Francia, possibili black out programmati per risparmiare energia, Marine Le Pen contro Macron: "Situazione da Terzo mondo"
dalla nostra corrispondente Anais Ginori , dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - Molti francesi non parlano d'altro in questi giorni: cosa succederà a gennaio se ci saranno black out programmati? Chiuderanno le scuole, che cosa faranno gli ospedali, si potranno chiamare i numeri delle emergenze, il traffico stradale impazzirà? "Non cediamo al panico, è ancora possibile evitare questi tagli di luce", dice Emmanuel Macron invitando i cittadini a ridurre i consumi: "Tutti insieme rispettiamo il piano di sobrietà energetica, che prevede una riduzione di circa il 10 per cento dei nostri consumi abituali".
Perché la Francia rischia i black out
Intanto Marine Le Pen accusa il governo di aver fatto precipitare la Francia in una "condizione da terzo mondo" e di non aver sufficientemente protetto la rete delle centrali nucleari: sui 56 reattori di cui dispone la Francia, 20 sono ancora fermi per problemi di corrosione e manutenzione. E ora si scopre che il gruppo energetico francese Edf &eg…
PARIGI - Molti francesi non parlano d'altro in questi giorni: cosa succederà a gennaio se ci saranno black out programmati? Chiuderanno le scuole, che cosa faranno gli ospedali, si potranno chiamare i numeri delle emergenze, il traffico stradale impazzirà? "Non cediamo al panico, è ancora possibile evitare questi tagli di luce", dice Emmanuel Macron invitando i cittadini a ridurre i consumi: "Tutti insieme rispettiamo il piano di sobrietà energetica, che prevede una riduzione di circa il 10 per cento dei nostri consumi abituali".
Perché la Francia rischia i black out
Intanto Marine Le Pen accusa il governo di aver fatto precipitare la Francia in una "condizione da terzo mondo" e di non aver sufficientemente protetto la rete delle centrali nucleari: sui 56 reattori di cui dispone la Francia, 20 sono ancora fermi per problemi di corrosione e manutenzione. E ora si scopre che il gruppo energetico francese Edf è in ritardo sul calendario previsto per il riavvio dei reattori. La scorsa settimana ne sono stati riavviati solamente due: quelli di Cattenom e di Flamanville. Una pessima notizia che aumenta i rischi di carenze di produzione elettrica durante l'inverno.
Dopo un novembre insolitamente mite che ha contribuito a ridurre l'uso dell'elettricità, le temperature sono scese e dovrebbero avvicinarsi allo zero nel corso di questa settimana e della prossima. Per ora il calo della disponibilità di energia nucleare è stata compensata dall'elevata produzione delle centrali a gas e dall'aumento delle importazioni da tutti i Paesi vicini. Oltre all'accordo di interscambio di gas ed elettricità con la Germania, la Francia importerà energia da Italia, Benelux, Spagna e Regno Unito.
Il piano del governo
L'inverno che arriva metterà a dura prova la resistenza della rete elettrica francese, con l'allarme di possibili interruzioni di corrente. La cellula interministeriale pilotata da palazzo Matignon, sede del governo francese, ha svelato nei giorni scorsi i primi elementi del suo piano di crisi nel caso di black out elettrici quest'inverno, inviando poi una circolare ai prefetti. Da parte sua, Rte (Rete trasporto elettricità) ha parlato di un programma di sospensioni del flusso elettrico in certi orari e in determinate regioni.
Sono nel mirino gli orari di punta, quelli di maggior consumo: 8-13 e 18-20. Le sospensioni durerebbero al massimo per 2 ore. "Interverremo soltanto in caso di ondata di freddo e mancato funzionamento del piano di risparmio energetico", ha precisato una fonte del governo. Non ci sono certezze sulle regioni interessate ma Rte ha escluso che i black out "saranno legati alle zone in cui fa più freddo, saranno ripartiti e compensati".
Restano molti dubbi e preoccupazioni. I farmacisti per esempio si domandano cosa succederà con i medicinali che sono nei loro frigoriferi. Le persone malate che hanno apparecchi salvavita a casa chiedono di poter essere esonerati. Nell'ansia di capire cosa succederà i francesi si sono precipitati sull'applicazione di allerta EcoWatt di Rte che registra in colori i livelli di tensione sulla rete elettrica locale. In meno di una settimana è stata scaricata da oltre 700mila persone.