"Spero in un giorno in cui la povertà e la miseria saranno sradicate dal mio amato Iran", canta Yasin, in uno dei suoi ultimi singoli, Haji, uscito a maggio. Yasin è Saman Seyedi, un rapper di 27 anni nato a Kermashah, nel Kurdistan iraniano, che vive a Teheran e ha fatto appassionare migliaia di ragazzi e ragazze con i suoi versi di protesta per "le sofferenze del popolo", contro "l'oppressione", ma anche di "amore per l'Iran". L'ultima foto che la sua famiglia ha potuto vedere risale al 4 novembre, è quella dell'unica udienza celebrata in tribunale nel processo in cui è imputato: aveva la tesa curva sulle ginocchia, le mani in faccia mentre il giudice leggeva il capo d'imputazione, "Guerra contro Dio", l'accusa che nel codice penale iraniano può significare pena capitale. Ieri, sua madre ha lanciato un appello disperato: "Hanno condannato a morte mio figlio. Mio figlio &…
"Spero in un giorno in cui la povertà e la miseria saranno sradicate dal mio amato Iran", canta Yasin, in uno dei suoi ultimi singoli, Haji, uscito a maggio. Yasin è Saman Seyedi, un rapper di 27 anni nato a Kermashah, nel Kurdistan iraniano, che vive a Teheran e ha fatto appassionare migliaia di ragazzi e ragazze con i suoi versi di protesta per "le sofferenze del popolo", contro "l'oppressione", ma anche di "amore per l'Iran". L'ultima foto che la sua famiglia ha potuto vedere risale al 4 novembre, è quella dell'unica udienza celebrata in tribunale nel processo in cui è imputato: aveva la tesa curva sulle ginocchia, le mani in faccia mentre il giudice leggeva il capo d'imputazione, "Guerra contro Dio", l'accusa che nel codice penale iraniano può significare pena capitale. Ieri, sua madre ha lanciato un appello disperato: "Hanno condannato a morte mio figlio. Mio figlio è un artista, non è un rivoltoso. In quale parte del mondo le persone vengono uccise per aver bruciato un bidone della spazzatura? Non ha potuto scegliersi neppure un avvocato. Per l'amor di Dio, aiutateci".