✕

Regno Unito, allarme tripledemia: casi di ricoveri per influenza decuplicati rispetto al 2021

(ansa)
Insieme a quelli per Covid, costituiscono fattori coincidenti che rischiano di mettere in seria difficoltà il sistema pubblico post Brexiti, già in affanno con lunghe liste di attesa e mancanza di personale
1 minuti di lettura

LONDRA - Nella sanità britannica s’agita la minaccia della “Tripledemic”, una “tripledemia”, ossia tre fattori coincidenti che possono mettere in seria difficoltà il sistema pubblico in inverno, già in grande affanno con lunghe liste di attesa e mancanza di personale post Brexit. È qualcosa di cui si è già parlato in America e altri Paesi occidentali, ma che oltremanica nei prossimi mesi potrà essere ancora più problematico, visto il contesto particolare in atto nel Regno Unito.

Innanzitutto, c’è un boom di ricoveri per influenza. La settimana scorsa la media è stata di 344 pazienti in ospedale, addirittura il decuplo dell’anno precedente, quando erano soltanto 31, secondo i dati della sanità britannica “Nhs". I motivi non sono chiari, ma è plausibile che l’aumento sia dovuto a una insorgenza della …

LONDRA - Nella sanità britannica s’agita la minaccia della “Tripledemic”, una “tripledemia”, ossia tre fattori coincidenti che possono mettere in seria difficoltà il sistema pubblico in inverno, già in grande affanno con lunghe liste di attesa e mancanza di personale post Brexit. È qualcosa di cui si è già parlato in America e altri Paesi occidentali, ma che oltremanica nei prossimi mesi potrà essere ancora più problematico, visto il contesto particolare in atto nel Regno Unito.

Innanzitutto, c’è un boom di ricoveri per influenza. La settimana scorsa la media è stata di 344 pazienti in ospedale, addirittura il decuplo dell’anno precedente, quando erano soltanto 31, secondo i dati della sanità britannica “Nhs". I motivi non sono chiari, ma è plausibile che l’aumento sia dovuto a una insorgenza della malattia dopo l’abbassamento delle difese immunitarie causa uso prolungato delle mascherine, più l'agire di altri virus come quelli respiratori generalmente in novembre e ovviamente il Covid e il Long Covid di cui soffierebbero almeno due milioni di britannici secondo le ultime stime. Fatto sta che, come riporta Sky News, l’80% dei letti per queste e altre gravi patologie è già occupato.

Poi, come secondo fattore, c’è ovviamente il Covid. Anche se la minaccia questo inverno sembra più mite rispetto alle aspettative. Difatti casi e ricoveri stanno scendendo da metà ottobre, segno che l’ultima ondata è stata più breve del previsto. I pazienti ammessi in ospedale al momento 4.600, di cui 3.321 entrati la settimana scorsa e 117 in terapia intensiva. Preoccupa di più la mancanza di letti di terapia intensiva per bambini: al momento solo 33 sono liberi, punto più basso mai toccato lo scorso inverno. 

Altro segno che ci si ammala di più, al momento soprattutto di influenza, che può colpire gravemente i più anziani ma anche i più piccoli con altre patologie preesistenti e soprattutto i bambini che, causa lockdown e mascherine, ancora non sono stati esposti a virus come quelli respiratori sinciziali che causano malattie come bronchiolite e polmonite infantile. “La situazione per i bambini al momento è terribile”, dice un medico anonimo a Sky, “ma sembra che nessuno ne parli”. Secondo la Paediatric Critical Care Society, il problema “non può che peggiorare nei prossimi mesi”. 

Una problematica che, e siamo al terzo fattore della temuta "tripledemic”, si incastra con lo stato pessimo attuale della sanità britannica, fiaccata dal Covid e soprattutto da scarsità di personale. L’ultima brutta notizia riguarda le ambulanze: una chiamata su quattro al numero di emergenza 999 è andata perduta nell’ultimo mese, secondo gli ultimi dati Nhs, e almeno 5mila pazienti hanno subito “gravi danni” per esser stati soccorsi in ritardo.