Donald Trump, nuovi documenti segreti trovati nella residenza privata
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Gli avvocati ingaggiati da Donald Trump per recuperare i documenti superstiti portati via dalla Casa Bianca hanno trovato due nuovi file “riservati”. Erano custoditi in un magazzino utilizzato dal tycoon e dal suo staff a West Palm Beach, Florida. Il materiale è stato consegnato subito all’Fbi.
La scoperta, rivelata dal Washington Post, è emersa grazie alle ricerche avviate da un team esterno di esperti e di avvocati per rispondere alle pressioni della procura federale, convinta che Trump non avesse restituito tutti i file portati via alla fine del suo mandato, nel gennaio 2021. Anche l’Fbi e i National Archives, gli Archivi di Stato, avevano avanzato dubbi sulla piena restituzione e chiesto più volte al giudice di avviare ricerche.
NEW YORK - Gli avvocati ingaggiati da Donald Trump per recuperare i documenti superstiti portati via dalla Casa Bianca hanno trovato due nuovi file “riservati”. Erano custoditi in un magazzino utilizzato dal tycoon e dal suo staff a West Palm Beach, Florida. Il materiale è stato consegnato subito all’Fbi.
La scoperta, rivelata dal Washington Post, è emersa grazie alle ricerche avviate da un team esterno di esperti e di avvocati per rispondere alle pressioni della procura federale, convinta che Trump non avesse restituito tutti i file portati via alla fine del suo mandato, nel gennaio 2021. Anche l’Fbi e i National Archives, gli Archivi di Stato, avevano avanzato dubbi sulla piena restituzione e chiesto più volte al giudice di avviare ricerche.
La nuova scoperta smentisce Trump, il quale aveva sostenuto per mesi di aver restituito fino all’ultimo file, e di essersi limitato a conservare ritagli di giornale e oggetti personali. Ma sono stati smentiti anche appartenenti dell’entourage del tycoon che appena ieri avevano dichiarato che niente era stato trovato in queste settimane. Non era così.
Nessuno, secondo testimoni ascoltati dal Washington Post, ha mai visto Trump aggirarsi nel deposito. Sulla natura dei file ritrovati non sono state fornite indicazioni, ma è la conferma che il resort del tycoon a Mar-a-Lago non era l’unico posto dove l’ex presidente aveva deciso di conservare i documenti presidenziali. Inoltre il suo staff non aveva rispettato pienamente l’ordine del giudice federale, quello emesso a maggio, di consegnare tutto.