Kanye West a cena da Trump: "Vuoi fare il mio vice?". Provocazioni e urla, c'era anche l'antisemita Fuentes
di Massimo Basile , di Massimo BasileNew York - Andare a cena a Mar-a-Lago, farsi ricevere dal padrone di casa e nella stessa occasione riuscire a far infuriare lui, il suo staff, ex ambasciatori, e poi raccontare tutto in un video, facendosi grasse risate. Kanye West a 45 anni è tornato il Circo Barnum che tutti conoscevano, ma questa volta fa sul serio, se serio non è un termine fuori luogo: due anni dopo il flop alle presidenziali del 2020, quando prese uno straccio di 70 mila voti, il rapper e producer americano ci riprova. Si candiderà alle presidenziali del 2024.
Rispetto all'altra volta si è già messo al lavoro, e si è scelto un direttore della campagna elettorale, Milo Yannopoulos, giornalista cospirazionista inglese. Nel frattempo il rapper ha caricato di contenuti extra large i suoi interventi. Ha cominciato a ottobre presentandosi alla Fahion Week di Parigi, indossando una maglietta con lo slogan "White Livers Matter", frase adottata dai suprematisti bia…
New York - Andare a cena a Mar-a-Lago, farsi ricevere dal padrone di casa e nella stessa occasione riuscire a far infuriare lui, il suo staff, ex ambasciatori, e poi raccontare tutto in un video, facendosi grasse risate. Kanye West a 45 anni è tornato il Circo Barnum che tutti conoscevano, ma questa volta fa sul serio, se serio non è un termine fuori luogo: due anni dopo il flop alle presidenziali del 2020, quando prese uno straccio di 70 mila voti, il rapper e producer americano ci riprova. Si candiderà alle presidenziali del 2024.
Rispetto all'altra volta si è già messo al lavoro, e si è scelto un direttore della campagna elettorale, Milo Yannopoulos, giornalista cospirazionista inglese. Nel frattempo il rapper ha caricato di contenuti extra large i suoi interventi. Ha cominciato a ottobre presentandosi alla Fahion Week di Parigi, indossando una maglietta con lo slogan "White Livers Matter", frase adottata dai suprematisti bianchi nel 2015 in risposta al Black Lives Matter degli afroamericani. Poi ha attaccato gli ebrei, accusandoli di tenere il mondo sotto controllo, e pescando a piene mani nei luoghi comuni del cospirazionismo globale, che fa risalire i mali del mondo al filantropo ebreo George Soros. Gli mancava uno scontro con un pezzo da novanta e lui ha fatto molto di più: si è fatto invitare a cena, nel suo resort di Mar-a-Lago, a Palm Beach, Florida.
West ha raccontato tutto in un video intitolato "Mar-a-Lago Debrief", cioè resoconto della serata. Dopo aver scatenato a tavola l'ilarità di Trump, dicendogli che si sarebbe candidato alle presidenziali ("ma chi te lo fa fare - gli ha risposto il tycoon - quelli che dovrebbero votare te lo faranno per me"), il rapper, che ha cambiato legalmente il nome in Ye, ha guardato Trump negli occhi e gli ha chiesto seriamente: "Vorresti diventare il mio vice?". "Trump ha cominciato a urlarmi contro - ha raccontato nella clip il rapper - e io a un certo punto gli ho dovuto dire, stai calmo, stai parlando a Ye".
Dimenticavamo un dettaglio: alla cena West si è presentato con Nick Fuentes, nazionalista di estrema destra che si è scagliato più volte contro gli ebrei. Il risultato è che l'incontro ha scatenato proteste e provocato una pioggia di critiche su Trump. Il suo ex ambasciatore in Israele, David Friedman, ha definito "inaccettabile" la cena con due antisemiti. "Scarica quei barboni - ha scritto su Twitter - rinnegali e riconsegnali alla pattumiera della storia a cui appartengono". I consiglieri di Trump, secondo il Washington Post, gli avevano detto di non farlo, definendo l'incontro "orribile" e "totalmente imbarazzante". West, o Mister Ye, si sarà fatto una grassa risata.
Lui si alimenta dell'indignazione sociale. Si diverte a sparigliare le carte: si è schierato contro gli afroamericani e al fianco dei suprematisti, lui figlio di un membro dei Black Panther. Nato ad Atlanta, Georgia, ha finito per vivere in Cina, si è fatto buttare fuori dall'università a Chicago, ha passato anni a vendere assicurazioni e a fare televendite, sognando di diventare attore porno, prima di sfondare con la musica e mettere su un impero di quasi due miliardi di dollari. Il matrimonio con Kim Kardashian, la diva dei reality, e di cui era innamorato da sempre, aveva chiuso il cerchio, fino a quando i due non si sono divorziati.
Trump, ha raccontato West, gli avrebbe detto durante la cena qualcosa di spiacevole riguardo l'ex moglie. "E insomma - ha commentato West nel video - lei è pur sempre la madre dei miei figli". Negli ultimi anni il rapper è entrato in una nuova dimensione psichedelica, in cui parla come un telepredicatore evangelico, si commuove quando cita il Vangelo, si dischiara antiabortista, ritiene che in tutte le scuole bisognerebbe imparare la Bibbia a memoria e i politici dovrebbero governare ispirandosi ai testi sacri. Nel 2015 agli Mtv Video Music Awards West aveva concluso il suo intervento di tredici minuti dicendo: "Come probabilmente avete capito, ho deciso di candidarmi nel 2020".
Prendere lo 0,04 per cento non lo ha scoraggiato. A differenza di Trump non ha ancora presentato i documenti ufficiali per la candidatura, in compenso ha lanciato il logo della campagna elettorale, "Ye 24". Elon Musk, che ha spalancato le porte dell'inferno di Twitter a tutti, ha riaccolto anche lui, il cui profilo era stato sospeso dal board precedente. Nel frattempo Adidas, Gap, Vogue e Balenciaga hanno rotto i rapporti commerciali, dopo gli attacchi antisemiti. "Ho perso due miliardi di dollari", ha commentato il nuovo santone americano. O forse se ne è vantato.