Cisgiordania, sale la tensione: morti sei palestinesi, una soldatessa israeliana ferita in modo grave
di Rossella Tercatin , di Rossella TercatinGERUSALEMME - Scontri a fuoco e terrore. Ore di tensione in Cisgiordania: tra ieri e oggi sei palestinesi sono rimasti uccisi durante scontri a fuoco con le truppe israeliane in tre differenti località, mentre una soldatessa dell'Idf è rimasta gravemente ferita (l'attentatore, che l'ha investita con la sua auto, è stato poi inseguito e freddato da poliziotti israeliani).
Un palestinese è rimasto ucciso oggi durante gli scontri con l'esercito israeliano nel villaggio cisgiordano di Yabad. Lo ha reso noto la agenzia di stampa palestinese Wafa. Il portavoce militare israeliano ha riferito che i soldati sono entrati a Yabad per catturare un palestinese ricercato per attività terroristica. Nella sua abitazione sono stati trovati un fucile ed una ingente somma di denaro. Durante l'arresto - ha aggiunto il portavoce - miliziani hanno sparato e hanno lanciato ordigni contro i soldati, che hanno risposto al fuoco.
GERUSALEMME - Scontri a fuoco e terrore. Ore di tensione in Cisgiordania: tra ieri e oggi sei palestinesi sono rimasti uccisi durante scontri a fuoco con le truppe israeliane in tre differenti località, mentre una soldatessa dell'Idf è rimasta gravemente ferita (l'attentatore, che l'ha investita con la sua auto, è stato poi inseguito e freddato da poliziotti israeliani).
Un palestinese è rimasto ucciso oggi durante gli scontri con l'esercito israeliano nel villaggio cisgiordano di Yabad. Lo ha reso noto la agenzia di stampa palestinese Wafa. Il portavoce militare israeliano ha riferito che i soldati sono entrati a Yabad per catturare un palestinese ricercato per attività terroristica. Nella sua abitazione sono stati trovati un fucile ed una ingente somma di denaro. Durante l'arresto - ha aggiunto il portavoce - miliziani hanno sparato e hanno lanciato ordigni contro i soldati, che hanno risposto al fuoco.
Poco più tardi, due veicoli israeliani in pattugliamento vicino a Hebron sono stati costretti a una sosta per problemi tecnici, diventando bersaglio di colpi di arma da fuoco e pietre e hanno risposto sparando. L'Autorità nazionale palestinese ha dichiarato che negli scontri è stato ucciso il quarantaquattrenne Mufeed Ikhlil e altri otto sono rimasti feriti.
In mattinata, una soldatessa israeliana ventenne è rimasta ferita in modo grave quando un attentatore identificato come Rani Mamoun Faiz Abu Ali, 45 anni, di Beitounia, l'ha investita con il suo SUV a nord di Gerusalemme. Sposato e padre di cinque figli, l'uomo aveva un permesso di lavoro israeliano ed era impiegato in un supermercato locale. Dopo aver colpito la soldatessa è stato inseguito e ucciso dalla polizia.
A sera, un altro morto palestinese nel villaggio di al-Mughayyir, vicino a Ramallah, identificato dai media palestinesi come Raed Ghazi Naasan, un membro dei servizi di sicurezza dell'Anp.
L'esercito ha dichiarato che un gruppo di soldati arrivati per notificare ad alcuni residenti un avviso di costruzione illegale (il villaggio si trova in parte nell'Area C della Cisgiordania sotto controllo israeliano) sono stati accolti dal lancio di pietre e molotov e hanno risposto sparando. "Le forze israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio e hanno aperto il fuoco contro i giovani residenti che tentavano di bloccarne l'ingresso, colpendone uno con proiettili veri e molti altri con proiettili d'acciaio rivestiti di gomma," la versione riportata da Wafa, che cita come testimone un attivista presente sulla scena.
Nel frattempo, le forze dell'ordine israeliane continuano la caccia alla cellula terrorista che mercoledì scorso ha piazzato due bombe detonate a distanza in due fermate dell'autobus a Gerusalemme, uccidendo due persone e ferendone oltre venti.
Il 2022 è stato uno degli anni più sanguinosi del periodo recente in Israele e Cisgiordania. Una serie di attentati cominciata in primavera è costata la vita a più di trenta israeliani. Nell'operazione militare che ne è seguita ed è ancora in corso, denominata dalle autorità israeliane Breaking the Wave, sono morti oltre 150 palestinesi, in maggioranza miliziani ma anche diversi civili, inclusi dei ragazzini. Gli arresti condotti dall'IDF sono stati oltre 2,500. Secondo l'inviato Onu per il Medio Oriente questo potrebbe essere l'anno con il numero più alto di morti palestinesi da quando ha iniziato a riportare i dati nel 2005.
Mentre ieri l'IDF ha denunciato che sono stati già 281 gli attacchi terroristi in Cisgiordania. In tutto il 2021, ne erano stati registrati 91.