✕

Dagli Stati Uniti alla Grecia gli attacchi in serie contro la giustizia italiana

Una foto tratta dalla pagina Facebook del collettivo Roubikonas. Nelle scorse settimane scritte anarchiche erano comparse sulle mura dell'ambasciata d'Italia ad Atene (ansa)
Il ministro dell’Interno Piantedosi: “Probabile un collegamentocon il caso Cospito”, in regime di 41-bis
2 minuti di lettura

Un camion di una società di trasporto in Oregon, Stati Uniti. Due plichi incendiari in Spagna. Una manifestazione in Cile. Un'altra, due giorni fa, a Parigi. I nostri servizi di sicurezza credono che non sia possibile leggere l'attentato di ieri ad Atene alla prima consigliera d'ambasciata d'Italia Susanna Schlein senza guardare quello che è accaduto nelle ultime due settimane in tutto il mondo: un'escalation di piccoli-grande attentati, rivendicati o comunque attribuiti al mondo anarchico, con un comune denominatore.

L'italiano Alfredo Cospito e la battaglia che ovunque i suoi compagni stanno portando avanti contro la sua detenzione in regime di 41 bis. L'attentato a Schlein è infatti soltanto l'ultimo degli episodi accaduti ad Atene: la scorsa settimana era stata imbrattata la nostra ambasciata con scritte pro Cospito e i leader di Lotta Rivoluzionaria, movimento estremista greco, avevano firmato un documento di solidarietà…

Un camion di una società di trasporto in Oregon, Stati Uniti. Due plichi incendiari in Spagna. Una manifestazione in Cile. Un'altra, due giorni fa, a Parigi. I nostri servizi di sicurezza credono che non sia possibile leggere l'attentato di ieri ad Atene alla prima consigliera d'ambasciata d'Italia Susanna Schlein senza guardare quello che è accaduto nelle ultime due settimane in tutto il mondo: un'escalation di piccoli-grande attentati, rivendicati o comunque attribuiti al mondo anarchico, con un comune denominatore.

L'italiano Alfredo Cospito e la battaglia che ovunque i suoi compagni stanno portando avanti contro la sua detenzione in regime di 41 bis. L'attentato a Schlein è infatti soltanto l'ultimo degli episodi accaduti ad Atene: la scorsa settimana era stata imbrattata la nostra ambasciata con scritte pro Cospito e i leader di Lotta Rivoluzionaria, movimento estremista greco, avevano firmato un documento di solidarietà a Cospito e ai tre esponenti delle Br oggi in carcere duro.

"Le modalità di tempo e di esecuzione lascerebbero presupporre un collegamento tra quello che è successo ad Atene e il caso Cospito" ha detto, non a caso, ieri sera il ministro degli Interni Matteo Piantedosi. Al termine di una giornata in cui i poliziotti dell'Antiterrorismo e i carabinieri del Ros hanno raccolto elementi univoci in questo senso. Da settimane la polizia di Prevenzione aveva infatti notato, e segnalato, un'escalation negli ambienti anarchici internazionali, che si rifanno al Fronte rivoluzionario, di riferimenti al caso Cospito.

L'uomo, 57 anni, è in regime di massima sicurezza a Sassari dove sta scontando le condanne per aver gambizzato dieci anni fa Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare. E per aver messo due pacchi bomba nel 2006 nella Scuola per allievi carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo. Il tribunale di sorveglianza ha deciso per lui il 41 bis dopo aver intercettato una serie di corrispondenze dal carcere.

"È una barbarie" ha però tuonato Cospito che è in sciopero della fame dal 20 ottobre. La sua battaglia - raccontata anche da Luigi Manconi sulle pagine di questo giornale - è diventata un simbolo per il movimento anarchico in Italia e in Europa: ci sono state manifestazioni davanti ai palazzi di Giustizia a Genova e a Milano. A Roma e Firenze sono comparse scritte "Alfredo Cospito libero".

Di più: a suo sostegno sono entrati in sciopero della fame Juan Sorroche, l'anarchico spagnolo accusato tra l'altro di un attentato al tribunale di sorveglianza di Trento. E Ivan Allocco e Anna Beniamino, due francesi in carcere con l'accusa di atti incendiari. Ed è proprio quello che sta accadendo all'estero che fa credere ai nostri investigatori che il movente della bomba in Grecia siano le manifestazioni pro Cospito: il terrorista italiano, il suo pugno chiuso in un'aula di tribunale, sono ormai un simbolo. Ed è così che va letto, secondo l'Antiterrorismo, quello che è successo negli Stati Uniti (l'Fbi non ha alcun dubbio che la matrice di un incendio a un camion sia anarchica, collegata all'Italia), in Spagna (dove sono arrivati a soggetti para istituzionali pacchi incendiari), in Cile e a Parigi (dove ci sono state manifestazioni con cartelloni in spagnolo e francese pro Cospito).

Il caso greco poi è il più clamoroso. Durante la manifestazioni del 17 novembre, giorno in cui si ricorda la rivolta degli studenti del Politecnico di Atene contro la dittatura dei Colonnelli, scritte di solidarietà a Cospito sono comparse proprio sulle mura dell'ambasciata d'Italia ad Atene e su quelle della vicina Banca di Grecia. "Solidarietà a Cospito" era scritto. "Il regime del 41 bis in Italia è tortura".

Polizia e Carabinieri hanno poi in mano un documento firmato dai due leader di Lotta Rivoluzionaria, Pola Roupa e Nikos Maziostis, di solidarietà "al compagno Cospito": "Il regime detentivo dell'articolo 41 bis è un'evoluzione peggiorativa di una politica repressiva - scrivono -. Oltre al compagno Cospito in questo regime ci sono tre prigionieri politici, militanti delle Brigate Rosse per la costruzione del Partito Comunista Combattente, arrestati nel 2003, Nadia Lioce, Marco Mezzasalma e Roberto Morandi. Un'altra compagna prigioniera, anch'essa militante delle BR-PCC, Diana Blefari, per anni detenuta in isolamento in regime di 41 bis, si è suicidata. Le lotte contro tali condizioni di detenzione, che costituiscono forme di tortura, sono imperative nel quadro della lotta contro lo Stato e il capitale.Ecco perché nessun prigioniero come il compagno Alfredo Cospito dovrebbe essere lasciato solo".