Olena Zelenska: "I russi usano i crimini sessuali come un'arma"
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - “I soldati russi devono pagare per i loro crimini sessuali”. È il monito lanciato a Londra da Olena Zelenska, “First Lady” e moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, arrivata oggi nella capitale britannica per una due giorni di incontri. Domani sarà la volta della sua visita in Parlamento a Westminster. Prima però, Zelenska ha partecipato a un Forum contro la violenza sessuale organizzato dal Foreign Office. Successivamente, ha fatto visita a Downing Street dove ha incontrato il primo ministro Rishi Sunak - che solo qualche giorno fa era stato a Kiev per la sua prima visita da leader - e la moglie indiana Akshata Murty: le due donne si sono abbracciate fuori dal Numero 10.
LONDRA - “I soldati russi devono pagare per i loro crimini sessuali”. È il monito lanciato a Londra da Olena Zelenska, “First Lady” e moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, arrivata oggi nella capitale britannica per una due giorni di incontri. Domani sarà la volta della sua visita in Parlamento a Westminster. Prima però, Zelenska ha partecipato a un Forum contro la violenza sessuale organizzato dal Foreign Office. Successivamente, ha fatto visita a Downing Street dove ha incontrato il primo ministro Rishi Sunak - che solo qualche giorno fa era stato a Kiev per la sua prima visita da leader - e la moglie indiana Akshata Murty: le due donne si sono abbracciate fuori dal Numero 10.
“In Ucraina abbiamo lanciato un programma di sostegno psicologico”, ha continuato la First Lady ucraina, “spero che venga replicato anche in altre nazioni europee, visto che tante vittime ucraine sono fuggite in Paesi stranieri nel frattempo come rifugiati. Perché i reati sessuali non sono solo violenza e minacce, ma sono uno strumento usato come un’arma, nell’arsenale di una guerra o di un conflitto. Arma che la Russia utilizza in maniera aperta e sistematica, tanto che ci sono telefonate e video dei soldati russi con le loro mogli in cui discutono liberamente di questo, con le donne che li incoraggiano a commettere simili orrendi crimini dicendo: “Vai vai, stupra le donne ucraine, però poi non dirmi niente”. Per questo abbiamo bisogno di una risposta globale a questo problema”.