovi requisiti di legge saranno sottoposte a blocchi o limitazioni. 

Sullo sfondo della svolta conservatrice di Mosca nel contesto del confronto militare in Ucraina le autorità legislative hanno deciso di rafforzare norme già in vigore dal 2013 in relazione ai minori. Eminenti voci del panorama politico, come il presidente della Duma, Vjacheslav Volodin, non escludono l'introduzione in futuro di responsabilità penali. La Duma di Stato oltre ad ampliare il campo d'azione della precedente legge ha adottato modifiche al Codice degli illeciti amministrativi, introducendo responsabilità per le violazioni delle precedenti disposizioni. Così per violazione del divieto di promozione dei rapporti sessuali non tradizionali, le persone rischieranno multe da 800 a 80 mila euro (al cambio attuale) a seconda che si tratti di persone fisiche, rappresentanti aziendali o persone giuridiche. Le società potranno incorrere nella sospensione delle attività fino a tre mesi. Per violazione del divieto di propaganda della pedofilia sono previste multe più severe che vanno da 3000 a 160mila euro. Stranieri e gli apolidi andranno incontro al rischio di espulsione.

A destare preoccupazione è tanto l'ampio campo di applicazione della legge quanto le possibilità di interpretazione concesse dal vago concetto di "promozione". E a temere una ondata di repressione non è solo la comunità Lgbtq+, che in già subisce una forte discriminazione. Questa legge preoccupa anche gli operatori del cinema e dell'editoria, che temono un ulteriore rafforzamento della censura. Stando a quanto diffuso dalla Duma i film che promuovono relazioni non tradizionali non riceveranno un certificato di distribuzione. Già in fase di discussione degli emendamenti alcuni editori russi avevano osservato che un'applicazione stringente delle nuove norme avrebbe potuto colpire persino classici della letteratura , uno tra tanti "Lolita" di Vladimir Nabokov.

Non tutti gli emendamenti al progetto di legge hanno ricevuto approvazione in plenaria. In seconda lettura la Duma ha stralciato l'emendamento che estendeva ai videogiochi l'ambito di applicazione della legge. Il segmento dei videogiochi non resterà tuttavia non regolamentato: da giorni è all'opera una commissione parlamentare incaricata di elaborare un testo di legge autonomo.

L'approvazione della Legge contro la propaganda Lgbtq+ si inserisce nella crociata anti occidentale che è parte integrante della cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina. Lo denunciano le parole del già citato Volodin su Telegram: “La decisione proteggerà i nostri figli, il futuro del Paese, dall'oscurità diffusa dagli Stati Uniti e dai Paesi europei. Abbiamo le nostre tradizioni e i nostri valori". Gli stessi valori sono stati in precedenza consacrati nel decreto presidenziale del 9 novembre. In sede di discussione degli emendamenti in seduta plenaria il presidente della Duma, ha ricordato l'appello rivolto in precedenza ai deputati russi dal segretario di Stato Usa Antony Blinken, affinché ritirassero il disegno di legge. Il sostegno unanime rappresenta – a detta di Volodin - "la migliore risposta a Blinken".