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"Goblin mode", cosa vuol dire la parola scelta dal dizionario di Oxford per il 2022

Più di 344 mila persone di lingua inglese hanno votato per scegliere il termine che indica il rifiuto dell'immagine perfetta
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LONDRA – La moda del presentarsi male. La voglia di restare in tuta da ginnastica o pigiama e ciabatte tutto il giorno. Il rifiuto dell’immagine perfetta, spesso ritoccata digitalmente, diffusa dai social. Si può riassumere così il senso della “parola dell’anno” votata dalla Oxford University Press: goblin mode. Alla lettera, la moda del folletto. In sostanza, la moda del vestirsi male, a casaccio, con i cosiddetti abiti da casa. L’anti-look per eccellenza: essere come si è davvero, prima di trucco, creme e abiti firmati.

Più di 344 mila persone di lingua inglese hanno votato per sceglierla fra le tre parole finaliste selezionate dalla casa editrice dell’università di Oxford, uno degli arbitri del linguaggio e di come si evolve nel corso del tempo. Ha prevalso alla grande goblin mode, scelta dal 93 per cento dei partecipanti, seguita con grande distacco da metaverse (metaverso) e Istandwith (io…

LONDRA – La moda del presentarsi male. La voglia di restare in tuta da ginnastica o pigiama e ciabatte tutto il giorno. Il rifiuto dell’immagine perfetta, spesso ritoccata digitalmente, diffusa dai social. Si può riassumere così il senso della “parola dell’anno” votata dalla Oxford University Press: goblin mode. Alla lettera, la moda del folletto. In sostanza, la moda del vestirsi male, a casaccio, con i cosiddetti abiti da casa. L’anti-look per eccellenza: essere come si è davvero, prima di trucco, creme e abiti firmati.

Più di 344 mila persone di lingua inglese hanno votato per sceglierla fra le tre parole finaliste selezionate dalla casa editrice dell’università di Oxford, uno degli arbitri del linguaggio e di come si evolve nel corso del tempo. Ha prevalso alla grande goblin mode, scelta dal 93 per cento dei partecipanti, seguita con grande distacco da metaverse (metaverso) e Istandwith (io sto con). “Un aspetto sciatto, trasandato, auto indulgente”, lo descrive il Guardian. “È un sollievo scoprire che siamo stanchi di apparire sempre perfetti come nei selfie su Instagram e nei video di TikTok”, commenta Casper Grathwohl, presidente di Oxford Languages e curatore del progetto.

L’hashtag #goblinmode è apparso per la prima volta su Twitter nel 2009 ma è diventato virale sui social media nel febbraio 2022. Gli psicologi lo mettono in collegamento con la fine della pandemia: dopo due anni di lunghi mesi chiusi in casa per i lockdown, presa l’abitudine allo smart working, molta gente ha sentito il desiderio di mantenere le stesse abitudini, non sentirsi costretti a presentarsi in forma smagliante in ufficio, specie quando non ci si sente affatto così. “Una ribellione contro canoni estetici irraggiungibili e uno stile di vita insostenibile, il rifiuto di tornare alla normalità, se per normalità si intende mostrarsi perfetti”, osserva Kari Paul, specialista di nuove tecnologie del Guardian.

L’altra “word of the year” del mondo anglosassone è stata scelta dal dizionario Collins: permacrisis, crisi permanente. Un’idea che per gli inglesi è cominciata con la Brexit, proseguita con il Covid e arrivata ora alla guerra in Ucraina, alla crisi energetica, all’inflazione alle stelle. Per gli italiani, che alle crisi – di governo o economiche – sono abituati da ancora più tempo, la “permacrisi” non è una novità