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L'Arcivescovo di Canterbury visita Kiev e denuncia "l'invasione illegale ingiusta e brutale della Russia"

(ansa)
Arrivato sul posto con un treno notturno dall’est Europa, il leader della Chiesa di Inghilterra ha lodato il “coraggio straordinario” degli ucraini e mostrando loro tutta la sua solidarietà 
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LONDRA. Mentre si moltiplicano gli appelli per un viaggio di Papa Francesco a Kiev in nome della pace, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby non ci ha pensato due volte e ieri pomeriggio si è recato a sorpresa in visita nella capitale ucraina. Arrivato sul posto con un treno notturno dall’est Europa (“come in un romanzo di Le Carrè”, ha commentato con i suoi assistenti), il leader della Chiesa di Inghilterra ha usato parole forti e significative, lodando il “coraggio straordinario” degli ucraini e mostrando loro tutta la sua solidarietà contro quella che ha chiamato, senza alcuna esitazione, “l’invasione illegale, ingiusta e brutale della Russia”.

LONDRA. Mentre si moltiplicano gli appelli per un viaggio di Papa Francesco a Kiev in nome della pace, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby non ci ha pensato due volte e ieri pomeriggio si è recato a sorpresa in visita nella capitale ucraina. Arrivato sul posto con un treno notturno dall’est Europa (“come in un romanzo di Le Carrè”, ha commentato con i suoi assistenti), il leader della Chiesa di Inghilterra ha usato parole forti e significative, lodando il “coraggio straordinario” degli ucraini e mostrando loro tutta la sua solidarietà contro quella che ha chiamato, senza alcuna esitazione, “l’invasione illegale, ingiusta e brutale della Russia”.

La visita di Welby è eccezionale, in quanto la prima di un leader della Chiesa d’Inghilterra in zone di guerra attive in Europa addirittura dal 1916. L’ultimo fu Randall Davidson più di un secolo fa, quando visitò il fronte occidentale della Prima guerra mondiale. Welby ha spiegato di “voler essere qui perché gli ucraini si sentono incredibilmente isolati in questo momento, a causa della guerra e del freddo che stanno subendo” e che “il rischio è quello di una catastrofe umanitaria. Sono vicino a questa gente che ora dovrà affrontare un inverno durissimo”.

Come riporta il Times, in quella che sarà una spedizione di tre giorni, l’arcivescovo di Canterbury sta visitando in queste ore i luoghi di Kiev bombardati dai russi, i checkpoint militari e incontrerà i leader delle chiese cattolica e ortodossa locali, oltre a rappresentanti dell’Onu e ovviamente l’ambasciatrice britannica in Ucraina, Melinda Simmons. Con la sua visita, Welby ha aggiunto di voler “imparare sul campo a sostenere gli ucraini la cui vita è stata distrutta e devastata dalla guerra e delle perdite quotidiane”. 

Prima di arrivare a Kiev, l’arcivescovo ha fatto tappa anche a Varsavia, dove ha incontrato il nunzio apostolico Salvatore Pennacchio, per discutere di aiuti umanitari per i profughi per scappano attraverso il confine con la Polonia: oltre 7,8 milioni di ucraini hanno lasciato il Paese in questo modo, e di questi 1,4 milioni sono rimasti in Polonia.