Il miliardario cinese Jack Ma "esule" in Giappone. Nuovi scontri a Canton
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Non è nuovo a "sparizioni" e fughe fuori dalla Cina, soprattutto dopo la stretta del Partito sulle Big Tech iniziata proprio contro la sua Alibaba. Ora si scopre che Jack Ma, annusata l'aria pesante nei confronti del settore, da sei mesi vive a Tokyo.
A rivelarlo è il Financial Times, che cita proprie fonti a conoscenza della questione. "Maestro Jack" vivrebbe - secondo il quotidiano londinese - nel centro della capitale nipponica assieme alla famiglia e si sarebbe concesso in questi mesi pure viaggi negli Stati Uniti e in Israele. Già ad ottobre dello scorso anno, dopo una lunga sparizione, era stato avvistato in Spagna e nei Paesi Bassi.
PECHINO - Non è nuovo a "sparizioni" e fughe fuori dalla Cina, soprattutto dopo la stretta del Partito sulle Big Tech iniziata proprio contro la sua Alibaba. Ora si scopre che Jack Ma, annusata l'aria pesante nei confronti del settore, da sei mesi vive a Tokyo.
A rivelarlo è il Financial Times, che cita proprie fonti a conoscenza della questione. "Maestro Jack" vivrebbe - secondo il quotidiano londinese - nel centro della capitale nipponica assieme alla famiglia e si sarebbe concesso in questi mesi pure viaggi negli Stati Uniti e in Israele. Già ad ottobre dello scorso anno, dopo una lunga sparizione, era stato avvistato in Spagna e nei Paesi Bassi.
"La sua assenza dalla Cina ha coinciso anche con l'inasprimento dei controlli zero-Covid del presidente Xi Jinping", scrive il Ft. L'ex uomo più ricco di Cina ha una casa ad Hangzhou, sede del gigante dell'e-commerce Alibaba, e città teatro in questi giorni proprio delle contestazioni contro le politiche sanitarie del segretario generale comunista.
Nuove proteste a Canton
Contestazioni che sono continuate questa notte a Canton, nel distretto di Haizhu, già teatro di scontri con la polizia nelle scorse settimane. Nei video postati su Twitter si vedono lanci di bottiglie, gas lacrimogeni, le barriere anti-Covid buttate a terra e i poliziotti, vestiti nelle tute bianche, che provano a ripararsi. Un testimone oculare ha raccontato alla France Presse di aver visto un centinaio di agenti dirigersi verso la zona di Houjiao (che fa sempre parte del distretto di Haizhu) e arrestare almeno tre persone. Proprio la città di Canton, questa mattina, ha allentato le restrizioni in almeno cinque distretti mentre in quello di Haizhu, dove sono avvenuti gli scontri, le autorità locali hanno deciso che i contatti stretti dei positivi potranno fare la quarantena a casa e non verranno spediti nei centri di isolamento.
Tornando a Jack Ma, perché Tokyo? Ma è amico intimo di Masayoshi Son, fondatore di SoftBank, con sede proprio nella capitale giapponese, primo investitore di Alibaba. "Jack Ma ha mantenuto un profilo basso durante la sua permanenza a Tokyo, portando con sé il suo chef personale, il suo staff della sicurezza e riducendo al minimo le sue attività pubbliche. Le sue attività sociali si concentrano su una piccola manciata di club privati, uno nel cuore dell'elegante quartiere di Ginza e un altro nel distretto finanziario di Marunouchi, di fronte al Palazzo Imperiale", continua il quotidiano.
La stretta del partito
Per capire i guai di Ma bisogna risalire al 24 ottobre 2020. A Shanghai, dal palco del Bund Summit, il creatore di Alibaba non le manda a dire a nessuno. Se la prende con le banche cinesi e la loro "mentalità da banco dei pegni". Con i regolatori, e la loro ossessione per il rischio, colpevoli di soffocare l'innovazione. Con le autorità, tutte, e del loro modo di gestire il nuovo mondo della finanza digitale: "Per gestire un aeroporto usano gli stessi metodi con i quali gestirebbero una stazione ferroviaria".
Passa una settimana. Due novembre, l'agenzia di stampa di Stato Xinhua pubblica un articolo dal titolo insolito: Non parlare senza pensare, non fare qualunque cosa vuoi, non agire secondo i tuoi desideri. Nel testo, un dipinto. È del giapponese Higashiyama: un cavallo (Ma) tra le nuvole (Yun). Ma Yun, cioè il nome, in cinese, di Jack Ma. Nemmeno 24 ore dopo, il 3 novembre, arriva lo stop all'Ipo da record in Borsa (a Shanghai e Hong Kong) per la sua fintech Ant da 31,4 miliardi di euro: la più ricca della storia. Nelle settimane che seguono l'Antitrust inizia ad interessarsi più del solito al suo impero hi-tech. Di lì a poco arriva (aprile 2021) la maxi multa da 2,3 miliardi per abuso di posizione dominante.