Regno Unito, Olena Zelenska al Parlamento britannico chiede una Norimberga per i russi
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Una Norimberga per i russi. Olena Zelenska, First Lady ucraina e moglie del presidente Volodymyr Zelensky, non ha dubbi: parla con dolore lapidario nella sala 14 delle Commissioni del glorioso palazzo di Westminster, dove la incontriamo insieme a un gruppo di parlamentari britannici, incluso il deputato semplice ed ex primo ministro Boris Johnson, il “miglior amico” di suo marito Zelensky. Zelenska è venuta a Londra proprio per questo: per porre le basi, perlomeno morali, di un processo internazionale contro la Russia “che dovrà essere incriminati come i nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale”.
Dopo la visita di ieri a Downing Street al primo ministro Rishi Sunak e alla moglie Akshata Murthy, oggi Zelenska è intervenuta al Parlamento britannico, la “culla della democrazia occidentale moderna”, “perché questo è il luogo giusto per lanciare il nostro appello”, dice. Applausi scroscianti d…
LONDRA - Una Norimberga per i russi. Olena Zelenska, First Lady ucraina e moglie del presidente Volodymyr Zelensky, non ha dubbi: parla con dolore lapidario nella sala 14 delle Commissioni del glorioso palazzo di Westminster, dove la incontriamo insieme a un gruppo di parlamentari britannici, incluso il deputato semplice ed ex primo ministro Boris Johnson, il “miglior amico” di suo marito Zelensky. Zelenska è venuta a Londra proprio per questo: per porre le basi, perlomeno morali, di un processo internazionale contro la Russia “che dovrà essere incriminati come i nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale”.
Dopo la visita di ieri a Downing Street al primo ministro Rishi Sunak e alla moglie Akshata Murthy, oggi Zelenska è intervenuta al Parlamento britannico, la “culla della democrazia occidentale moderna”, “perché questo è il luogo giusto per lanciare il nostro appello”, dice. Applausi scroscianti da deputati e Lord di Westminster, di ogni colore, di ogni partito politico.
“Qui a Londra, bombardata dai nazisti come noi dai russi, fu firmata la dichiarazione nel gennaio 1942 che pose le basi per la Norimberga dei nazisti. Oggi noi ucraini abbiamo bisogno della stessa cosa: ossia la costituzione di un tribunale speciale che si affianchi a quello internazionale dell’Aja e persegua”, spiega Zelenska, “i crimini di guerra che stanno compiendo i russi in Ucraina. Crimini che stiamo scoprendo ogni volta che liberiamo una città: bambine stuprate e uccise, mutilazioni e torture, ospedali bombardati, la distruzione delle centrali elettriche per farci morire di freddo, hanno minato 200mila chilometri di Ucraina. I russi lasciano alle spalle persino giocattoli e pianoforti quando fuggono. Non sono episodi sporadici: c’è una chiara regia militare e politica. Che dovrà essere severamente punita da un tribunale internazionale”.
“L’Olocausto sta accadendo di nuovo”, afferma lo speaker della Camera Sir Lindsay Hoyle, di fianco alla First Lady ucraina, tra i quadri rinascimentali e gli arredamenti di Pugin della sala Commissioni 14. “Se vince Vladimir Putin, sarà un disastro per tutti”. “Ma a noi non basta solo vincere”, puntualizza Zelenska, “dobbiamo anche avere giustizia e processare i russi, come avete fatto anche voi dopo la Seconda Guerra mondiale contro i nazisti. Altrimenti non avremo mai pace. E la guerra non finirà mai”.
“Tutto questo non accade dal 24 febbraio ma è iniziato nel 2014 con la guerra ibrida nel Donbass. Per questo vi chiediamo aiuto”, ha chiesto infine Zelenska, “aiutateci a fermare il male. Grazie”. Ripartono gli applausi dei politici britannici, intensi, travolgenti.