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Lockerbie, arrestato in Usa il libico che fabbricò la bomba dell'attentato

Secondo la "Bbc" Abu Agila Masud è in custodia delle autorità statunitensi. L'esplosione a bordo del volo Boeing 747 da Londra a New York provocò la morte di 270 persone
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LONDRA – Un cittadino libico accusato di avere costruito la bomba che trentaquattro anni fa fece esplodere il volo Pan Am 103 sopra la cittadina scozzese di Lockerbie è stato consegnato agli Stati Uniti. Lo hanno reso noto stamane le autorità giudiziarie della Scozia. Due anni or sono la procura americana annunciò l’incriminazione di Abu Agila Masud, accusandolo di avere svolto un ruolo chiave nell’attentato terroristico del 21 dicembre 1988 che, facendo esplodere una bomba sul Boeing 747 della compagnia aerea Usa, provocò la morte di 270 persone: tutti i 259 passeggeri e membri dell’equipaggio del jumbo jet in viaggio da New York a Londra, oltre ad 11 abitanti di Lockerbie, uccisi quando i rottami dell’aereo caddero sulle loro case distruggendole.
LONDRA – Un cittadino libico accusato di avere costruito la bomba che trentaquattro anni fa fece esplodere il volo Pan Am 103 sopra la cittadina scozzese di Lockerbie è stato consegnato agli Stati Uniti. Lo hanno reso noto stamane le autorità giudiziarie della Scozia. Due anni or sono la procura americana annunciò l’incriminazione di Abu Agila Masud, accusandolo di avere svolto un ruolo chiave nell’attentato terroristico del 21 dicembre 1988 che, facendo esplodere una bomba sul Boeing 747 della compagnia aerea Usa, provocò la morte di 270 persone: tutti i 259 passeggeri e membri dell’equipaggio del jumbo jet in viaggio da New York a Londra, oltre ad 11 abitanti di Lockerbie, uccisi quando i rottami dell’aereo caddero sulle loro case distruggendole.

Il mese scorso è circolata notizia che Masud era stato catturato da una milizia impegnata nella guerra civile in corso in Libia, suscitando supposizioni che l’obiettivo finale fosse consegnarlo alle autorità statunitensi per essere sottoposto a processo in America. Nessun comunicato ufficiale in proposito è ancora giunto da Washington, ma un portavoce del Crown Prosecution Office di Edimburgo ha diramato oggi questo breve commento: “Le famiglie delle persone uccise nell’attentato di Lockerbie sono state informate che Abu Agila Masud è sotto custodia degli Stati Uniti. La procura e la polizia scozzese, lavorando in collaborazione con i governi del Regno Unito e degli Usa, continueranno a indagare con il solo scopo di assicurare alla giustizia i responsabili dell’attacco”.

Fino ad ora un solo uomo era stato riconosciuto colpevole della tragedia, il peggior attentato terroristico mai avvenuto su suolo britannico: nel 2001 Abdelbaset al Meghrai, un ex-ufficiale delle forze di sicurezza libiche e capo della sicurezza per la Libyan Airways, fu condannato all’ergastolo per l’attacco da un tribunale speciale scozzese, convenuto in Olanda in base ad accordi presi con le Nazioni Unite. Dopo essere stato diagnosticato di cancro, nel 2009 Meghrai fu rilasciato per ragioni umanitarie e tornò in Libia, dove è morto tre anni più tardi. Si era sempre proclamato innocente e aveva presentato vari appelli contro la sentenza. Secondo le indiscrezioni, Masud sarebbe stato suo complice, avendo fabbricato l’esplosivo al plastico che scoppiò con un timer mentre l’aereo si trovava sopra Lockerbie.
 

Il processo ha determinato che Megrai aveva agito per conto del governo libico, all’epoca guidato da Muhammar Gheddafi. Dopo lunghi negoziati e sanzioni dell’Onu contro la Libia, nel 1999 Megrahi era stato consegnato a un reparto di élite dei carabinieri italiani, che poi lo consegnò alle autorità scozzesi, che avevano giurisdizione sull’attentato perché avvenuto nel proprio spazio aereo. Gheddafi è stato catturato e ucciso da una milizia ribelle nel 2011 nel corso della prima guerra civile libica.