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Gli Stati Uniti temono il sorpasso cinese nella conquista dello spazio: "Progressi a incredibile velocità"

In attesa del lancio della navicella Shenzhou-15, la direttrice delle Forze spaziali Usa commenta l'ascesa di Pechino nella classifica dei programmi più sviluppati
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NEW YORK - Il lancio della navicella spaziale Shenzhou-15 previsto per domani, 29 novembre, verrà seguito dalla Nasa con grande preoccupazione e non per la sua riuscita. Gli Stati Uniti temono che la Cina si stia avviando a superarli nella conquista dello spazio. L'ammissione arriva dalla direttrice dello staff delle Forze spaziali Usa, il generale Nina Armagno, secondo cui i progressi di Pechino sia nel campo militare sia in quello tecnologico stanno permettendo ai cinesi di scalare rapidamente la classifica dei programmi spaziali dei Paesi più sviluppati.

"Ritengo assolutamente possibile che possano raggiungerci e superarci", ha commentato Armagno, intervenendo a Sydney a un evento organizzato dall'Australian Strategic Policy Institute, un centro di ricerche finanziato dai governi australiani e americani. "I loro progressi - ha aggiunto - stanno procedendo a una incredibile velocità".

Storicamente la sfida per la conquista dello spa…

NEW YORK - Il lancio della navicella spaziale Shenzhou-15 previsto per domani, 29 novembre, verrà seguito dalla Nasa con grande preoccupazione e non per la sua riuscita. Gli Stati Uniti temono che la Cina si stia avviando a superarli nella conquista dello spazio. L'ammissione arriva dalla direttrice dello staff delle Forze spaziali Usa, il generale Nina Armagno, secondo cui i progressi di Pechino sia nel campo militare sia in quello tecnologico stanno permettendo ai cinesi di scalare rapidamente la classifica dei programmi spaziali dei Paesi più sviluppati.

"Ritengo assolutamente possibile che possano raggiungerci e superarci", ha commentato Armagno, intervenendo a Sydney a un evento organizzato dall'Australian Strategic Policy Institute, un centro di ricerche finanziato dai governi australiani e americani. "I loro progressi - ha aggiunto - stanno procedendo a una incredibile velocità".

Storicamente la sfida per la conquista dello spazio era stato un duello esclusivo tra Usa e Russia ma nell'ultimo decennio i rapporti di forza sono cambiati e la Cina ha raggiunto una posizione di vertice che ha allarmato non solo la Nasa ma gli altri Paesi occidentali. Secondo un report presentato in estate da Defense One, contenente analisi di esperti dell'agenzia spaziale americana Space Force, la Cina ha avviato una "militarizzazione" delle attività nello spazio.

Il programma sviluppato dagli scienziati cinesi permette la possibilità di controllare l'incontro tra un proprio satellite e uno rivale in orbita e di guidarne l'"eliminazione" attraverso varie tecnologie, tra cui quella laser. A questo si aggiunge una sviluppata capacità di hackeraggio. Non solo: il programma cinese punta a stabilire una presenza fissa nello spazio, mentre l'International Space Station - la stazione modulare in orbita terrestre realizzata da Usa, Russia, Unione Europea, Giappone e Canada - dovrebbe essere chiusa e tolta dall'orbita non più tardi del 2030. Pechino punta a portare gli astronauti sulla Luna nel decennio tra i '30 e '40. Le previsioni degli analisti americani dicono che il "sorpasso" cinese potrebbe avvenire entro il 2045. 

Ye Peijian, capo del programma spaziale cinese, ha equiparato la Luna e Marte alle isole del Mar del sud della Cina su cui Pechino ha puntato da tempo l'attenzione. Nei loro piani non c'è solo raggiungere con stabilità i nuovi obiettivi, ma sperimentare nuove tecnologie minerarie per estrarre da asteroidi e pianeti minori nuove risorse naturali. La Cina, secondo il generale Armagno è il "solo Paese che ha intenzione di rimodellare l'ordine internazionale e allo stesso tempo sviluppare il potere economico, diplomatico, militare e tecnologico per raggiungere quell'obbiettivo". Per riuscirci, secondo Armagno, Pechino non si è posta limiti, avviando una serie di "sconsiderati" test missilistici che hanno prodotto una abnorme quantita di detriti nello spazio. "Questi detriti - ha aggiunto Armagno - hanno finito per minacciare tutto il nostro sistema nello spazio, che è considerato vitale per gli interessi e la sicurezza delle nazioni".