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La Spagna contro le pubblicità dei giocattoli sessiste: stop al rosa e al blu e agli stereotipi di genere

Entra in vigore da oggi, in vista del Natale, il nuovo codice deontologico per la promozione dei giochi per l'infanzia destinato all'eliminazione dei ruoli tradizionali di genere e alla promozione di un linguaggio inclusivo negli spot
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Niente più giocattoli rosa per le bambine e azzurri per i bambini; attenzione alla rappresentazione degli stereotipi nelle pubblicità rivolte ai più piccoli e spot dal linguaggio inclusivo destinati a tutti senza distinzione di genere. Dal 1 dicembre la Spagna si dota di un nuovo codice deontologico nella promozione di giochi, una scelta all'avanguardia rispetto alle disposizioni vigenti che va a colmare un vuoto nel percorso verso l'annullamento delle discriminazioni di genere sin dall'infanzia. 

Lo annuncia l'agenzia di stampa spagnola Efe spiegando che da oggi la pubblicità in Spagna dovrà essere mista: si mette così la parola fine alle promozioni di bambole o cucine giocattolo per sole bambine o robot e macchinine per soli bambini. Una regolamentazione non sessista pensata per evitare che i più piccoli, in particolare dagli 0 ai 7 annni, crescano riproducendo ruoli impost…

Niente più giocattoli rosa per le bambine e azzurri per i bambini; attenzione alla rappresentazione degli stereotipi nelle pubblicità rivolte ai più piccoli e spot dal linguaggio inclusivo destinati a tutti senza distinzione di genere. Dal 1 dicembre la Spagna si dota di un nuovo codice deontologico nella promozione di giochi, una scelta all'avanguardia rispetto alle disposizioni vigenti che va a colmare un vuoto nel percorso verso l'annullamento delle discriminazioni di genere sin dall'infanzia. 

Lo annuncia l'agenzia di stampa spagnola Efe spiegando che da oggi la pubblicità in Spagna dovrà essere mista: si mette così la parola fine alle promozioni di bambole o cucine giocattolo per sole bambine o robot e macchinine per soli bambini. Una regolamentazione non sessista pensata per evitare che i più piccoli, in particolare dagli 0 ai 7 annni, crescano riproducendo ruoli imposti. Soprattutto in vista del prossimo Natale quando il numero di passaggi pubblicitari televisivi destinati ai più piccoli si intensifica. Grazie a un accordo siglato lo scorso aprile dal ministero delle Imprese, l'Associazione spagnola di produttori giocattoli (Aefj) e il Garante che si occupa della pubblicità per minori di 15 anni, i nuovi spot e materiali promozionali dovranno rispondere ad alcune caratteristiche inclusive contenute all'interno di un codice composto da 64 punti. 

Banditi dunque gli stereotipi sui ruoli basati sul genere, come lavori domestici e bellezza per le bambine e attività fisica e tecnologia per i bambini. I giocattoli non dovranno più contenere indicazioni che fanno riferimento al genere al quale sono destinati e non dovranno più avere indicazioni di colore distinte per genere. Inoltre gli annunci dovranno tenere in considerazione un linguaggio inclusivo e presentare modelli positivi che possano stimolare la crescita. 

Ma non solo. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla presenza di personaggi famosi, reali o immaginari, sportivi, influencer o protagonisti di serie e film, all'interno delle pubblicità che non dovranno mostrare gli adulti che offrono regali come persone più generose o più affettuose verso i minori. Tra i principali promotori del codice deontologico c'è il ministro spagnolo delle Imprese Alberto Garzón. 

I precedenti

Alcuni passi nella lotta contro la pubblicità sessista per i più piccoli erano già stati fatti: lo scorso anno l'azienda danese della Lego aveva rinunciato all'inserimento delle etichette di genere sui suoi prodotti, mentre nello stato della California è stata approvata a gennaio una legge che entrerà in vigore dal 2024 e che prevederà la creazione di zone gender free, ovvero non suddivise per genere all'interno dei negozi per giocattoli. 

Le reazioni

“Siamo pienamente d’accordo per l’adozione del codice deontologico spagnolo – commenta Marianna Ghirlanda, presidente dell’associazione dei pubblicitari internazionali IAA Italy – Le discriminazioni e gli stereotipi di genere si formano già in età precoce. Un codice di condotta andrebbe adottato non solo per l’advertising ma per tutta la filiera produttiva dei giocattoli, perché se è giusto che i giocattoli negli spot siano presentati come gender free, è altrettanto giusto che i prodotti stessi siano realizzati nello stesso modo".