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Argentina, Cristina Kirchner condannata a sei anni di carcere per corruzione

(reuters)
La vice presidente ed ex presidente sarà interdetta a vita dagli incarichi pubblici. Le sue prime parole: "Questa è mafia giudiziaria"
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SANTIAGO DEL CILE - Sei anni di carcere e interdizione a vita da ogni incarico politico: è questa la condanna-shock arrivata per la vicepresidente argentina Cristina Kirchner. Finisce così il maxi processo per corruzione, la cosiddetta "causa Vialidad" contro 13 accusati, fra cui l'attuale vicepresidente del Paese latinoamericano.

Le motivazioni della sentenza verranno divulgate nel 2023, ma si prevedono da subito forti contestazioni da parte dei partiti politici vicini a Kirchner e della società civile argentina che sta già protestando in strada contro la decisione dei giudici. La vicepresidente può ancora fare appello alla corte di Cassazione.

SANTIAGO DEL CILE - Sei anni di carcere e interdizione a vita da ogni incarico politico: è questa la condanna-shock arrivata per la vicepresidente argentina Cristina Kirchner. Finisce così il maxi processo per corruzione, la cosiddetta "causa Vialidad" contro 13 accusati, fra cui l'attuale vicepresidente del Paese latinoamericano.

Le motivazioni della sentenza verranno divulgate nel 2023, ma si prevedono da subito forti contestazioni da parte dei partiti politici vicini a Kirchner e della società civile argentina che sta già protestando in strada contro la decisione dei giudici. La vicepresidente può ancora fare appello alla corte di Cassazione.

Il processo termina così dopo tre anni e mezzo di udienze: l'accusa è di corruzione e riguarda l'appalto ricevuto dall'imprenditore argentino Lázaro Báez, l'uomo al centro dello scandalo noto come "The Route of the K-Money" che riguarda la vicepresidente Kirchner e suo marito ed ex presidente del Paese Néstor Kirchner.

Il processo che vede imputata la vicepresidente argentina è del tutto inedito nella storia della giustizia del Paese: è la prima volta che viene giudicata una figura politica così importante, attuale vicepresidente ed ex presidente del Paese, mentre è in carica.

Cristina Kirchner nelle scorse settimane ha affermato varie volte che la condanna era già scritta e che il comportamento dei giudici era mosso da evidenti volontà politiche. In un video divulgato in rete poche ore prima della lettura della sentenza, la vicepresidente ha aggiunto: "Questo non è un processo contro Cristina Kirchner, questo è un giudizio al peronismo", facendo riferimento al movimento politico di cui fa parte. "Questo è un processo ai governi nazionali e popolari - ha aggiunto - volto a stigmatizzare uno spazio politico per far sì che nessun altro si spinga di nuovo a fare ciò che abbiamo fatto noi". 

(afp)

A poche ore dalla condanna i social erano sommersi di messaggi di vicinanza accompagnati dall'ashtag "#TodosConElla (tutti con lei)", e l'avvocato della vicepresidente, Gregorio Dalbón, ha dichiarato: "Né la condanna, né l'assoluzione potranno cambiare la storia. Non potranno mai condannare le sue idee o il suo progetto politico".

La condanna alla vicepresidente Kirchner arriva in un momento di fortissime tensioni per il Paese. La crisi economica, ereditata dal precedente governo del conservatore Mauricio Macri, non accenna a risolversi. Ma non solo: a inizio settembre Cristina Kirchner è sopravvissuta a un attentato. Le immagini della pistola dell'attentatore puntata contro la vicepresidente che stava tornando a casa, hanno fatto il giro del mondo. Per l'attentato, definito dal presidente Alberto Fernández "il più grave contro la democrazia argentina dalla fine della dittatura”, è stato arrestato il brasiliano Fernando Sabag Montiel, che non ha ancora chiarito il movente del suo gesto. 

(reuters)
Cristina Kirchner è, ancora oggi, molto amata in Argentina ma il governo peronista di cui fa parte e che oggi guida il Paese sta attraversando un momento di forte impopolarità. Oggi i dati della crisi economica argentina ricordano i tempi precedenti al terribile default del 2001: il 40% delle famiglie argentine vive sotto la soglia di povertà e un bambino su due è denutrito. Il pesos argentino ha continuato a calare con il nuovo governo e l'inflazione ad aumentare: +68%  dall’inizio dell’anno, ma le previsioni da qui fino a dicembre la portano al 90%. "L'idea era di condannarmi - ha dichiarato Kirchner poco dopo la lettura della sentenza - Le prove portate in aula contro di me sono cadute una dopo l'altra. La decisione dei giudici è mafia giudiziaria".