Attentato ad Atene, nel mirino la diplomatica italiana Susanna Schlein
dal nostro inviato Paolo Brera , dal nostro inviato Paolo BreraATENE - "Siamo vivi per miracolo", racconta Susanna Schlein, prima consigliera dell'ambasciata italiana ad Atene: "La mia famiglia è ancora scossa per il rischio corso, del tutto inaspettato". Un'esplosione l'ha svegliata in piena notte, "come una serie di petardi" e tutti giù dal letto, tutti fuori a vedere che diavolo succede, cos'è quel bagliore che illumina la villetta unifamiliare a Zografo, un quartiere residenziale nel nordovest della capitale greca, considerata "una delle più sicure del mondo", come ripetono le diplomatiche della Farnesina che in quest'ambasciata italiana a trazione femminile, guidata dall'ambasciatrice Patrizia Falcinelli, le fanno quadrato intorno.
Nessun dubbio, dicono, che si tratti di "un attentato all'istituzione, non certo alla persona". L'ambasciata ha 4 diplomatici, 11 impiegati italiani e 15 residenti: Schlein era l'unica dei quattro a r…
ATENE - "Siamo vivi per miracolo", racconta Susanna Schlein, prima consigliera dell'ambasciata italiana ad Atene: "La mia famiglia è ancora scossa per il rischio corso, del tutto inaspettato". Un'esplosione l'ha svegliata in piena notte, "come una serie di petardi" e tutti giù dal letto, tutti fuori a vedere che diavolo succede, cos'è quel bagliore che illumina la villetta unifamiliare a Zografo, un quartiere residenziale nel nordovest della capitale greca, considerata "una delle più sicure del mondo", come ripetono le diplomatiche della Farnesina che in quest'ambasciata italiana a trazione femminile, guidata dall'ambasciatrice Patrizia Falcinelli, le fanno quadrato intorno.
Nessun dubbio, dicono, che si tratti di "un attentato all'istituzione, non certo alla persona". L'ambasciata ha 4 diplomatici, 11 impiegati italiani e 15 residenti: Schlein era l'unica dei quattro a risiedere fuori dal centro, in una villetta isolata. Un obiettivo facile da seguire: la targa diplomatica ha il codice "24", che indica l'Italia. Non ci sono rivendicazioni né prove schiaccianti, ma tutto fa pensare "alla pista anarchica", al gruppo insurrezionalista greco Roubikonas "in stretto contatto con organizzazioni italiane e spagnole".
Chi ha dato fuoco a una delle due auto parcheggiate sotto casa, tentando di bruciarle entrambe senza riuscire, voleva lanciare "un messaggio politico e intimidatorio" ma ha rischiato "di fare una strage". I tubi del gas corrono nascosti sopra il garage, tra le foglie dei rampicanti della villetta, proprio sotto le camere da letto della diplomatica, del marito e dei loro due bimbi.
Sono le 3 e mezza, notte fonda e tutti dormono in questo scampolo di Atene borghese. È il rumore a svegliare Susanna Schlein - sorella maggiore di Elly, in corsa per la segreteria del Pd - e a farla precipitare insieme al marito a vedere cosa stia succedendo. Una delle auto era in fiamme, "lì per lì hanno pensato a un'autocombustione", spiegano i colleghi, ma le fiamme sono altissime e da lì a poco ci sono diciotto vigili del fuoco e sei mezzi impegnati a spegnere tutto. Ma è mentre soffocano le fiamme che si accorgono della bottiglia: una molotov lanciata a colpire l'altra auto, parcheggiata proprio sotto le condutture del gas. Ha l'innesco attivato, è stata accesa ma non ha preso fuoco, "se fosse esplosa saremmo di fronte a una tragedia", dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ieri mattina è stato "svegliato alle sei col rapporto da Atene" e ha chiamato l'ambasciatrice Falcinelli e Schlein e poi è volato lì ad incontrarle, in una visita già programmata per il vertice del Ppe.
Le coincidenze puntano sugli anarchici di Roubikonas. "Pochi giorni fa - racconta l'ambasciatrice - il volantinaggio sotto l'ambasciata in solidarietà ad Alfredo Cospito", l'anarchico al 41 bis per il ferimento di un dirigente Ansaldo e l'attentato - con due bombe a basso potenziale e senza vittime - alla caserma dei carabinieri di Fossano nel 2006. Un caso controverso di carcere duro che ha provocato manifestazioni anche in Italia, dopo la conferma del 41 bis. Allertata dall'ambasciata italiana, la polizia di Atene aveva disteso un cordone intorno alla sede diplomatica. Oggi lo ha rafforzato, e arriveranno rinforzi dai carabinieri. Ma non era l'unico segnale. "Tre giorni fa - racconta l'ambasciatrice - hanno imbrattato di vernice la porta della camera di commercio italo-greca", niente di grave ma l'ennesimo campanello d'allarme. E in un video su Facebook Roubikonas appendeva uno striscione sul muro dell'ambasciata d'Italia: "Seguite il vostro leader", era scritto sotto il cadavere di Mussolini.
Il ministro per la Tutela dei cittadini Takis Theodorikakos, ieri a Roma, assicurando "quanto necessario per arrestare gli autori" ha detto che i responsabili "con ogni probabilità si muovono nello spazio anarchico". Ci sono pochi dubbi, a Roma come ad Atene. E l'ambasciatrice ieri ha allertato "le aziende italiane, la scuola d'archeologia, la scuola italiana, le due camere di commercio e i consolati onorari". "Mai sottovalutare", dice il ministro Tajani.