Chi è Dina Boluarte, la prima presidente donna del Perù
di Daniele Mastrogiacomo , di Daniele MastrogiacomoSono sempre le donne a fare la differenza. Vedremo se Dina Boluarte, 50 anni, avvocato, già esponente di Perú Libre da cui è stata espulsa dopo aver rotto con il fondatore Vladimir Cerrón, vera anima nera di questa stagione politica disastrosa, fedelissima di Pedro Castillo da cui è stata anche ministro, riuscirà a confermarlo. Ha giurato come nuova presidente del Perú, carica che ricoprirà fino al 2026 quando ci saranno le elezioni. E’ la prima figura femminile che sale lo scranno più alto del paese. Ha una formazione di sinistra, “una sinistra democratica e non totalitaria”, dirà per spiegare il suo dissenso dal partito.
Emerge come candidata sconfitt…
Sono sempre le donne a fare la differenza. Vedremo se Dina Boluarte, 50 anni, avvocato, già esponente di Perú Libre da cui è stata espulsa dopo aver rotto con il fondatore Vladimir Cerrón, vera anima nera di questa stagione politica disastrosa, fedelissima di Pedro Castillo da cui è stata anche ministro, riuscirà a confermarlo. Ha giurato come nuova presidente del Perú, carica che ricoprirà fino al 2026 quando ci saranno le elezioni. E’ la prima figura femminile che sale lo scranno più alto del paese. Ha una formazione di sinistra, “una sinistra democratica e non totalitaria”, dirà per spiegare il suo dissenso dal partito.
Emerge come candidata sconfitta a sindaco di Surquillo, quartiere periferico di Lima. Diventa ministro dello Sviluppo e dell’Inclusione sociale, è nominata primo vicepresidente. Resterà fino all’ultimo legata al suo padrino presidente. “Se verrà lasciato libero”, dirà esattamente un anno fa quando il declino di Castillo era già iniziato, “andrò con lui”.
Lo strappo
In dodici mesi è cambiato tutto. Lei compresa. Si è ritrovata alla guida di un paese attonito, avvolto dall’incertezza. Il Congresso ha scelto di non sciogliersi e l’ha nominata presidente come vuole la Costituzione. Nessuno è disposto a perdere lo scranno da deputato. Meglio restare in sella e continuare a gestire il potere.
Dina Boluarte non ha tutte le carte in regola. Girano voci contrastanti sulla sua specchiata carriera politica. La corruzione ha contagiato l’intero sistema istituzionale del Perú. La prima donna presidente dovrà agire con tatto, unire il paese, affrancarsi dalla mafia delle mazzette che resta in agguato, lavorare con un Congresso ribelle e diviso, assicurarsi il sostegno delle Forze Armate, convincere i mercati internazionali, procedere a quelle riforme costituzionali che garantiranno un nuovo equilibrio tra i poteri dello Stato.