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Indonesia, svolta repressiva: verso la proibizione del sesso fuori dal matrimonio, stretta anche sulla libertà d'espressione

Il presidente indonesiano Joko Widodo (reuters)
Il nuovo codice penale potrebbe entrare in vigore già la settimana prossima e prevederà un anno di carcere a chi ha rapporti senza essere sposato. Tre anni a chi insulta il presidente Joko Widodo
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Il parlamento indonesiano è pronto a varare una serie di leggi che limiteranno in maniera significativa la vita privata dei cittadini. Il sesso fuori dal matrimonio sarà proibito e le pene saranno durissime: un anno di carcere per chi verrà colto in fragrante. Anche la libertà di espressione, soprattutto in campo politico, sarà ridimensionata fino all'osso e ogni commento negativo nei confronti dei vertici del governo non sarà tollerato. Il 15 dicembre, se non prima, verrà discussa in aula l’approvazione di una nuova versione del codice penale, una versione più conservatrice e rigida. Il vice ministro della Giustizia Edward Omar Sharif Hiariej, promotore della bozza, parla con soddisfazione del lavoro compiuto: "Norme finalmente in linea con i valori indonesiani". 

Il parlamento indonesiano è pronto a varare una serie di leggi che limiteranno in maniera significativa la vita privata dei cittadini. Il sesso fuori dal matrimonio sarà proibito e le pene saranno durissime: un anno di carcere per chi verrà colto in fragrante. Anche la libertà di espressione, soprattutto in campo politico, sarà ridimensionata fino all'osso e ogni commento negativo nei confronti dei vertici del governo non sarà tollerato. Il 15 dicembre, se non prima, verrà discussa in aula l’approvazione di una nuova versione del codice penale, una versione più conservatrice e rigida. Il vice ministro della Giustizia Edward Omar Sharif Hiariej, promotore della bozza, parla con soddisfazione del lavoro compiuto: "Norme finalmente in linea con i valori indonesiani". 

Il precedente del 2019

Questa volta però, a differenza del 2019, nessuna protesta in piazza. Tre anni fa infatti ci fu un primo tentativo da parte del governo di Joko Widodo, grande protagonista dell'ultimo G20 di Bali, di legiferare sulla questione del sesso libero, ma gran parte della popolazione si oppose manifestando il proprio dissenso. Decine di giovani, soprattutto studenti, rimasero feriti durante gli scontri con la polizia indonesiana che, al primo sasso lanciato, aveva risposto con l’uso di lacrimogeni e idranti.

Cosa prevede la riforma

La nuova versione del codice prevede una pena detentiva di massimo un anno per chi viene condannato per aver avuto rapporti al di fuori del matrimonio. Nella norma si legge che a formulare l’accusa potrà essere un gruppo ristretto di persone, per lo più familiari. In caso di adulterio invece la parte lesa, uomo o donna, potrà presentarsi in commissariato per sporgere denuncia contro il congiunto. La convivenza prima del fatidico “Si, lo voglio” verrà vietata e diventerà punibile con un periodo detentivo di massimo 6 mesi.

Non solo norme della sfera privata, la riforma giuridica introdurrà pene che mineranno anche la libertà d’espressione. Sarà infatti vietato andare contro l’ideologia dello Stato o avere opinioni che non si allineano con le linee guida dettate dalle istituzioni e dalla moralità. Insultare il presidente Joko Widodo potrà costare fino a 3 anni di carcere.

Nuove norme anche per gli stranieri

Ma se a migliaia di chilometri di distanza la notizia fa storcere il naso, la popolazione indonesiana sembra ormai abituata a queste continue “tattiche intimidatorie”. Putri, una ragazza di 23 anni nata nella capitale, ha una relazione stabile con un suo coetaneo. Della riforma parla senza timore, come fosse qualcosa che non la riguarda veramente. “Leggi come queste non sono nuove in Indonesia. Di solito muoiono sul nascere, però in questo caso sembra ormai quasi deciso. Sono certa però che le pene non verranno applicate”.

Primogenita, Putri ha un fratello più piccolo. I suoi genitori, in una popolazione all'87% islamica, non sono religiosi e possiedono dei resort turistici. "Chi verrà maggiormente colpito saranno le fasce di popolazione meno abbienti, con poco accesso all'istruzione e maggiormente legate alla religione", racconta la ragazza precisando che "nessun genitore istruito o assennato denuncerebbe mai un proprio figlio". Secondo l'agenzia britannica Reuters, le norme verranno applicate anche ai turisti internazionali facendo temere gli investitori. Ma anche sulla psicosi tutta occidentale Putri sembra avere le idee chiare: "I media rendono la notizia virale creando ansie e timori ma, come tutto d'altronde, anche questa riforma verrà dienticata. Le persone alla fine ci passeranno sopra".

Certamente la legiferazione di un ambito così privato e intimo segna un notevole passo indietro nel campo dei diritti umani. A giugno 2022 il parlamento di Giacarta aveva dato il via libera a una legge che sanciva per la prima volta nella storia costituzionale dell’Indonesia il reato di violenza sessuale. Nella norma, dopo un lungo dibattito, era stato risparmiato il comma riguardante i rapporti extramatrimoniali: ora il colpo di grazia. Intanto Andreas Harsono, attivista indonesiano dell’ong Human Rights Watch, si è detto preoccupato della possibile approvazione e parteciperà settimana prossima al dibattito in parlamento.

Putri, nonostante le nubi all’orizzonte, si dice determinata a vivere la propria vita sentimentale in maniera libera e serena: “Entrambi abbiamo pensato al matrimonio ma non sarà una legge a mettermi fretta”.