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Corruzione dal Qatar al Parlamento: interrogati quattro italiani tra cui l'ex deputato Pd Panzeri

Pier Antonio Panzeri (ansa)
Quattro interrogatori e 14 perquisizioni questa mattina a Bruxelles nell'ambito di una vasta indagine anticorruzione condotta dalla Procura federale. L'ex eurodeputato democratico e il capo dei sindacati europei Visentini sarebbero tra i sospettati di aver ricevuto favori dal Paese del Golfo. Arrestate anche la moglie e la figlia del primo. Interrogata e fermata anche la vicepresidente greca dell'emiciclo, Eva Kaili, compagna di uno dei quattro italiani 
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In una doppia esclusiva dei giornali Le Soir e Knack si apprende che la giustizia belga ha avviato nella mattinata del 9 dicembre un blitz di perquisizioni e interrogatori in seguito a un'inchiesta, aperta a metà luglio, su una presunta organizzazione criminale infiltrata all'interno del Parlamento europeo e sospettata di ingerenze nelle attività sindacali, corruzione e riciclaggio di denaro da parte del Qatar.

Al centro dell'indagine, secondo Le Soir, quattro sospetti tutti di nazionalità o di origine italiana, tra i quali l'ex europarlamentare del Pd Pier Antonio Panzeri. Secondo il settimanale Knack nella sua abitazione di Bruxelles sarebbero stati sequestrati 500mila euro in contanti. E a Calusco D'Adda sono stati arrestati la moglie e la figlia. Tra i sospetti anche Luca Visentini, segretario generale dei sindacati internazionali (Ituc), oltre al direttore di una ong e un assistente parlamentare. Tut…

In una doppia esclusiva dei giornali Le Soir e Knack si apprende che la giustizia belga ha avviato nella mattinata del 9 dicembre un blitz di perquisizioni e interrogatori in seguito a un'inchiesta, aperta a metà luglio, su una presunta organizzazione criminale infiltrata all'interno del Parlamento europeo e sospettata di ingerenze nelle attività sindacali, corruzione e riciclaggio di denaro da parte del Qatar.

Al centro dell'indagine, secondo Le Soir, quattro sospetti tutti di nazionalità o di origine italiana, tra i quali l'ex europarlamentare del Pd Pier Antonio Panzeri. Secondo il settimanale Knack nella sua abitazione di Bruxelles sarebbero stati sequestrati 500mila euro in contanti. E a Calusco D'Adda sono stati arrestati la moglie e la figlia. Tra i sospetti anche Luca Visentini, segretario generale dei sindacati internazionali (Ituc), oltre al direttore di una ong e un assistente parlamentare. Tutti sarebbero stati interrogati in presenza di un avvocato. Entro le prossime 48 ore potrebbero essere costretti a presentarsi davanti a un giudice che può disporre un eventuale mandato d'arresto. Le due testate ricordano l'importanza dell'applicazione della presunzione di innocenza.

"Da diversi mesi gli inquirenti della polizia giudiziaria federale sospettano che uno Stato del Golfo stia cercando di influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo", conferma Eric Van Duyse, portavoce della Procura federale a Knack senza però nominare il Qatar. "In particolare versando ingenti somme di denaro o offrendo ingenti doni a terzi con una posizione politica e/o strategica importante all'interno del Parlamento europeo".

Perquisizioni e interrogatori sono stati confermati dall'ufficio del procuratore generale: “La polizia giudiziaria federale ha effettuato 14 perquisizioni in diversi comuni di Bruxelles. In particolare a Ixelles, Schaerbeek, Crainhem, Forest e Brussels-City. Queste perquisizioni sono state effettuate nell'ambito di un'ampia indagine per presunti atti di organizzazione criminale, corruzione e riciclaggio di denaro". Tra le persone protagoniste delle perquisizioni ci sarebbero quattro assistenti parlamentari del gruppo S&D, un assistente del gruppo Ppe, due consiglieri e un funzionario del Parlamento europeo, oltre ad alcuni responsabili di Ong attive nell'Unione europea. 

Tra gli obiettivi degli inquirenti ci sarebbe l'organizzazione no profit Fight Impunity, presieduta da Panzeri, che dal 2019 (con sede a Bruxelles) si occuperebbe di "promuovere la lotta contro l'impunità per gravi violazioni dei diritti umani e crimini contro l'umanità". Le due testate che firmano l'esclusiva sospettano che la Ong abbia avuto un ruolo attivo nelle pressioni del Qatar, criticato dalla comunità internazionale per le violazioni dei diritti umani degli oppositori, delle persone Lgbt+ e dei lavoratori in previsione dell'organizzazione dei Mondiali di calcio in corso. 

Interrogata e fermata anche la vicepresidente dell'Europarlamento

In serata si è appreso che, nell'ambito della stessa inchiesta, è coinvolta anche la vicepresidente greca del Parlamento europeo, Eva Kaili (S&d). Lo riporta Le Soir secondo cui è stata interrogata nel pomeriggio. La sua abitazione era stata perquisita nell'ambito dell'inchiesta in cui è coinvolto anche il suo compagno, F. G., ex assistente parlamentare dell'ex eurodeputato Antonio Panzeri che lavora attualmente per un altro eurodeputato del Pd. Eva Kaili, sempre in serata, è stata sospesa con effetto immediato dal gruppo dei Socialisti e Democratici ed espulsa dal Pasok, il partito panellenico.

 

Chi sono Panzeri e Visentini

Panzeri è stato eurodeputato per tre mandati, dal 2004 al 2019. Originario del bergamasco, membro della direzione dei Ds, Panzeri è stato eletto all'Eurocamera nella lista Uniti nell'Ulivo ed è stato riconfermato a Strasburgo alle Europee del 2009. Nel 2014 è stato eletto eurodeputato una terza volta, nelle liste del Pd ma nel 2017 ha lasciato i Dem per aderire ad Articolo I. All'Eurocamera ha ricoperto diversi incarichi ed è stato, tra l'altro, presidente della sottocommissione dei diritti umani.

Luca Visentini è stato per diversi anni il punto di riferimento dei sindacati europei. Ha cominciato nella Uil del Friuli Venezia Giulia e nel maggio 2011, al congresso di Atene, è stato eletto segretario confederale della Etuc, l'European Trade Union Confederation, ovvero la confederazione dei sindacati europei. Nel 2015 è stato eletto segretario generale, sempre della Etuc e nel 2019 è stato riconfermato. Il suo addio all'Etuc è recentissimo: al congresso di Melbourne di fine novembre, infatti, Visentini ha vinto le elezioni come segretario generale della Ituc (International Trade Uniion Confederation), la più grande confederazione sindacale del mondo.