Caso Bennacer, Libération replica: "All'attore e Bruni Tedeschi data la possibilità di rispondere"
di Benedetta Perilli , di Benedetta Perilli"Vergognati", aveva tuonato Carla Bruni rivolgendosi al quotidiano francese Libération, accusato di aver sbattuto "il mostro in prima pagina" pubblicando la notizia (con testimonianze delle denuncianti) dell'indagine per violenza sessuale e domestica avviata contro l'attore Sofiane Bennacer, protagonista del film Forever Young (Les Amandiers) diretto dalla sorella Valeria Bruni Tedeschi e compagno della regista.
Il giorno dopo il caso è ancora vivo in Francia, e non soltanto negli ambienti del cinema, e Libération sceglie di tornare sulla vicenda pubblicando non un editoriale o un commento ma una notizia sulle polemiche. "La nostra inchiesta sulle testimonianze che riguardano Sofiane Bennacer, l'attore de Les Amandiers sotto inchiesta per stupro e violenze su congiunti ha suscitato delle accese reazioni", scrivono.
Vengono riportate le voci di Valeria Bruni Tedeschi, espresse in un…
"Vergognati", aveva tuonato Carla Bruni rivolgendosi al quotidiano francese Libération, accusato di aver sbattuto "il mostro in prima pagina" pubblicando la notizia (con testimonianze delle denuncianti) dell'indagine per violenza sessuale e domestica avviata contro l'attore Sofiane Bennacer, protagonista del film Forever Young (Les Amandiers) diretto dalla sorella Valeria Bruni Tedeschi e compagno della regista.
Il giorno dopo il caso è ancora vivo in Francia, e non soltanto negli ambienti del cinema, e Libération sceglie di tornare sulla vicenda pubblicando non un editoriale o un commento ma una notizia sulle polemiche. "La nostra inchiesta sulle testimonianze che riguardano Sofiane Bennacer, l'attore de Les Amandiers sotto inchiesta per stupro e violenze su congiunti ha suscitato delle accese reazioni", scrivono.
Vengono riportate le voci di Valeria Bruni Tedeschi, espresse in un comunicato letto durante la presentazione romana del film, e qui il quotidiano accusa la regista di aver omesso di precisare che nello scrivere l'inchiesta era stata data la possibilità di commentare sia a lei che a Sofiane Bennacer.
Poi viene riportato il duro attacco al giornale sferzato dall'ex première dame Carla Bruni per il mancato rispetto del principio della presunzione di innocenza e qui a rispondere viene citata la voce dell'attrice Andréa Bescond che in una trasmissione televisiva ha commentato: "Non c'è presunzione di innocenza quando ci sono così tante persone che testimoniano". E, riferendosi a Carla Bruni, ha detto: "È una femminista di cartone, un po' di rispetto per le vittime". Per poi concludere: "C'è un'assenza di giustizia in questo Paese, prima ci chiedono di denunciare poi le nostre denunce vengono calpestate".
Più avanti Libération parla della reazione del gruppo #MeTooTheatre che sostiene le persone che hanno denunciato Sofiane Bennacer ricordando che l'inchiesta è stata realizzata in accordo con le tre donne che hanno testimoniato e dichiarandosi fiducioso nella giustizia. Ammonendo infine gli attacchi razzisti subiti da Bennacer dopo la notizia dell'indagine, come lo stesso attore ha denunciato sui social dichiarandosi innocente.